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Anno 2 Numero 45 Mercoledì 12.02.03 ore 23.45

 

Direttore Responsabile Guido Donati

 

La mente sulla pelle

 

di Guido Donati

Sulle malattie psicosomatiche vi è, purtroppo, un certo scetticismo anche da parte di alcuni medici. Lungi dal voler vedere in ogni fenomeno fisico una causa psichica, è chiaro che non si deve cadere nell'errore opposto. Inoltre la malattia somatica ha un riflesso psichico e può determinare dei circoli viziosi fra psiche e soma e viceversa, che alimentano il perpetuarsi della malattia. Per comprendere come un fenomeno psichico possa interessare la cute, dobbiamo ripercorrere lo sviluppo embrionale, durante il quale da uno stesso strato di cellule si differenzia sia la pelle che il sistema nervoso, che rimangono intimamente collegati. A ciò consegue che il cervello utilizza la pelle per esprimere il proprio stato emozionale. Il carattere del nascituro si va sviluppando già con le esperienze vissute fin dai primi momenti nel grembo materno (immerso in un liquido raggiunto da ormoni, neurotrasmettitori materni, stimoli visivi e uditivi, pensate che diverso effetto fa il ritmo di un cuore calmo rispetto a quello di un cuore in ansia). Il momento della nascita darà un ulteriore stimolo allo sviluppo caratteriale. La pelle rappresenta il confine fra l'interno ed il mondo esterno, non solo fisicamente ma anche simbolicamente. Molte malattie cutanee sono correlate con la psiche, in misura diversa, si va da patologie dipendenti completamente dalla mente (per es.: neurodermite) a quelle ereditarie nelle quali la mente ne influenza il decorso (per es.. psoriasi). Molto spesso il sintomo psicosomatico esprime un bisogno psichico, ad esempio la necessità di maggiori attenzioni da parte della famiglia o, dato il carattere "repulsivo" di alcune malattie cutanee, la ricerca di tranquillità al di fuori della comunità sociale. Fra le malattie più comuni su base ereditaria influenzate dalla psiche troviamo: la psoriasi e l'acne. La psoriasi è caratterizzata dalla formazione di squame che creano una barriera fra il paziente e il mondo; i fenomeni di ispessimento cutaneo ricordano le callosità che si formano nelle zone di maggior sfregamento. Nell'acne la pelle è maggiormente sensibile agli stimoli ormonali. Durante l'adolescenza, la pelle viene sollecitata sia dagli ormoni, che ancora non hanno raggiunto un ritmo di produzione adeguato al fabbisogno, sia dagli stimoli psichici legati alla trasformazione corporea e alle emozioni, che a loro volta influenzano direttamente la pelle. Alcuni tipi di prurito hanno un'origine esclusivamente psichica legata a malessere e disagi personali. È importante al comparire di un qualsiasi sintomo domandarsi se vi è stato uno stress o si vive in una situazione che crea ansia.

 

Riportiamo alcune malattie della pelle legate a condizioni

- di origine strettamente psicologica (fobie ad oggetto cutaneo cioè nevrosi ipocondriache per parassiti, per malattie sessualmente trasmesse, per i nei etc., onicofagia, dermatite artefacta, tricotillomania, escoriazioni neurotiche, neurodermite, glossodinia, glossopirosi, vasculiti cutanee)

- con forte partecipazione di fattori psicologici (iperidrosi, disidrosi, sindrome di Raynaud, allergia, prurito "sine materia", orticaria cronica, dermatite atopica, eczema allergico, reazioni cutanee a vari antigeni, defluvium capillorum, alopecia areata);

- a base genetica, costituzionale e ambientale il cui decorso è influenzato da fattori psicologici (dermatite seborroica, acne, rosacea, dermatite periorale, lichen ruber planus, psoriasi, vitiligo, Lupus Eritematoso Sistemico, dermatosi bollose (pemfigo, pemfigoide bolloso), malattie infettive (Herpes simplex, Herpes zoster, verruche, condilomi, mollusco, Coxsackie A16, pitiriasi rosea di Gilbert, afte, micosi)

 


 

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