Un po’ di storia

Il 18 aprile 1946 si riunisce il primo Consiglio Comunale di Cecina dopo le elezioni amministrative. Sono presenti 28 consiglieri sui 30 eletti riportati in questo ordine nel verbale

Barlettani Pietro

Malacarne Sirio

Pasquinelli Ulderigo

Massei vittorio

Luci Filadelfo

Bertelli Orsace

Lorenzi Enzo

Noti Giuseppe

Creatini Gustavo

Macchia Pietro Giuseppe

Donati Plinio

Giovannelli Angiolino

Bellucci Azelio

Cavicchioli Nello

Rocchi Mario

Ghedini Prassede nei Ferrazzi

Tori Alfredo

Marsili Gino

Santini Lido

Toncelli Otello

Toni Marino

Pesci Menotti

Bertelli Giacomo

Morando Umberto

Bartoli Pier Luigi

Formichi azelio

Laurenza Pietro

Semoli Jacopo

Sono assenti Saramelli Odoardo e Pellegrinetti Pieretto.

Il segretario Capo del comune è Corcioni Duilio.

Il Sindaco uscente, Lelio Trafeli, in apertura di Consiglio tiene una breve relazione sulle attività svolte nel periodo dal 10 marzo 1945 all'11 aprile 1946. Al termine del discorso i consiglieri applaudono. Poi il consigliere Barlettani Pietro, eletto con il maggior numero di preferenze, assume la Presidenza e rivolge un saluto a nome della maggioranza. Dopo di lui è la volta di Umberto Morando che parla a nome della minoranza e dichiara l'impegno a collaborare per il bene generale. Interviene anche la consigliera Ghedini Prassede, eletta per il Partito Comunista e unica donna nel consiglio. Il verbale riporta le sue parole: "La nomina a consiglieri non deve farci trascinare nell'entusiasmo, poiché gravi e difficili sono i compiti che ci attendono. Con tutta la nostra volontà si farà il possibile e si tenterà l'impossibile per il supremo interesse della popolazione e ciò al di sopra di ogni interesse personale e di partito".

Si passa quindi alla verifica delle condizioni di eleggibilità dei consiglieri, che consisteva nel "saper leggere e scrivere" attestata da dichiarazione depositata presso gli uffici comunali, per i 28 consiglieri presenti mentre si rinvia ad altra seduta per i due assenti.

A questo punto è prevista l'elezione del Sindaco. A scrutinio segreto su 28 votanti Vittorio Massei riceve 27 voti, un voto va a Sirio Malacarne. Dopo il breve saluto di Massei si procede alla votazione degli assessori effettivi. Ogni consigliere scrive sulla scheda il nome e il cognome di quattro consiglieri per la carica di assessori effettivi. Riportano 28 voti ciascuno Santini Lido, Malacarne Sirio, Rocchi Mario, Pasquinelli Ulderigo. Nello stesso modo vengono eletti due assessori supplenti: con 28 voti Toncelli Otello e Bertelli Orsace.


La seconda riunione del Consiglio comunale si tiene il 26 giugno 1946.Al primo punto viene deliberata la decadenza di Pellegrinetti Pieretto e Scaramelli Odoardo. Con la delibera n° 21 viene affrontata la questione del cambiamento di intestazione ad alcune vie e piazze cittadine che portano "nomi che ricordano un triste passato, che ha gettato nella rovina e nella più nera miseria la nostra patria".

Segue un elenco di strade e piazze col nome attuale e con quello proposto:

da Via Aurelia a Corso Giacomo Matteotti

da Piazza Vittorio Emanuele III a Piazza Antonio Gramsci

da Viale Costanzo Ciano a Viale della Repubblica

da Viale Margherita a Via Fratelli Rosselli

da Via Umberto a Via Bruno Buozzi

da Viale della Rimembranza a Via Don Pietro Minzoni

da Via Carlo Alberto a Viale 2 Giugno

da Via Magona a Via Oreste Marrucci

da Piazza Dino Leoni a Piazza dell'Unità

nel verbale si dichiara trattarsi di proposte di nomi noti e si aggiunge "che si è voluto, tra questi, proporre di denominare una via anche al martire locale Oreste Marrucci, fuoriuscito politico e volontario della guerra di Spagna che cadde vittima del piombo della reazione"

la delibera viene approvata con 20 voti favorevoli e sei contrari.


La Giunta dell'11 settembre 1946 delibera l'adesione del Comune di Cecina alla Lega dei Comuni Socialisti e l'abbonamento alla rivista "Il Comune italiano".


Nel successivo consiglio del 15 novembre 1946 vengono sostituiti i consiglieri la cui elezione non era stata convalidata nel precedente consiglio ed entrano i primi tra i non eletti: Barzi Rodolfo e Porciani Corrado. Risulta, inoltre, deceduta la unica consigliera Prassede Ghedini.


La Giunta Comunale torna ad occuparsi della titolazione delle vie cittadine nella seduta del 18 dicembre 1947 con la delibera 244. Si fa riferimento ad una lettera prefettizia n° 23766 del 3 dicembre in cui, in base ad un parere della Sovrintendenza ai Monumenti e alle Gallerie si respingono alcune intitolazioni approvate dal Consiglio. Si sconsiglia di cambiare nome alla Via Aurelia, perché nome legato alla tradizione e storico; a via Carlo Alberto, perché di carattere nazionale; a via Magona perché non riferito al passato regime. Ma la giunta risponde così:

"considerato che, da ricerche fatte, già durante il fascismo vennero tali nomi cambiati ed ottennero l'approvazione della sovrintendenza; che infatti Via Aurelia venne da tempo sostituita con la denominazione Corso Vittorio Emanuele che poi, con atto del Commissario Prefettizio n° 121 del 4/11/1943 fu cambiata in Corso Ettore Muti e approvato dalla Prefettura, sentita la sovrintendenza; che Via Magona già venne denominata Via Aldo Mazzei per un tratto; che per quanto riguarda Via Carlo Alberto questa giunta, interpretando il desiderio del Consiglio, ritiene doveroso, in omaggio alla volontà espressa dalla Nazione il 2 giugno, di sopprimere la monarchia, il cambiamento del nome Carlo Alberto con la data della Repubblica; alla unanimità dei voti

delibera

di mantenere le nuove denominazioni deliberate dal consiglio con atto n° 21 del 26 giugno 1946"


Del nome delle strade torna ad occuparsi il Consiglio nella sua terza seduta della legislatura il 9 marzo 1947. Con la delibera n° 45 si richiamano i precedenti documenti: la delibera del Consiglio comunale del giugno 1946, la lettera del prefetto del dicembre 1946 e si dà conto delle nuove titolazione approvate e delle obiezioni per la Via Aurelia, per via Carlo Alberto, per Via Magona. Si richiama poi la deliberazione della Giunta del dicembre 1946 per giungere infine a riconfermare solennemente la delibera del Consiglio Comunale con le nuove intitolazioni a Giacomo Matteotti, al 2 Giugno, a Oreste Marrucci dal n° 1 al n° 39 della via Magona che mantiene, da lì in poi, la vecchia titolazione.