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Capitolo 10- Contact & Connection: the two worlds (1a parte)

Jay si ritrovò solo nel campo di battaglia che fino a prima ospitava una folla incredibile pronta ad assistere agli incontri, si guardò attorno. Non c'era anima viva ma poi, all'improvviso sentì una risata, si voltò scoprendo che era Seth.
- Tu! Che fine ha fatto Rina?- chiese ma l'uomo continuava a ridere, successivamente apparve anche M2
- Insomma! Vuoi rispondermi?- chiese infuriato Jay andando contro i due ma più correva verso di loro e più questi si allontanavano; poi la cavia emise bagliore e scagliò un attacco su Jay __
il ragazzo si risvegliò di soprassalto. Era stato tutto un sogno? La cavia, Seth e anche.. Rina?
Si sedette e notò una ragazza inginocchita davanti a lui che gli dava le spalle, la riconobbe
- Rina..- ma la ragazza non si girò -.. dove siamo?- chiese ancora confuso
- Non è importante.. tanto non torneremo mai più indietro..-
- Come sarebbe a dire?-
ma la ragazza non gli prestò attenzione e cominciò a sferrare dei pugni contro il pavimento -E' tutta colpa mia!- disse con rabbia
il ragazzo afferrò il braccio della ragazzza mentre stava per sferrare un ulteriore pugno sul pavimento
- Lasciami! Tu non sai niente!- disse furiosa la ragazza mentre tentava di liberarsi dalla presa del ragazzo
- E' vero..- gli rispose -.. però..- è la strinse a se in un abbraccio -..io ti voglio bene.. -
la ragazza nel sentire quelle parole scoppiò in un pianto di sfogo mentre il ragazzo continuava a stringerla affettuosamente nel suo abbraccio.

Jay era appoggiato a un bordo del letto li vicino mentre abbracciava Rina e quest'ultima era seduta davanti a lui con la testa appoggiata al suo petto; tra i due c'era un silenzio assoluto ma poi Jay prese il coraggio di parlare
- Mi dici che intendevi prima con quel non torneremo più indietro?-
la ragazza pensò un attimo a cosa dovesse rispondere -Il fatto è che.. probabilmente M2 avrà distrutto il mondo..-
- Ma allora perchè noi siamo qui?- la ragazza chiuse gli occhi e non rispose - Rina?- - Il mio nome non è Rina..- si bloccò -.. ti ho mentito..- il ragazzo rimase senza parole
-Il mio vero nome è Ran..-
- Ran? Non sarai mica quella bambina?- chiese stupito
- Si..-
- Ma com'- ma la ragazza lo bloccò
- Penso che ormai tu abbia il diritto di sapere tutto..- il ragazzo rimase senza fiato, aveva atteso per mesi quel momento e ora che finalmente poteva sapere tutta la verità non sapeva cosa fare
- Ma.. dimmi prima una cosa.. quando siamo tornati indietro nel tempo con Celebi il dottore aveva detto che tu non avresti potuto recuperare la vista..-
- Infatti..-
- Ma allora come?-
- Adesso ti spiego tutto..- prese un bel respiro
- Tutto è successo il giorno in cui..

