LA STORIA DELLA DONNA IN ITALIA E POLONIA
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CONCLUSIONI

Sin dall’antichità la donna è stata un punto di riferimento fondamentale ma non ha mai avuto nessun diritto. La donna era confinata nella casa e doveva occuparsi dei figli e della famiglia in un mondo creato appositamente per lei dal marito e dalla società.
Da sempre l’unico ruolo della donna visto dalla società e dalla Chiesa fu quello della madre-casalinga ma con lo scoppio delle guerre mondiali la donna dovette abbandonare quei posti per cercarsi un lavoro che le permettesse di mantenere se stessa e la famiglia durante il periodo di assenza del marito.
L’istruzione e le varie lotte le hanno permesso di prendere una maggiore coscienza del suo ruolo e dei suoi diritti nella società tanto che è riuscita ad ottenere il diritto al voto e l’uguaglianza tra i due sessi. Ma nonostante queste conquiste ci sono ancora molte lotte che devono essere fatte, per esempio in Polonia non si ha ancora l’uguaglianza salariare o la possibilità di scelta per l’aborto mentre in Italia questo si è già ottenuto.
Inoltre la mancanza della donna sulla scena politica fa si che il pensiero politico sia bloccato a dei concetti pensati al maschile e non tendano a rinnovarsi.
Le differenze tra sessi ancor oggi sono presenti nella mentalità delle persone ma sicuramente in maniera minore rispetto al passato.

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