"Voltarono fuori dalla Tiburtina su per via Casal dei Pazzi, che puntava tra le grandi spianate dei campi coltivati coi solchi a zig zag, e i piccoli fabbricati bianchi di calce ,i cantieri,i mozziconi di case.Non c’era un’ anima,e sotto il sole che cuoceva l’asfalto della strada e l’agro si sentiva solo la voce del Riccetto che cantava."

P. P. Pasolini, “Ragazzi di Vita”

La Riserva Naturale “Valle dell’Aniene” si estende per 650 ha lungo il corso urbano del fiume.Con il suo sinuoso e lungo percorso, l’Aniene, dal G.R.A. alla sua confluenza nel Tevere, attraversa molti quartieri; disegnando un paesaggio vario in cui alle zone umide e pianeggianti d’incomparabile interesse ambientale, si alternano piccoli rilievi collinari costituiti da depositi tufaciche, dal punto di vista geo-morfologico, testimoniano la tempestosa attività vulcanica dei Colli Albani.Di queste remote epoche ci sono pervenuti resti faunistici ed antropici, come quelli che si trovano nel Museo Pleistocenico. Lungo il fiume sono dislocate le antiche cave di tufo. La storia del fiume e delle aree circostanti, dai romani in poi, ci ha lasciato testimonianze di straordinario interesse culturale, come i due celeberrimi Ponti Nomentano e Mammolo, i resti delle due ville Romane di Via Tilli e di Ripa Mammea, ed il complesso monumentale della Cervelletta.Tuttavia L’interesse maggiore, oggi, è riservato agli aspetti naturalistici delle zone più espressive della Riserva: l’area umida della Cervelletta e quella ripariale fluviale. Particolarmente interessante e varia in tutta la Riserva la presenza di splendidi animali. Da non mancare l’appuntamento, in aprile, con la straordinaria fioritura dell’iris giallo, sopratutto alla Cervelletta, di meravigliosa, quanto rapida ed effimera bellezza.

Mimmo Pietrangeli

Homepage

Info