.. la cavia M2 era scappata dal laboratorio e Rayquaza aveva salvato la figlia del Porfesor Kawada. Subito dopo il pokèmon drago tornò nel suo mondo, un mondo creato dal professore assieme a SEth per un progetto top secret di cui la cavia era strettamente correlata in un modo complementare; senza di esso il progetto non avrebbe mai avuto esito.
Ran fu condotta all'ospedale della città più vicina e il padre l'aveva accompagnata. Nella stanza dell'ospedale Ran si sottopose a diversi esami e mentre stava dormendo il dottore parlò con il padre
- Mi dica tutto dottore..-
- Non abbiamo riscontrato nessun segno che abbia potuto danneggiare i suoi occhi tuttavia questi hanno subito qualche cosa di anomalo che li hanno distrutti..-
- Ma potrà vederci ancora?- chiese il padre preoccupato
- No..-
il padre salutò il dottore è andò a sedersi su uno sgabello vicino al letto della figlia. Poche ore dopo Ran si risvegliò e chiaccherò con il padre che si sentiva responsabile dell'accaduto
- Io non potrò mai più vederci non è vero?- il padre non rispose -Dimmelo!-
- Hai sentito la conversazione col dottore non è vero?-
- Si..-
- E' vero.. il dottore dice che non potrai mai più recuperare la vista..- il padre non osò nemmeno guardare la figlia
- Non importa.. tu devi andare avanti col tuo progetto o ti licenzieranno..-
- E' dovrei lasciarti nuovamente sola? Quanti compleanni ti ho fatto saltare? Quante volte volevi che io passassi una giornata con te e io dovevo lavorare?-
- Papà.. è il tuo lavoro.. la colpa non è tua..-
- La colpa è mia che ho creato quella maledetta cavia!-
- La colpa non è sua!- disse la bambina piuttosto animata dalla conversazione
- Come sarebbe a dire che non è colpa di M2?-
- Ti sembrerà strano ma io ci ho parlato assieme.. e credimi, lui non voleva scappare e fare del male a nessuno.. è stato costretto!-
- Parlato? Costretto? Ran.. ma che significa?-
- E' cosi papà! E' arrivato Seth che l'ha costretto a difendersi!-
- Seth?-
- Si! Diceva che voi volevate solamente studiarlo e poi.. eliminarlo..-
- Eliminarlo? No.. non è vero.. volevamo studiarlo ma poi.. volevamo darli una casa nel mondo che abbiamo creato.. un mondo dove lui avrebbe potuto vivere..-Ran ascoltò in silenzio il padre mentre le raccontava del progetto che lui e Seth stavano sviluppando: un mondo dove tutti potessere vivere felici assieme a delle creature come gli animali del loro mondo, creature dotate di poteri che potessero fare amicizia con gli esseri umani che avrebbero un giorno popolato quel mondo, un mondo dove le industrie non sarebbero esistite e la natura avrebbe dominato assieme alle città..
- E' un mondo totalmente differente dal nostro.. un giorno mi piacerebbe andarci-
- Te lo prometto, ti farò recuperare la vista..e lo vedrai..-

Passarono dei mesi e finalmente i contatti con "l'altro mondo" furono riprestinati; tutti gli scenziati che avevano lavorato al progetto M2 ora si erano dati da fare per capire come mai Rayquaza era riuscito ad entrare nel loro mondo nonostante le precauzioni prese lo impedissero.
- Papà..-
- Sono qui Ran.. dimmi..-
- Ti ho portato il pranzo..-
- Quante volte ti ho detto che non devi cucinare? Potresti tagliarti visto che non ci vedi..-
- Lo so ma..-
- Niente ma.. comunque grazie.. piuttosto vieni, abbiamo riprestinato il collegamento con l'altro mondo..-
tutti quanti si radunarono di fronte ad un computer che mostrava un isola
- Signore, siamo pronti..-
- Molto bene..-
fu avviato uno strano meccanismo che non mostrò solamente l'isola ma tutt'un altro mondo; poi mostrò delle persone
- A quanto pare il nostro mondo ha preso una svolta imprevista..- disse il professor Kawada -Ormai è un mondo a se..-
le immagini che seguirono fecero rimanere senza parole tutti quanti: Seth si trovava in quel mondo e aveva fatto diventare la cavia suo schiavo!
- Impossibile.. Seth e M2!-
i due stavano conquistando dei villaggi piccolini e stavano formando un organizzazione segreta atta a conquistare il mondo.
- Maledizione! Noi ormai non possiamo cancellare quel mondo.. con tutte le persone che vi abitano.. Seth ci ha teso un tranello.. maledizione.. se conquista tutto il mondo dei pokèmon poi questo sarà uno scherzo!- il padre caddè in ginocchio, lo sconforto era troppo forte.
- Papà.. voglio andare li a risolvere la situazione..-
- Cosa? Ran, non scherzare..-
- Non stò scerzando.. lui mi ha promesso che qualunque cosa fosse accaduta noi saremmo rimasti amici per sempre! L'unica che può aiutarli sono io!-
il padre osservò la figlia, aveva ragione. Lei era stata l'unica con cui avesse parlato e probailemte era l'unica a cui avrebbe dato veramente ascolto.
- Sei sicura?-
- Si- il padre fece un cenno con la testa
- Prima di andare dovresti sottoporti ad un operazione agli occhi che tuttavia non ti restituiranno totalmente la vista..-
- Io sono pronta..-

