ALWAYS IN MY MIND di yu

Il sole stava filtrando dalle finestre annunciando un nuovo giorno mentre il cielo azzurro era coperto da qualche nuvola bianca solitaria.
Si alzò felice che finalmente il sole fosse alto nel cielo, aveva dormito poco quella notte e sperava vivamente che la mattina giungesse il più presto possibile. Si diresse alla finestra e l'aprì prendendo un bel respiro di quell'aria fresca e pulita. I suoi capelli castani si muovevano per via della leggera brezza che entrava dalla finestra ma non gli dava fastidio, lo rendeva solamente più tranquillo.
Guardò fuori, quel mondo fuori dalla finestra che gli era familiare ma allo stesso temo aveva qualcosa di diverso. Stranamente tutto le ricordava lei, la ragazza della sua infanzia: Lucinda.
Kenny sorrise, quel giorno era molto importante per lui: non solo avrebbe rivistola sua amica d'infanzia alla gara Pokémon ama aveva anche deciso di dichiararsi a prescindere dal suo risultato. Non poteva più tenersi dentro i suoi sentimenti: doveva dirle tutto sperando che lei lo ricambiasse.
Sapeva che da un po' di tempo viaggiava con Ash e Brock, due amici che aveva conosciuto durante il suo viaggio ma la cosa non lo preoccupava minimamente: sapeva che lei aveva altri pensieri per la testa. La sua unica preoccupazione era che lui potesse farcela, che potesse conquistare il suo cuore.

Si vestì e uscì dal centro medico in cui aveva alloggiato per quella notte. Innanzitutto doveva iscriversi alla gara Pokémon, poi concluso l'evento avrebbe preso da parte la ragazza dei suoi sogni e si sarebbe dichiarato. Era deciso a farlo e nulla al mondo lo avrebbe fermato.
Arrivò in pochi minuti all'arena delle gare e si soffermò a guardare l'enorme edificio: era convinto che a volte ci si doveva fermare per osservare quello che ci stà attorno per apprezzarne l'essenza. Si era soffermato forse un attimo di troppo che delle voci familiari lo richiamarono alla realtà, sapeva chi erano: Lucinda, Ash e Brock.
Si girò con una determinazione glaciale, non voleva distrarsi prima di aver fatto quanto doveva.
Lucinda era come sempre, con quel sorriso che sapeva conquistare tutti. Forse era troppo egocentrica ma lui la conosceva bene: erano tutte apparenze. Lei era diversa e lui lo sapeva.
La ragazza indossava la sua solita gonna rosa, una maglietta nera e il cappello bianco e aveva i capelli sciolti.
Arrossì leggermente ma nascose immediatamente il suo imbarazzo
"Ciao" salutò velocemente Kenny
"Ciao" disse Lucinda guardandolo un istante "Che c'è? Oggi mi sembri leggermente diverso"
"Nulla" si affrettò a rispondere Kenny ".. nulla.."
"Se ne sei convinto tu.." rispose la ragazza
"Piuttosto oggi sarete avversari.. non sei preoccupato?" domandò Ash
"No" rispose Kenny "Quello è l'ultimo dei miei pensieri"
"Che cosa intendi dire?" domandò immediatamente Brock
"Lascia stare" rispose brevemente Kenny "Sarà meglio che mi vada ad iscrivere"
"Va bene" disse leggermente delusa Lucinda

