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MONTE SAN SAVINO
Sulle colline della Chiana
tra ulivi e girasoli
tra verdi di vite
e i toni cupi dei cipressi ,
torri e campanili
disegnano l'inconfondibile profilo
e incalzano teorie di tetti
bruni e rossi
addossati e accavallati
a proteggere muri antichi
e facciate costellate
di finestre spalancate
occhi vigili sulla campagna.
Mura sbrecciate
come vecchie arzille
e un poco sconsolate
fan da guardia a giardini
che più non vedono
ne dame ne cavalieri
ma giochi di bambini.
E al naso torna l'odore di polvere
e d'umida pietra
di vicoli stretti ove non giunge il sole,
mescolato ad afrore di stie
e fragranze di forno
mentre una campana
lancia rintocchi
che sono i battiti del mio cuore.
INDICE
SEPPUKU
Per tutta una serie di cose
non fui mai con la maggioranza
così ben prima di Soldato Blu
io stavo già con gli indiani
e nei film di Scipione coi Cartaginesi.
Per non parlare della simpatia per i musi gialli
quando proiettarono Jwo Jima all'oratorio.
Allora perchè mai
voi che vi dicevate amici, oggi strillate
perchè m'ostino a gridare BANZAI!
per l'ennesima volta
ed a mangiare pane burro e acciughe
a colazione.
Per questa vostra volontà di non voler capire
anche oggi non piegherò la testa
e continuerò per la mia strada limitandomi
a togliere le schegge di ghiaccio
che m'hanno squarciato il ventre
e pensare che non avrei mai voluto
fare seppuku.
INDICE
A PASSI LENTI
A passi lenti
percorro le vie
di questa città
che seppure ancora straniera
ormai m'appartiene
e mi lega coi ricordi
ed io
rassegnato all'esilio
di realtà faccio virtù.
INDICE
IL CASTELLO DI TOBLINO
Con effetto glamour
la luce disegna i contorni
del castello sul lago
velato dalla leggera foschia
e illuminato
da un raggio di sole
che incide la superfice
di acque appena increspate
dalle scie dei cigni,
dopo aver forato nubi
di piombo e blu di prussia.
Si stagliano come lance
i cipressi scuri del parco
e nel riflesso accompagnano
il cedro, principe svettante
mentre il salice intinge le foglie
nelle acque limpide.
Ai piedi di rupi di granito
sembra fermarsi il tempo
in questa cartolina vivente
di una magica dimora.
La porterò con me
catalizzatrice di pensieri
e la farò madrina dei miei sogni.
INDICE
OMISSIONE D'AMORE
Parole non dette
mi seguono nell'ombra
e arsura creano all'anima mia.
Parole soffocanti,
come sabbia in bocca,
che recano dell'omissione
l'amaro sapore.
Parole d'amore,
per fatuo orgoglio mai pronunciate,
seppur attese ed invocate.
Insperate parole,
rimaste tra noi,
nel vuoto di un quotidiano sentire
che non riconosce affetti
se non per scontato agire.
Ed ora che ormai è tardi,
sono pronto ad urlarle al vento,
ora che tu,
madre,
non le potrai più udire.
INDICE
ADRIANA
Amica carissima.
Compagna
di mille corse in discesa
nei bui inverni
della nostra gioventù.
Dolce amica
di ripassi veloci
per futili esami
che per ansiosa attesa
ci univano
a condividere emozioni
come platonici amanti.
Carissima
penso a noi
nella vita divisi
da strade che troppo di rado
si sono incrociate
forse troppo chiusi
nelle nostre scatole di felicità
e sofferenza
nei pochi sogni realizzati
e nei molti infranti.
Adriana
oggi ti leggo
e quel pezzettino del mio cuore
che fu tuo
riapre le finestre
e nuova aria
fresca
accoglie.
INDICE
INVERNO IN VALDICHIANA
Nebbia cala alla sera
a far la notte più scura
ad ovattare suoni
ed a coprire la luna.
Calda si fa la casa
e l'abbraccio dell'amante
mentre fuori acqua gelida
scorre costante.
In questa mia terra
di cipressi e di vigne curate
che cattura lo sguardo
dall'inverno all'estate,
respiro il profumo forte
di storia e di fieno bagnato
e trovo ristoro e pace
in questo vivere pacato.
INDICE
AL PUB
Acre fumo
grida d'amici
tintinnare di vetri
su appiccicosi banchi
s'inseguono
tra ombre
e penombre
a sussurrare d'amicizia
e di passioni forti.
INDICE
NELL'ATTESA
Scorrono giorni di sale
in quest'inverno mite
disegnato da voli di gabbiani
su rossi tramonti e tenui pastelli d'alba
nell'apparente assenza di tempesta.
Giorni assolati che attendono
nubi nere calare da nord-est,
con pigra superficialità
vinta solo da curiosa attesa.
Senza vento il sole non basta
a spiegare la mia vela
e quella io voglio per andare lontano
senza la puzza di olio bruciato
senza i rimbombi di un motore
ascoltando soltanto quel vento
che mi porta il profumo di te.
INDICE
INVERNO A MARINA DI GROSSETO
Triste e silenziosa nell'umidità
di un solitario fuori stagione
dormi sotto i raggi invernali
di un sole freddo e velato.
Spazza la spiaggia il maestrale
e solleva la rena a smerigliare
legni abbandonati sulla riva
e smuove dune che nascondono i canali
e i capanni e le bilance di rete
dove misere pescate si dibattono
nel momento dell'asfissia
che si legge sulle saracinesche
di negozi chiusi ad aspettare la stagione
e nelle vetrate sigillate di stabilimenti
balneari che attendono assetate
una spugnata d'aqua a scrostare il sale.
Solitario il mio sguardo si spinge al mare
da sud a nord accarezzando l'arcipelago
e di casa sento il sapore e gli odori e i suoni
io esule
che sempre pronto al desiderato ritorno
amo della mia terra l'essenza e il sogno.
INDICE
ROSA D'INVERNO
Rosa
che nel freddo
i tuoi colori
conservi inalterati
e al chiaro di luna
regali petali agli amanti
e sogni ai poeti
continua pure nel gelo
a parlare d'amore
di profondi pensieri
e d'avvincenti avventure
di vita vissuta e amata
e così
siano ancora sogno
le tue parole.
INDICE
A MIA MADRE
Nei posti di sempre,
ti cerco.
Tra mille volti,
cerco i tuoi occhi.
Tra mille suoni,
la tua voce.
Tra mille essenze,
il tuo profumo,
ma tu non sei,
se non memoria nel mio cuore,
memoria di tutto ciò che eri,
di ciò che amavo,
di ciò che più non ho.
Eppure,
ti sento vicino
e per questo,
ti cerco ancora.
INDICE
PASSATO
Ti penso e
ritagli d'irrealtà
s'inseguono nel tempo
vistosi
fiori rossi
in un campo vizzo.
Ti penso e
ritagli di realtà
si abbattono sui miei sogni
sfumati
frangenti schiumosi
su aspri scogli.
Non ti penso
e il tempo scorre via
refolo di vento
anestetico
che soffia sul vuoto
dei miei ricordi.
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