Passò dell'altro tempo e finalmente mancava solamente un giorno alla partenza di Ran nel mondo dove si trovava M2.
Ran era in cucina a preparare il pranzo al padre
- Ascolta Ran.. sei veramente sicura? Ti rendi conto della resposabilità?-
-Papà.. lo sai che solo io posso farlo ragionare..-
- E' vero..-
- Piuttosto.. ho un favore da chiederti..-
- Dimmi..-
- Prometti di non arrabbiarti?-
- Dipende..-
- Voglio tagliarmi i capelli..-
il padre sputò in un getto tutto il caffè che stava bevendo
- Cosa? E' perchè?-
- E dai.. non vorrai mica che vada con questi capelli cosi lunghi?-
- Ma veramente..-
- Se non mi dai il permesso ci andrò comunque.. ma poi non lamentarti..-
- Hai vinto.. hai il permesso..- disse rassegnato il padre.
Poche ore dopo Ran tornò a casa con i capelli tagliati fino alle spalle
- Ran?- chiese il padre
- Allora? Come stò?-
- Bene..- il padre la guardò affettuosamente
- Che c'è?-
- Lo sai? Assomigli in tutto e per tutto a tua madre..- Ran lo guardò senza sapere cosa risponderli
- Papà.. non prendermi in giro..- disse piuttosto seccata
- Sei sempre la solita.. - disse il padre mentre con la mano spettinava i capelli della figlia
- Papà.. cosi mi spettini i capelli!-
- Sei il solito peperino..- poi il padre abbracciò la figlia -Sappi che ti voglio bene..- Il giorno successivo..
- Professore! Qui è tutto pronto..- disse l'assistente del professore
- Bene.. Ran.. ti faccio le ultime raccomandazioni.. vedi di non sforzare troppo gli occhi.. sarebbe meglio se tu portassi gli occhiali.. se per caso ti si offusca la vista vedi di riposarti.. non affaticare troppo gli occhi e-
- Papà.. non sono più una bambina!- gli rispose Ran leggermente seccata
- Vedi di stare attenta..-
- Si-
i due si diressere verso la macchina e il padre abbracciò nuovamente la figlia
- Torna presto-
- Daccordo-
poi si diresse alla macchina cominciando a battere dei tasti sulla tastiera si sentì l'altoparlante "Ready to connection.. connection ok.. contact to the two worlds within 60 seconds.. start to count down.."
- Bene Ran.. sei pronta?-
- Si...-
per tutto il conto alla rovescia il padre non fece che dare delle assicurazioni
- Papà..-
"..10"
- Dimmi..-
"..9"
- Ecco.. li mi farò chiamare Rina- "0!"
Ran scomparve nel teletrasporto fra i due mondi
- Rina?- il padre fece un leggero sorriso -Non mi sorprende che abbia scelto il nome di sua madre..-

- E' cominciata cosi?- chiese Jay
- Si..-
- Quindi.. il mondo dove vivo io sarebbe stato creato?-
- Già.. ma ormai sono due mondi separati.. totalmente indipendenti..-
il ragazzo rimase a pensare
- Ora capisco anche perchè quel giorno faticavi a battere Venusaur.. è perchè hai chiuso gli occhi..-
- Dovrei stare più attenta ma.. non ci riesco.. pensa che dovrei portare anche gli occhiali..-
- Tu con gli occhiali? Non ti ci vedo proprio..-
- Allora non mi vedresti nuovamente coi capelli lunghi?-
- Una come te? Pensavo che fossi un maschiaccio!-
- Stupido...- la ragazza si appogiò in un modo più comodo al petto del ragazzo e chiuse nuovamente gli occhi.

