15.09.10 > SFORZESCA DI VIGEVANO (PV)
04.09.10 > GARLASCO (PV)
24.06.10 > TRIUGGIO (MB)
09.06.10 > LE TROTTOIR (MI)
23.04.10 > LAB ZERO (MI)
10.04.10 > ROCK'N'ROLL (MI)
27.03.10 > CLUB GIALLO (Cusano Milanino -MI)
06.03.10 > CSA VITTORIA (MI)
25.02.10 > SPAZIOMUSICA (PV)
21.02.10 > MARMAJA (Cusano Milanino -MI)
12.02.10 > CSA CASALOCA (MI)
21.01.10 > BARRIO'S CAFE' (MI)

IL DISCO E' IN VENDITA DURANTE I CONCERTI DI ZIDIMA AL PREZZO DI 5 EURO + SPILLETTA OMAGGIO
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[press]
“un intreccio inestricabile di potenza politica e muro abrasivo di chitarre postcore. Semplici, diretti, struggenti (..) Quando ascolterete Diaz, e la voce che urla 'codardes!', vi verrà la pelle d’oca.. Da San Giuliano Milanese, milanoise, un’esperienza terribilmente intensa e catartica" – C. Sorge [Rumore] > 8
“Qui c’è dell’arte, qui c’è la nostra società, il nostro paese raccontato splendidamente soprattutto in 'Diaz', 'Catrame', 'A Testa in Giù'. 'Cobardes' è la conferma del suono e della bontà stilistica di ZiDima” – I. Tosi [sonicbands.it] > 8
“un ottimo disco. Come si era sentito in Italia solo poche volte (..) una reale e pregevole dimostrazione di come si possa ancora fare alternative. Senza essere accusati di plagio, di anacronismo, di forzature” – E. Brizzante [impattosonoro.it] > 8
“un disco importante per la scena indipendente italiana. Non solo per gli espliciti riferimenti ad un evento che è ancora una ferita viva sulle nostre carni (il testo di Diaz non può non emozionare, con rabbia, chi in quei giorni c'era), ma per la lettura di una realtà in disfacimento, della nostra sconfitta, di un mondo che siamo in grado di guardare solo attraverso gli squarci (..) Ad ora è il miglior disco italiano del 2010. Da avere.” – L. Vega [senzasoste.it]
“Un post-punk-grunge d’assalto quello degli ZiDima, tra lancinanti chitarre dilatate, ritmiche serrate ed incentivi rock di grande impatto. (..) un album convincente e sperimentale sebbene fondato su basi già tradizionali (..) Bello. Davvero!” - I. Rebecchi - ExtraMusicMagazine
"Alla base delle otto tracce c’è la costante della distorsione, della rabbia e della forte elettricità dei pezzi che attingono dalla cronaca i migliori spunti per partorire testi ricercati (..) il disco si fa ascoltare tutto “d’un sorso” piacendo per l’intensità e la continuità del suono" [sulpalco.com]
“Di rabbia ne hanno un sacco, questi quattro milanesi: rabbia vitale e inferocita come il personaggio nella Giara di Pirandello, e compattezza nervosa e lirica pronta a sbottare. Sono inevitabilmente anni novanta, ma ci mettono passione e verità come pochi. Bravi davvero” – L. Barachetti [sentireascoltare.com] > 7.2
“il noise in Italia deve andare avanti e loro dimostrano nel farlo una grande consapevolezza e gusto” [openradioit]
“un disco potente e sicuramente sentito (..) i Nostri hanno energia da vendere e l’ascolto di 'Cobardes' potrebbe darvi una bella scossa” – F. Nunziata [ondarock.it]
"la descrizione del drammatico disagio vissuto dal cittadino italiano di fronte all’attuale situazione politica, economica e sociale (..) Gli ZiDima confezionano un disco decisamente convincente. Le melodie riescono ad esser fresche, vive e dannatamente interessanti, mentre i testi affilati, intelligenti e d’effetto" – F. Cerisola [musicboom.it]
"ottimamente registrato, Cobardes è un buon disco, ben scritto, con canzoni incisive e liriche sempre interessanti e ben scritte. Un gruppo da continuare a tenere d’occhio" – M. Garofalo [rockshock.it]
"un disco duro, fatto di suoni chitarristici abrasivi e distorti, batterie incalzanti e rabbiose sfuriate, il tutto, però, senza rinunciare alla ricerca di strutture non banali (..) un lavoro più che buono, anche grazie all’ottimo lavoro in fase di produzione e ai bei testi intrisi di una rabbia cupa e disperata" – M. Loprete [kathodik.it]
"un messaggio sdegnoso verso la società italiana (..) il loro nuovo disco Cobardes è un avvertimento difficile da ignorare (..) l'energia con cui ti assaltano non lascia indifferenti" – A. Garosi [hatetv.it]
[intervista] su IN SCENA MAGAZINE nr 34
leggi e scarica qui: http://digilander.libero.it/zidima/ZiDimaintervistaINSCENAMAG.pdf

[banda]
[Roberto Magnaghi] chitarre
[Manuel Cristiano Rastaldi] voce, parole
[Daniela Usardi] batteria
[Cosimo Porcino] basso
[testi]
flipp3r
sogni d'oro agli avvocati, agli avvoltoi, agli arrivisti
ai cani morti, agli indie snob, agli entusiasmi martoriati
non c'è più
niente da offrire!
