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Capitolo 10- Contact & Connection: the two worlds (2a parte)

- Hem.. non vorrei deluderti ma..qui non c'è nessuno!- disse il ragazzo entrando nella stanza
- E' strano..- Ran si guardò attorno, poi sospirò -Forse ha deciso di fare una pausa..- ma fu afferrata in un abbraccio da una persona
- Bentornata..- le sussurrò all'orecchio, le lacrime le scesero spontane
- Papà..-
- Suvvia.. non ti metterai mica a piangere?-
- Scusa..- e si asciugò rapidamente le lacrime
- Cosi va meglio.. allora? Com'è andata?-
- Ecco..-
- Ho già capito.. non ti ha riconoscuta..- la ragazza mosse leggermente la testa in segno di approvazione -Beh.. è comprensibile..-
- Hem.. Rina.. scusa.. ho sbagliato.. Ran..-
i due si voltarono verso Jay
- Scusami Jay.. questo è mio padre..-
- P..piacere..- disse timidamente il ragazzo
- Il piacere e mio..- e strinse la mano al ragazzo - Piuttosto Ran.. che ti sei fatta alla guancia??-
- Nulla di che..-
- E non rispondermi in quel modo seccato..-
- Uffa..- nel frattempo Jay sogghignava.. era la prima volta che qualcuno riusciva a non farle fare la sua espressione indifferente.. era strano vedere Rina, o meglio Ran, comportarsi come una ragazza qualunque..
- Comunque.. ormai si stà facendo tardi.. andiamo a casa a parlarne con calma.. poi vedremo il da farsi..-
i due accettarono.

Alla sera Ran era andata a farsi una doccia mentre Jay e il padre della ragazza stavano discutendo..
- Sai.. dopotutto Ran è triste..-
il ragazzo ci penso un attimo
- Si.. ha ragione.. anche quando eravamo nel mio mondo era triste..-
- Non la conosci poi molto bene..-
- E' perchè?-
- La sua tristezza deriva dal fatto che non ha mai potuto avere una madre al suo fianco.. un padre non potrà mai sostituire una madre.. per quanti sforzi faccia..-
il ragazzo non riuscì a rispondere..
- Lo sai? Tu saresti perfetto..-
- Perfetto per cosa scusi?- chiese piuttosto incuriosito il ragazzov - A essere il suo fidanzato..-
Jay arrossì -Ma.. cosa dice signore? Io e Ran..-
- O dai che si vede che ti piace..- Jay non potè replicare.. era la verità -Tuttavia.. mia figlia è molto chiusa in se stessa.. -
anche questa volta Jay non potè relpicare.. stava affrontando la cavia da sola.. si era assunta una responsabilità davvero pesante.. e non l'aveva condivisa con nessuno..
- Dimmi una cosa.. da quanto tempo vi conoscete?-
- Da un anno circa..-
- Un anno.. - il padre stette a riflettere -Lei è via da casa da ben 2 anni.. sono lunghi per una bambina.. sopratutto una bambina che deve passare all'età di una ragazza.. arrangiarsi.. sopravvivere.. sono esperienza davvero difficili per una bambina..-
il ragazzo non riusciva a immaginare quanto la ragazza avesse sofferto.. ritrovarsi in un mondo dove non conosceva nessuno, un mondo dove doveva cavarsela da sola..
- Immagino che anche che se ti ha trattato in maniera leggermente brusca sia stata contenta di averti accanto..- disse convinto il padre..
- Io.. non saprei..- disse incerto il ragazzo, per tutto il tempo aveva insistito di farsi dire dalla ragazza del suo passato.. è più volte era stato davvero fastidioso nei suoi confronti.. non meritava di essere il suo ragazzo.. si sentiva quasi come se avesse costreto Ran a dirli di essere il suo ragazzo..
- Non darei mia figlia al primo venuto che porta a casa ma.. di te non so perchè mi fido.. vi do la mia benedizione-
- Benedizione? Per cosa?-
- Quando sarete più grandi e vorete sposarvi.. beh.. avete già il mio consenso..-
- Ma..- il ragazzo arrossì talmente tanto che il padre di Ran lo costrinse ad andare i bagno per rinfrescarsi.
Purtroppo entrambi avevano dimenticato un piccolo particolare... Ran era ancora in bagno! Non appena Jay aprì la porta si ritrovò la ragazza davanti
- S..scu..- ma la ragazza gli gettò addosso tutto quello che aveva a portata di mano
- Guardone!-
il ragazzo chiuse la porta dietro di se
- Ran.. non l'ho fatto apposta.. non sapevo che fossi ancora dentro..scusami..-
- Basta che non lo rifai più..-

Il giorno successivo i due andarono con il padre della ragazza all'istituto di ricerca
- Bene.. che volete fare?-
- Io.. voglio riprovare a farlo ragionare..- disse la ragazza
- Lo immaginavo.. cosi ho già fatto peparare la macchina..-
la ragazza sorrise e tutti si diressero veros la macchina che avrebbe dovuto riportarli al mondo di Jay
- Ora la collego..-
i due si posizionarono mentre il padre accendeva il macchinario - Ascolta Ran... non voglio costringerti a essere la mia ragazza..-
- Sei il solito stupido..- la ragazza non lo degnò di uno sguardo
- Perchè? Io ti ho quasi costretto.. io..- ma la ragazza lo baciò. Jay rimase pietrificato
- Era il mio primo bacio... - Ran divene tutta rossa e preferì girarsi da tutt'altra pate rispetto al ragazzo
- Ran.. io ti voglio bene..-
la ragazza sorrise, nonostante fosse ancora rossa in viso si girò verso il ragazzo
- E lo stesso per me.. nonostante tutto quello che è successo in quest'anno.. tu mi sei sempre rimasto vicino... grazie...-
questa volta il bacio fu molto più intenso, un bacio differente dal primo, un bacio che esprimeva il loro amore.
Il padre guardò affettuosamente la figlia e aspettò il momento migliore per parlare
- Hehem.. è ora di partire..-
i due fecero un cenno col capo
- Allora possiamo andare- cominciò il conto ala rovescia e Jay prese la mano della ragazza
- Andrà tutto bene..-
- Dovrei essere io a rassicurarti- e strinse la mano del ragazzo.

In un attimo i due scomparvero
-Fa un buon viaggio figlia mia.-

Continua..

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