- Nonostante tutto è tutta colpa mia..avrei dovuto stare più attenta.. avrei dovuto farli capire che ero io..- disse Ran
- Non è colpa tua.. non lo vedevi da anni e non sapevi come fare..-
la ragazza era ancora appoggiata al petto del ragazzo che nel frattempo aveva cominciato affettuosamente ad accarezzarle la testa (nda: mica è un cane T.T)
- Lo sai? Hai dei capelli veramente morbidi.. -
la ragazza gli prese la mano che aveva libera e cominciò a stringerla affettuosamente, ormai i due anche senza dirselo esplicitamente si erano innamorati l'uno dell'altra, un filo sottile ma invisibile legava le loro emozioni. Era un momento indescrivibile, per la prima volta i due capirono che non potevano fare l'uno a meno dell'altra.. che quel sentimento che provavano fosse quello che chiamano.. amore? Era strano ma ai due batteva fortemente il cuore.. ma stavano bene.. loro due soli in quella stanza, le loro emozioni.. era tutto perfetto.. un momento effimero che sembrava eterno.

Dopo del tempo (nda: chissà.. forse saranno passate anche delle ore..) i due ragazzi si erano alzati e Jay stava osservando la stanza, notò che doveva essere di una ragazza..
- Piuttosto.. ora siamo nel tuo mondo ma.. esattamente dove?-
- Siamo nella mia stanza..- disse la ragazza voltandosi in un altra direzione rispetto a quella del ragazzo visto che era arrossita
- .. la tua stanza.. sai.. mi ero sempre domandato come poteva essere..- Jay si guardò in giro.. la stanza era tenuta ben in ordine.. ed aveva un colore molto rilassante.. un azzurro che ricordava il cielo.. solo dopo aver esaminato tutto notò vicino al comodino del letto una foto, una foto che rappresentava una donna molto somigliante a Ran. Jay la prese in mano..
- Hem.. questa chi è?- chiese piuttosto timidamente
- E' mia madre.. è morta subito dopo il parto..- disse tristemente la ragazza (nda: basta.. mi rifiuto.. in ogni mia fanfic ci rimette sempre la madre.. una volta tanto dovrò far creppare anche il padre ì_ì .. che lugubre che sono..)
- Mi dispiace.. non volevo.. che stupido.. e dire che prima me l'avevi anche detto..-
- Non fa nulla..-
- Le assomigli davvero molto..-
- Grazie- la ragazza fece a Jay un sorriso molto dolce e questi arrossì dall'imbarazzo
- Beh.. che ne dici di mangiare qualcosa?-
- S..si..-
i due scesero in cucina
- Bella casa..- fece notare Jay -Piuttosto.. è tuo padre che fine ha fatto?-
- Già! Papà! Jay sei un genio!-
- Eh? Non capisco..- disse il ragazzo piuttosto confuso
- Forse se il tuo mondo non è ancora stato distrutto papà potrà trovare una soluzione!!- disse gioiosa la ragazza
- Già.. non ci avevo pensato... dopotutto lui è il creatore.. e colui che ti ha mandata da noi..-
Ran si diresse in salotto, prese il telefono, compose un numero e attese..
- Pronto? Qui l'istituto di svipuppo.. desidera?-
- Sono Ran Kawada.. c'è mio padre?- Jay nel farattempo fu sommerso da punti interrogativi visto che non sentiva nulla
- Ran! Da quanto tempo! Tuo padre dev'essere all'istituto di ricerca.. prova a cercarlo li..-
- Ok... grazie..- e riattaccò la cornetta
- Allora?- chiese Jay
- E' al centro di ricerca..-
i due prima di andare consumarono un pasto veloce.