anche oggi ho sostituito una parte di me
anche oggi hai restituito una parte di te
come se dovessimo scioglierci tra noi
come se potessimo trascinarci via
anche oggi ho restituito una parte di me
anche oggi hai sostituito una parte di te
mentre si accarezzano lupi e angeli
e decidono di noi, prede immobili
cari miei cari
non ho più carne da offrirvi
non c'è più niente da offrire
misericordia
milanoise
il rumore bianco
il romanticismo nero
il mio maledetto stomaco corroso
ode alla mia estasi
per il tuo declino
sul mio maledetto stomaco corroso
spargi i baci tuoi
truccati l'addio
lingua per proiettile
tuona milanoise
fallo finchè puoi
disperato e cinico balla nudo il caos
diaz
ma lasciano la stanza con le lacrime agli occhi.
E Dolores Ferrero, che oggi ha settant’anni, a cui la polizia ha spezzato un braccio, sfinita, dice solo: «Cobardes», «codardi».
(**) tratto da un articolo di Sara Menafra su Il Manifesto del 14.11.2008
guarda come stiamo bene tutti appesi a testa in giù
guarda come si propaga l'indulgenza a testa in giù
dateci una fossa, un'altra scossa, non importa
fateci pagare un'altra volta un'altra colpa
come veste bene il baratro se decidi tu
"la disobbedienza non fa mai tendenza e non c'è più"
dateci una fossa, un'altra scossa, non importa
fateci pagare un'altra volta un'altra colpa
fateci pagare anche l'apocalisse
l'assoluzione come ossessione
ci accontentiamo
succede che ci siano incroci imprevedibili
succede e in questi casi avresti dovuto sceglierti il costume giusto,
preparare le espressioni adeguate, e adeguare gli atteggiamenti.
invece! noi! qui!
abbiamo appena concluso la parata e riposto le maschere nel cassetto e srotolato tutte le illusioni
proprio quando servirebbero nuovi trucchi
ma di quelli vistosi!
e che non si sciolgano al sole.
che non sciolgano al sole
come le nostre euforie
come le nostre poesie
e le vendette scagliate
sulle stagioni di frane
che non si sciolgano al sole
perchè
se si è imparato qualcosa è che la necessità di avere i tuoi occhi davanti a miei non la so ancora mascherare
e non la posso mascherare
lascerò quindi anche questo invito sotto il portone di casa di altri sconosciuti
e poi semplicemente attendo la reazione
la tua, la mia, l'inizio della danza
così nella scena finale lei appare abbandonata sul divano
è l'attimo che segue la sfuriata, il rossetto sbavato, il dolore in frantumi e un bacio che ancora la veste
e l'ombra del vile passeggia nella stanza
e colora di finta passione il fastidio
e colora di finta passione il fastidio!
così quel sorriso finale ha il sapore della consapevolezza
che non si accompagna un cambiamento
che sarebbe servito Altro
"ma per oggi ci accontentiamo" dici
"e adesso ti sistemo qui, tra la musichetta e i titoli di coda"
noi qui oggi ci accontentiamo
catrame
mi chiedi cosa abbiamo perso
quando ormai abbiamo perso
mi chiedi quando abbiamo perso
oggi che non ha valore avere perso
sto provando a darti un peso
per vederti sprofondare
perchè meriti un abisso, il mio!
per poterti misurare
adagio catrame sopra il tuo petto
e mi autoproclamo tuo unico inferno
e reclamo il mio premio
ti ho lasciato l'abisso - vedi - per poterti salvare
ho scavato anch'io un abisso - vedi - per poterci salvare
adagio catrame sopra il tuo petto
e spingo il rimpianto, lo guardo affondare in te che sorridi
davanti al massacro dell'ultima stanca ed illusa carezza
nessun'altra scelta, soltanto catrame
elenoire
verniciati di luna
poi strisciami, truccami
la voragine si arrenda a noi
dove sei tu, Elenoire?
carne dimora eresia
le mie viscere
t'implorano
perdutamente
sangue intrecciato
nel sangue divampa
perdutamente
contro l'eterna promessa
sommersa
perdutamente
perduta, sconfitta/ perduta, in goccia
distruggi le nostre collane di ghiaccio che strozzano lacrime
e lascia che tutto travolga il pianto che scorre colpevole
siam gocce d' incanto invincibili
contatti
quelli finiti nella rubrica telefonica di manuel
[live]