Kenny si diresse verso l'enorme edificio da solo, stringeva forte il pugno dall'impulso di tornare indietro e confessare all'amica d'infanzia i suoi sentimenti. Ma non poteva farlo in quel momento, quello era il momento meno adatto.
Entrò nell'edificio e si diresse immediatamente ad banco delle iscrizioni. Non aveva alcuna voglia di perdere ma aveva mille pensieri per la testa ed erano tutti diretti alla ragazza di cui era innamorato. Che avrebbe detto se lei non contraccambiava il suo amore? E se lei continuava a vederlo come un semplice amico? O magari anche lei era nella sua stessa situazione ma aveva paura di dichiararsi? Quelle domande continuavano a tormentarlo da giorni, da quando aveva deciso che quella situazione stava diventando insopportabile e per porvi rimedio aveva trovato quella soluzione: alla prossima gara Pokémon si sarebbe dichiarato.
Attese in una piccola stanza, solo con i suoi pensieri. Oltre a vincere la gara Pokémon doveva trovare il momento perfetto per confessare alla ragazza quello che provava, e non sarebbe stato semplice. Sospirò guardando una piccola televisione nella stanza che trasmetteva le prove degli altri coordinatori. La vide e per un attimo tutto attorno a lui parve non esistere più. Non gli importò della sua gara: aveva occhi solamente per lei.
Quando finì tutto sembrò tornare come prima, sospirò nuovamente e si preparò per la sua esibizione.
Uscì e percorse il corridoio che lo avrebbe portato nell'arena. La luce per un attimo lo accecò e poi vide il pubblico. Erano numerosi come sempre e lui doveva fare del suo meglio per attirare l'attenzione dei giudici e andare al prossimo round. Prese un profondo respiro e si concentrò un istante, solamente dopo pochi attimi lanciò la sua Poké Ball.

Tornò nella sala leggermente più sereno, il primo round era concluso e si avvicinava maggiormente il momento in cui si sarebbe dichiarato. Sorrise per un attimo e poi la sua attenzione si spostò sui concorrenti che avevano superato la prima prova. Sia lui che Lucinda l'avevano passata. Sorrise felicemente e chiuse gli occhi. Entrambi avevano passato il turno e adesso, se il destino lo decideva, poteva capitare che si sarebbero anche scontrati per l'ambito premio: il fiocco. Ci aveva già pensato, già una volta si erano scontrati e la cosa poteva anche ripetersi; ma in quel caso lui avrebbe fatto del suo meglio.
Il tempo passò cosi velocemente che cominciarono i primi incontri, ogni volta che lottava riusciva a non pensare alla ragazza che aveva nel cuore ma tutto questo durava solamente pochi minuti, dopo tutto tornava come prima. Le sue sensazioni, le sue paura, la sua ansia e l'irrefrenabile desiderio di dichiararsi a lei.
Si accorse quasi per caso che mancava l'ultimo incontro, non aveva seguito nessun incontro, era troppo occupato a riflettere su come confessare i suoi sentimenti. Percorse il corridoio e si soffermò alla fine, prese un profondo respiro e guardò davanti a se: ormai mancava poco. Proseguì e la luce dell'arena lo accecò per un istante. Si coprì il viso con la mano e quando i suoi occhi si abituarono la vide: doveva nuovamente scontrarsi con Lucinda.
Al vederlo la ragazza sorrise
"Sappi che non perderò nemmeno questa volta!" disse Lucinda facendo scendere in campo il suo Piplup
"Farò di tutto per impedirti di vincere" disse Kenny con un sorriso e lanciando la sua Poké Ball dalla quale ne uscì Prinplup
I Pokèmon mandati in campo erano gli stessi di qualche mese fa ma molte cose erano cambiate da allora. Kenny sorrise mentre la ragazza lo guardò un attimo perplessa. I due si guardarono solamente per un instante ancora poi fu dato il via all'incontro.