Durante il tragitto Ran incontrò Brad Mafuji, un suo vecchio compagno di scuola
- E' cosi sei tornata Kawada.. che fine avevi fatto? Eri ancora all'ospedale?- chiese ironico
- Non sono fatti tuoi Mafuji..- rispose seccamente Ran
- E magari in ospedale hai conoscuto anche questo tipo e non volevi più uscirci..si stava bene in ospedale, eh?-
la ragazza tentò di ignorarlo ma questi le afferrò il polso e la spinse verso di se
- Lo sai che io sono pazzamente innamorato di te, vero?- e tentò di baciarla ma intervenne Jay
- Lasciala stare!-
- Chi sei tu per darmi degli ordini?- e cominciò a menare le mani, Jay evitava tutti i colpi ma dopo poco fu messo con le spalle al muro
- Per te è finita!- ma proprio in quel momento l'oggetto del contesto si mise in mezzo. - Ran!- la ragazza prese in pieno sul viso il pugno di Brad
- Stupida.. come puoi difendere un tipo del genere? Lascialo perdere e mettiti con me!- - Te l'ho detto mille volte.. di te non mi importa un accidente!- la ragazza tentò a sua volta di sferrarli un pugno (nda: ma che è diventata stà storia? t.S.o.L 2? La nuova storia con protagonista Ran?? Beh.. allora prestò sarà sui vostri monitor la prima serie ^^ - come no..) ma Jay la precedette e sfettò un pugno al ragazzo gettandolo a terra
- Non osare mai più toccare Ran! Pezzo di m"bip!!"- (nda: Jay.. ma da quando sei cosi?? o.o mi stupisco di te..)
- Ma che divolo vuoi tu? Mica sei il suo ragazzo!-
- Si che lo è- disse Ran
- Cosa?-
- E' cosi.. quindi vedi di lasciarmi in pace..-
- Ran, ti pentirai di non avermi scelto come tuo ragazzo! Un giorno me la pagherete!- disse il ragazzo mentre scappava
- Scusa.. è tutta colpa mia..-
- Non fa niente..- disse la ragazza indifferente
- Ti fa male?- chise premuroso mentre le accarezzava la guancia, a ragazza lo guardò sorpresa ma in un modo molto dolce
- Ho paura che ti verrà fuori una macchia nera..-
i due continuarono indisturbati il loro cammino fino all'istituto di ricerca

- Accidenti.. è enorme!- disse meravigliato Jay -Nel mio mondo non ci sono cose cosi..-
i due entarono. I corridi erano molteplice ed era facile perdersi ma Ran sembrava conoscere la strada a perfezione. Dopo poco arrivarono in una stanza piena di scenzati
- Hem.. scusi.. stò cercando il professor Kawada..- chise Ran allo scenziato più vicino
- Ah! Sei tu Ran! Da quanto tempo che non ti vedo! sei crescuta parecchio in tutti questi anni!-
- Matt!- disse la ragazza riconoscendo l'assistente di suo padre
- Allora.. immagino che tu sia qui per vedere tuo padre.. giusto?-
- Si!-
- E' nella stanza principale.. il codice d sicurezza lo conosci..-
- Ok.. grazie-
- Piuttosto. che hai combinato alla guancia?-
- Niente..- e si avviarono
- Chi era?-
- Uno degli assistenti di papà.. quello più vicino a lui.. da piccola poi si occupava spesso di me..-
dopo pochi minuti i due arrivarono nella sala.. Ran inserì il codice di sicurezza e la porta si aprì.. al suo interno però non c'era nessuno.

Continua..

nda: ç.ç scusate.. ho dovuto fondere 2 capitoli insieme.. era infinita questa parte vero? scusate!! Però molte cose sono finalmente state svelate ^^ ma non tutto!! ^^ E non vi dico cosa.. XD segiute i capitoli rimanenti XD non sono molti XD

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