Francesco Zardo – Chi è?

19.11.2002

 

Le freak? C'est chic!  

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Chi è

Sono un fricchettone. Non l'avrei mai detto. Love, peace, John Lennon, Yoko Ono, No War. Perché? Boh, non so che mi è preso. Una mia amica mi definisce "pacifista". Dal canto mio temo di essermi bevuto il cervello tout court, altro che pacifismo. Dev'essere una cosa tipo l'invasione degli ultracorpi: poco tempo fa, e giustamente, ero ortodosso e compreso in teorie laiche, lucide, come quelle di Gramsci, Feuerbach, Stalin. Ora, vittima evidentemente di qualche condizionamento satellitare, mi viene in mente solo roba tipo Fabrizio De André. Sì, il cantante genovese emigrato in Sardegna per fare una vita fricchettonissima con l'amata Dori Ghezzi. Quello. A quella vita penso (non c'è ragione): al tipo di solidarietà che avevano sviluppato fra loro il cantautore e l'adorata moglie bionda ex beatnick, in un ménage ancestrale fatto di osterie, porcellini arrosto, vino, vino autoprodotto, sigarette, contatto con la natura, figli selvaggi, scalzi e biondi, ribellione, niente scuola, tramonti invernali in Sardegna, coltivazione della terra, vento e scialli, amici fricchettoni ricchi, fumo, cancro, chiacchiere, candele, niente Tv, niente calcio, ju box, Dori Ghezzi, chitarra, tamburelli, fuoco, giacconi impermeabili lisi, Geordie, cantare insieme, crescere i figli insieme, costruirsi i mobili di legno, letture, niente Dvd, amici come Rino Gaetano, la morte tragica di Rino Gaetano, la morte prematura dello stesso De André, l'improvvisa fioritura a primavera della vegetazione sarda, niente barche, niente Berlusconi, scarsità di corrente elettrica, niente tennis, partite a giochi di carte assurdi, niente bridge, cani, niente Playstation, Luvi De André, uno stereo della madonna, niente Tv, minestroni, Cristiano De André, canne: una vita bellissima.
È solo mitologia? Sono mitomane? Ma io credo nel successo secolare del modello comunista, roba tutt'altro che mitologica, ma solidamente basata su una costruzione di pensiero, su una cultura realmente progressista. Questo trasporto per la vita beatnick nulla ha a che fare con la mia ideologia: somiglia di più a una resa. Una momentanea bandiera bianca. I cantanti d'altra parte non sono intellettuali: sono sbandati e basta. Però m'immagino De André e Dori Ghezzi così solidali fra loro, e un dispiacere così forte di lei nel perderlo. Ho torto? E che senso ha questo mio sviluppare tale mitologia di vita fricchettona? Veramente siamo in un mondo così arido e distante che c'è un tipo di redenzione solo in una vita così? E, soprattutto, mi passerà? Mi passerà e ricomincerò, nel concreto, a pensare solo a Camillina, senza perdere tempo con questi inutili voli di fantasia, riancorandomi ai miei solidi e compatti ricordi? Cambierò ancora: la musica, poi, non mi piace.