L’importanza della numerologia nel Kung Fu e nel Wing Chun

 

 

 

Secondo la leggenda il Wing Chun sarebbe nato durante la dinastia Ching (1644 – 1912) da una monaca di Shaolin chiamata Ng Mui. Ng Mui avrebbe poi passatole sue conoscenze ad un’altra donna dal nome Yim Wing Chun all’incirca nell’anno 1772. Anche se la storia esatta inerente le origini del Wing Chun non può essere provata, molte nozioni si possono ricavare analizzando l’arte in sé stessa. Il Wing Chun è originario di una regione del sud della Cina denominata Kwantung, l’arte sarebbe stata chiamata successivamente, nel sud della Cina, Yim Wing Chun, perché introdotta da una donna con tale nome. Secondo alcuni studiosi, il Wing Chun sarebbe conosciuto anche nel nord della Cina, ma là si riferirebbe ad uno stile più semplice denominato “Shaolin Ortodosso”; ciò starebbe a significare che il Wing Chun altro non sarebbe se non un assortimento sistematico dei migliori movimenti e principi delle varie arti Shaolin. In Cina esistettero numerosi monasteri in cui nacquero e si svilupparono le arti marziali, tra questi il più celeberrimo rimane il monastero di Shaolin nel quale si svilupparono parecchi sistemi di kung fu.

E’ consuetudine in Cina considerare che i sistemi esterni, più duri, deriverebbero da Shaolin; mentre i sistemi interni, più morbidi, come ad esempio il Tai Chi, deriverebbero dai monasteri del monte Wu Dang. Tuttavia vi sono studiosi propensi a ritenere che una tale classificazione netta non sia esatta e che i sistemi del Wu Dang fossero un altro ramo del tempio di Shaolin e che tutte le arti marziali di Shaolin possedessero sia una parte interna che una esterna. Poichè i monasteri erano come le università, i monaci spesero molto del loro tempo nell’ analizzare e nel classificare le varie arti marziali; questi raggrupparono le tecniche ed i principi secondo le teorie cinesi circa l’inizio dell’universo e la creazione della natura. Una teoria importante circa l’inizio dell’universo è conosciuta come la teoria del Yin & Yang, questa teoria insegna che tutte le cose fanno parte di un Tutto. Il Tutto, l’intero, si compone di due parti complementari fra di loro ma posizionate di fronte una all’altra, lo Yin e lo Yang. Yin rappresenta le qualità come il freddo, l’oscuro, l’interno ed il passivo; Yang rappresenta le caratteristiche positive come il calore, la luce, l’esterno e l’attivo. Secondo questa teoria, tutte le arti marziali possiederebbero sia caratteristiche interne che esterne.

Secondo un’altra teoria, denominata “teoria dei cinque elementi” la natura è concepita per fungere da processo ciclico della creazione e della distruzione. Questo processo lo si identifica in cinque fasi differenti che vanno a prendere il nome di Legno, Fuoco, Terra, Metallo ed Acqua. La teoria dello Yin & Yang e La Teoria dei cinque elementi sono state usate sia nello sviluppo delle arti marziali cinesi, sia per il progredire della medicina tradizionale cinese; infatti tutto il pensiero cinese è stato influenzato da queste due teorie.

Anche la numerologia ha assunto un ruolo fondamentale per la tradizione cinese. In Cina il numero Tre è sempre stato tenuto in grande considerazione, infatti a questo numero vi erano associati il Cielo, la Terra e l’Uomo, a formare una trilogia inscindibile. Se vogliamo fare una piccola digressione e fare un paragone con la scienza occidentale, si noterà che il numero Tre ha influenzato anche l’occidente, infatti Tre sono i colori primari, Tre sono le dimensioni e Tre gli elementi primari.

In Cina, i numeri Due, Tre e Cinque sono stati concepiti per essere considerati i blocchetti fondamentali per la costruzione degli elementi naturali, e proprio associando l’importanza di questi numeri alle arti marziali, sono stati utilizzati per numerare le varie tecniche delle arti derivanti da Shaolin. Per esempio, vi era la forma dei cinque animali, la forma dei cinque elementi e la forma del modello dieci (2 x 5). In più vi erano 18 (2 x 3 x 3) armi classiche, 36 ( 2 x 2 x 3 x 3) alloggi per i monaci in Shaolin e vari modelli basati sul numero 72 (2 x 2 x 2 x 3 x 3) e sul numero 108 (2 x 2 x 3 x 3 x 3). Ed è proprio il numero 108 che riveste una notevole importanza nella numerologia cinese. Uno sguardo matematico a questo numero ci rivela perché il 108 è così considerato: consiste di cinque fattori (due 2 & tre 3); inoltre se si divide un cerchio in cinque parti uguali, ogni angolo del pentagono è uguale a 108 gradi. Ancora, gli angoli centrali sono di 72 gradi mentre il cerchio ha 360 gradi; quando il cerchio è diviso in 10 sezioni si ottiene il numero 36! Il cerchio non è stato preso in considerazione casualmente, infatti secondo la simbologia cinese rappresenterebbe la perfezione o il Tutto. In conseguenza a quanto enunciato, il Cielo è stato associato con il cerchio ed il numero 36, l’Uomo è stato rappresentato dal numero 108 e la Terra è stata affiliata al numero 72. A causa dell’importanza rivestita dal numero 108, questo numero è stato associato con 108 famosi eroi di arti marziali le cui gesta sono state narrate in un celebre romanzo cinese del diciassettesimo secolo, denominato “il margine dell’acqua”.

Molti modelli di arti marziali sono stati basati su 108 movimenti, per esempio la sequenza di Tai Chi dei 108 movimenti, i 108 punti utilizzati per colpire, i 108 movimenti al manichino di legno, i 108 movimenti del “cerchio di Rattan” utilizzato in alcuni stili di Wing Chun. Ed anche  il Wing Chun, che è un’arte marziale derivata da Shaolin utilizza lo stesso tipo di numerazione 108! Questo sistema di numerazione ha permesso all’arte del Wing Chun di mantenere una versione intatta, facilitando la rivelazioni di modifiche apportate successivamente.

Le Triadi e le società segrete sono state fondate in Cina nel diciassettesimo secolo da i monaci del monastero di Shaolin per liberare la Cina dai suoi barbari conquistatori; le Triadi usavano il triangolo come loro simbolo per rappresentare il mescolamento armonioso del Cielo, della Terra e dell’Uomo; ciascuno di questi elementi, come visto in precedenza, possedeva un numero segreto, che era sempre un multiplo di Tre: 36 per il Cielo, 108 per l’Uomo e 72 per la Terra. Questo sistema di numerazione viene dalla tradizione numerologica Taoista. Una curiosità, i Manciù distrussero il monastero si Shaolin con l’aiuto di un traditore che era posizionato al numero sette nella scale gerarchica del monastero, per questo motivo il numero sette non è mai utilizzato nei vari rituali delle Triadi. Infine, furono diciotto gli eroi che riuscirono a scappare dall’incendio che distrusse il monastero di Shaolin, ma dopo molte battaglie, solo cinque di questi riuscirono a sopravvivere, “i cinque immortali”. Questi sono i cinque antenati ai quali renderebbero omaggio le Triadi cinesi.

 

Francesco Statzu

 

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