Mosaico
dalmata
Storie di dalmati italiani
La Dalmazia, terra di confine e di incontro tra popoli e culture diverse, è stata oggetto di notevoli eventi drammatici che hanno cambiato, tra l’Ottocento ed il Novecento, l’immagine e l’essenza di questo territorio, con cambi di sovranità e spostamenti delle linee di confine che hanno provocato traumi e lacerazioni in buona parte della popolazione interessata. Sarebbe tuttavia sbagliato ridurre la storia di queste regioni ai soli periodi, momenti e fatti di tensione, perché l’insieme delle relazioni umane, commerciali, sociali e culturali ha storicamente prodotto anche lunghi periodi di convivenza e reciproco rispetto tra le varie etnie in una terra da sempre plurilingue.
I nomi
delle città di Zara, Spalato, Sebenico, Traù, Ragusa, Cattaro o delle tante
isole adiacenti alla costa dalmate sono ben note a tutti gli appassionati e
studiosi della storia e anche della geografia di questa regione, ma i fatti che
vi sono avvenuti nel corso soprattutto della prima metà del Novecento lo sono
molto meno. Questo lavoro, nella sua brevità, non pretende affatto di affrontare
né la complessa storia della Dalmazia negli ultimi due secoli, per la quale si
rimanda ad opere di ben altra mole e spessore, né il contesto storico in cui
tali vicende andrebbero inserite, ma si limita a presentare un insieme di
testimonianze che vorrebbe poter contribuire, sebbene in piccola parte, alla
ricostruzione di quel grande mosaico che è la storia della componente dalmata
italiana nel periodo considerato.
Indice
Presentazione
Premessa
Introduzione storica di Guido Rumici
I Dalmati italiani tra Ottocento e Novecento
1) La caduta di Venezia ed il periodo Austroungarico
2) La prima guerra mondiale
3) Tra le due guerre
4) 1941: L’invasione della Jugoslavia e l’annessione della Dalmazia
5) La lotta partigiana
6) L’armistizio in Dalmazia
7) Il periodo nazista
8) L’occupazione dell’Armata Popolare Jugoslava di Tito
9) Dal dopoguerra ai giorni nostri
Saggi e testimonianze
La peste del 1815 in Dalmazia nel ricordo di Agostino Grubissich
di Luigi Miotto
Una famiglia dalmata nell’Ottocento: i Dworzak di Elio Ricciardi
Luigi Dworzak e la sua famiglia
Sebenico 1869 di Guido Rumici
Le scuole italiane in Dalmazia ai tempi dell’Austria di Gastone Coen
Cherso: testimonianze di famiglia di Luigi Tomaz
Vincenzo Bulat, italiano di Dernis di Giuseppe Bugatto
Via da Curzola di don Romano Gerichievich
Spalato negli anni Venti di Piero Cordignano
Luglio 1920, l’eccidio di Spalato di Paolo Radivo
Il Morlacco sotto il tavolo di Giuseppe Bugatto
Lagosta di don Romano Gerichievich
La mia scuola elementare di Spalato di Gastone Coen
Antonio Dworzak di Elio Ricciardi con Lucio Toth
La guerra alla Jugoslavia di Anteo Lenzoni
Pasqua 1941: “l’assedio di Zara” di Giuseppe Bugatto
1941 – La prima partenza da Zara di Caterina Fradelli
Ricordi di un Bersagliere a Traù di Rino Mioni
L’arrivo in Dalmazia di una maestra trentina di Jolanda Vecchietti
Il dalmata Romeo Romei, corsaro degli abissi di Guido Rumici
La vita sull’isola di Meleda di Jolanda Vecchietti
Agosto 1943: il mio posto è là! La scelta di Antonio Dworzak
In Dalmazia contro i partigiani di Tito di Anteo Lenzoni
Partigiani in Dalmazia. Le conseguenze a Meleda di Jolanda Vecchietti
La guerra del tenente Vigiak di Mario Vigiak
Agosto 1943: il mio posto è là!