Si era ripetuto tutto come quella volta. Entrambi avevano fatto del loro meglio ma Lucinda era nuovamente riuscita a battere l'amico.
Kenny sorrise incamminandosi nel corridoio, si voltò un istante osservando la premiazione. Se voleva dichiararsi doveva farlo nel momento in cui lei si sarebbe diretta verso gli spogliatoi.
L'attese per qualche istante ancora e lei non tardò ad arrivare con un ampio sorriso sulle labbra
"Kenny... pensavo fossi già andato a cambiarti" disse la ragazza sciogliendosi la coda di cavallo che si era fatta per la gara
"In verità ti dovevo dire una cosa" cominciò Kenny
"Se volevi farmi i complimenti potevi farmeli anche dopo" disse Lucinda cercando di stuzzicare un po' il ragazzo
"In verità volevo parlarti di una cosa seria" cominciò il ragazzo
"Cioè?" chiese sorpresa la ragazza, questa volta lo guardava seriamente e per un istante i loro occhi s'incrociarono
"Io... io.. è da un po' di tempo che ho capito una cosa" cominciò il ragazzo arrossendo leggermente
"Che cosa intendi?" domandò confusa la ragazza
"Io non ti considerò più la mia amica d'infanzia" disse Kenny
"Ma.." cominciò Lucinda arrabbiandosi un po' "Se è solo perchè hai perso contro di me allora sei uno stupido!"
"Non è per questo" disse Kenny facendo piombare il silenzio tra i due
"Allora perchè?" chiese Lucinda
"Perchè tu... mi piaci" disse Kenny quasi in un sussurro il ragazzo
"Io..." cominciò la ragazza "Non so cosa dire... non"
"Volevo solamente dirtelo" disse Kenny girandosi per andarsene
"Aspetta!" lo richiamò Lucinda, Kenny si voltò e attese
"Io.. non ci avevo mai pensato.. io.." cominciò la ragazza mentre Kenny si avvicinò maggiormente all'amica
"Lo so.. è lo stesso per me.." disse Kenny "Ci conosciamo da tanto tempo ed è ovvio che tu pensi a me solamente come ad un amico... ma per me tu sei più d'un amica d'infanzia"
"Però" cominciò Lucinda ma Kenny la bloccò
"Non ho bisogno subito di una risposta, prenditi pure tutto il tempo di cui hai bisogno" disse il ragazzo avvicinandosi e dandole un bacio sulla guancia.
Le sembrava ancora più carina del solito e quel bacio li sembrava quasi un sogno, quasi un sacrilegio da parte sua
"Allora ci vediamo.. e per allora spero che tu sappia darmi una risposta" disse Kenny voltandosi per andarsene ma la ragazza lo trattenne prendendolo per il manico della camicia
"Sono una stupida" cominciò Lucinda mentre qualche lacrima le rigava il viso "Non ho mai capito nulla..."
Il ragazzo si voltò è l'abbracciò, tra le sue braccia Lucinda sembrava indifesa ma sapeva che non era cosi
"Anche tu mi piaci" disse quasi in un sussurro la ragazza mentre Kenny la guardò dapprima sorpreso ma poi con una dolce espressione sul volto, la ragazza lo guardò un istante, nuovamente i loro occhi s'erano incrociati ma nessuno dei due distolse lo sguardo, i loro volti si avvicinarono pian piano e gli occhi si chiudevano. Attorno a loro non c'era nient'altro, tutte le voci provenienti dall'arena si erano spente e il mondo si era come fermato a quell'attimo solenne
"Promettimi che quando questo viaggio sarà finito resteremo insieme" disse Lucinda guardando Kenny negli occhi
"E' una promessa" rispose il ragazzo abbracciando ancor più forte la ragazza.

Il viaggio a Sinnoh fu lungo e i due, nonostante non viaggiassero assieme pensavano continuamente l'uno all'altra nell'attesa di rivedersi.
Quel giorno Kenny era tornato a Duefoglie, il Gran Festival di Sinnoh era concluso e finalmente avrebbe rivisto Lucinda. L'avrebbe rivista e questa volta potevano restare insieme per tutto il tempo che volevano. Una voce alle sue spalle lo distrasse dai suoi pensieri, si girò è la vide. Sorrise e corse da lei
"Questa volta non ti lascerò" disse in un sussurro Kenny mentre Lucinda sorrise. I due si guardarono un lungo istante senza dirsi una parola, in quel momento le parole erano inutile e si scambiarono un lungo bacio.

FINE