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Aldo Delmonte nasce a
Montefiorito, oggi Montefiore Conca in provincia di Rimini,
il 31 dicembre 1894 da Giuseppe e Ines Lazzarini. Trasferito
giovanissimo per ragioni famigliari a San Giovanni in
Marignano poi a Pesaro nelle Marche, qui frequenta gli
studi. La forte inclinazione per la vita militare lo porta
ad arruolarsi volontario ed il 10 novembre 1913 entra
nell'Accademia Militare di Torino optando per l'artiglieria
da montagna. Con il grado di Sottotenente assegnato al
1° Reggimento Artiglieria da Montagna Gruppo
Torino-Aosta, giunge nel maggio 1915 in zona di operazioni
in Val Sugana a seguito della dichiarazione di guerra
all'Austria. Per 40 mesi rimane ininterrottamente al fronte
distinguendosi in particolare nei combattimenti sul monte
Cauriol, Punta Cardinal, Busa Alta, Col dell'Orso, Monte
Solarolo e sul Monte Grappa, prima come subalterno, poi
raggiunto il grado di Capitano, come Comandante della 6^
Batteria da Montagna. Al termine della guerra si imbarca nel
1919 per la Libia prendendo parte alle operazioni di
riconquista al comando della 1^ Batteria Indigeni, passando
poi in Eritrea dove rimane fino al 1924. Rimpatriato, viene
chiamato a svolgere funzioni didattiche poi direttive presso
la Scuola di Tiro d'Artiglieria, l'Accademia Militare di
Torino, quindi all'Ispettorato d'Artiglieria. Il 10 febbraio
1927 si sposa a Torino con Agostoni Angela dalla quale ha
nel 1930 un figlio. Nell'autunno 1935 avuto sentore delle
imminenti operazioni coloniali per la conquista
dell'Etiopia, chiede di riprendere il suo posto di
combattimento giungendo in Eritrea prima dell'inizio delle
ostilità. Con il grado di Maggiore gli è
assegnato il comando del 1° Gruppo Artiglieria da
Montagna inquadrato nella 2^ Divisione Eritrea. Il 3 ottobre
1935 varcando la linea di confine del fiume Mareb inizia la
guerra d'Etiopia. L'avanzata della 2^ Divisione Eritrea
verso il Tembien trova agguerrita resistenza dei Ras Cassa e
Ras Seium che dispongono di 30.000 guerrieri, ed il Maggiore
Delmonte con i suoi pezzi ha il compito di avanguardia.
Giunti ai primi di novembre nella valle del fiume
Ghevà con obiettivo successivo Macallè, nella
impervia stretta di Sciogua Scioguì lunga undici
chilometri, come indicata nelle carte dell'epoca, avviene la
battaglia. Durante il combattimento del giorno 12 accortosi
delle difficoltà di una nostra colonna, senza esitare
ed attendere ordini si dirige in suo aiuto riuscendo a
disperdere il nemico. Poco dopo un nuovo attacco lo
sorprende in ardita ricognizione fuori dalle linee ed
è gravemente ferito alle gambe. Pur stremato non
abbandona il combattimento fino al termine della battaglia,
dirigendo il fuoco della sua batteria che risulterà
determinante per la messa in fuga del nemico. Trasportato
all'Ospedale da Campo n°77, dopo due mesi di sofferenze
causate da una progressiva infezione alle ferite che
costringe i medici all'amputazione e per le complicazioni
dovute ad una broncopolmonite, alle 8,36 del 13 gennaio 1936
muore. Le sue spoglie sono tumulate nel cimitero cattolico
di Asmara. Alla memoria viene decretata la medaglia d'oro al
valore militare. Sabato 4 aprile 1936 nel Comune di nascita
per iniziativa del Podestà A. Cavalli, si svolge una
solenne celebrazione per onorarne la memoria. Al Maggiore
Aldo Delmonte è intitolata la caserma a Pesaro del
28° Reggimento Fanteria Divisione Pavia. |