La scelta di Antonio Dworzak di Elio Ricciardi con Lucio Toth
1943 – bombe su Zara di Caterina Fradelli
Pane per Natale di Giuseppe Bugatto
Militari italiani in fuga di Caterina Fradelli
L’Armistizio a Lagosta e le conseguenze di Don Romano Gerichievich
La fuga dei tedeschi, i partigiani di Tito a Zara di Caterina Fradelli
Il Martirio di Zara e di Antonio Dworzak di Elio Ricciardi
Dal mare ai monti di Giuseppe Bugatto
Il tribunale del popolo di Ragusa di don Romano Gerichievich
Arbe nel ricordo di due famiglie italiane di Maria Luisa Lemesich
Un esodo “comune” dalle Isole del Quarnero di Carmen Palazzolo
Il dopoguerra a Zara e la scelta di partire di Caterina Fradelli
Quel novembre del 1947 di Tullio Vallery
La partenza, addio Zara di Caterina Fradelli
Schegge zaratine: 1948 – 1956 di Walter Matulich
La vita continua: Le ricerche della tomba del nonno di Elio Ricciardi con Lucio Toth
1964: Ritorno a Meleda di Jolanda Vecchietti
La figura di Nerino Rismondo nel mondo degli esuli zaratini di Franco Rismondo
La Dalmazia coinvolta nelle Guerre Balcaniche di Elio Ricciardi
Appendici
Appendice A “Che gli dei mandino in malora i dalmati”
da una lettera di Cicerone
Appendice B “Ti co nu, nu co ti” Il giuramento di Perasto
Appendice C Il Padre Nostro in dalmatico
Allegato 5 Sentenza Antonio Dworzak
GUIDO RUMICI, docente e scrittore gradese (1959), ha pubblicato numerosi libri e saggi sulla storia della Venezia Giulia e della Dalmazia, sull’esodo e sulle foibe. Nel 2001 ha pubblicato con Mursia “Fratelli d’Istria” con cui ha delineato la storia, la situazione e le prospettive degli Italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia dal 1945 ad oggi. Nel 2002, sempre con Mursia, ha pubblicato “Infoibati. I nomi, i luoghi, i testimoni, i documenti” con cui ha ricostruito l’intera vicenda degli eccidi avvenuti sul confine orientale d’Italia durante il secondo conflitto mondiale e nel dopoguerra, alla luce anche di numerosi documenti, spesso inediti, di fonte jugoslava, inglese ed italiana.
Nel 2005 è uscito il volume “Un paese nella bufera: Pedena 1943/1948”, lavoro dedicato al periodo dell’occupazione tedesca e del dopoguerra in una località dell’Istria interna. Nel 2006 ha pubblicato “Storie di deportazione”, raccolta di testimonianze di persone sopravvissute alle carceri jugoslave. Nel 2008 ha pubblicato, assieme ad Olinto Mileta, il primo volume della collana di testimonianze “Chiudere il cerchio” dedicato al periodo 1900-1940 e nel 2010 il secondo volume dedicato al periodo del secondo conflitto mondiale.
Nel 2009 è uscito il manuale “Istria, Quarnero, Dalmazia” assieme a Roberto Spazzali e Marco Cuzzi destinato al mondo della scuola e in particolare agli allievi delle scuole superiori. Nel 2010 ha pubblicato la monografia “Parenzo nei ricordi”.
Ha vinto nel 1998 il Premio Carbonetti con lo scritto “L’Istria cinquant’anni dopo il grande esodo” e nel 2001 il Premio Tanzella con “La Scuola Italiana in Istria”. E’ autore inoltre di mostre fotografiche, cataloghi, dvd e pubblicazioni sui temi del confine orientale e del Giorno del Ricordo, tra cui la dispensa “Istria, Fiume e Dalmazia. Profilo storico” per il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
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