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IN ESCLUSIVA MONDIALE!
UNA SVOLTA CLAMOROSA SUL CASO CLONAID-RAEL E LA FANTOMATICA BAMBINA CLONATA!

'Rael', capo e fondatore dell'organizzazione raeliana, afferma che gli estraterrestri gli hanno rivelato quanto segue:
l'uomo non è stato creato da Dio e nè deriva dall'evoluzione: sono stati gli alieni a creare la razza umana; inoltre è possibile ottenere la vita eterna mediante la clonazione.
Ma gli estraterrestri non stanno a guardare...

Attenzione: per tutti i nostri navigatori quel che segue dev'essere considerato come un racconto di fantascienza, mentre per la setta raeliana va inteso come un fatto reale
per motivi che spiegheremo in seguito, e che mirano a
neutralizzare gli effetti negativi della setta.

 

 

 

 

 

...me ne stavo a passeggiare in un bosco: ero un inguaribile appassionato di escursioni in montagna. I miei amici, stanchi per il lungo cammino, si accamparono in una piccola radura, mentre io, in preda ad una irresistibile curiosità, proseguii nell'esplorazione, allontanandomi un bel po' dall'accampamento.
Man mano che il sole si avviava al tramonto, l'aria si faceva sempre più fredda finchè fui costretto a fermarmi per prendere il giubbotto che avevo nello zaino. E prima d'inoltrarmi per la strada del ritorno, decisi di sdraiarmi sull'erba per riposare un po'.
Scrutavo il cielo che mi stupiva sempre col suo fascino pieno d'infinito... quando all'improvviso, da dietro la cima degli alberi, apparve un oggetto volante di forma rotonda che si fermò

 

 

QUEL CHE GLI ESTRATERRESTRI MI HANNO INCARICATO DI SVELARE IN MERITO ALLE AFFERMAZIONI DI RAEL

I miei rapporti con gli estraterrestri iniziarono quel giorno che...

 

esattamente sulla mia perpendicolare. Saltai su, come un grillo, e corsi via cercando di nascondermi tra gli alberi. Mi sentivo senza peso, leggero come una piuma e la stanchezza era fuggita via, anch'essa spaventata da quella visione. Mi fermai a riprender fiato e da dietro un grosso fusto, con gran cautela, mi sporsi a spiare se quella cosa ci fosse ancora; era lì, sospesa in aria, come se non avesse alcun peso; non emetteva alcun rumore. Dopo un po' il disco cominciò ad oscillare ed a perdere quota. Dal posto dove mi trovavo non riuscivo a veder più niente e quindi ripresi il cammino per ritornare dai miei amici. S'era fatto buio ed avanzavo lentamente, quando all'improvviso... una luce

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

accecante mi sbarrò la strada. Fui costretto a fermarmi ed a proteggermi gli occhi con le mani. Lentamente la luce cominciò a diminuire d'intensità e man mano che scemava, sospeso a pochi metri dal suolo, in mezzo agli alberi, si distingueva la forma sempre più netta dell'oggetto circolare che avevo osservato precedentemente. Un silenzio irreale mi accerchiava ed il timore d'un pericolo imminente assediava la mia mente. Ad un tratto, alle mie spalle un rumore...non credevo ai miei occhi! Uno strano essere, di bassa statura e con una testa sproporzionatamente grande rispetto alla dimensione complessiva del corpo. Dall'apparenza fragile, ma così terribile e temibile in quell'atmosfera di mistero che lo circondava come uno scudo impenetrabile. Neppure un secondo per decidere a favore della fuga, ma altri due di quei personaggi mi bloccarono il cammino... non ricordo più nulla di quel che accadde. Non so per quanto tempo persi i sensi... mi svegliai in un ambiente di luce... è un po' difficile da spiegare... non vedevo pareti e nessun oggetto... solo una luce bianca che mi avvolgeva come una nebbia... non sembrava provenire da una fonte particolare, ma era una luce diffusa ed omogenea nella quale ero completamente immerso; non potevo muovermi, nè parlare; non avevo nessun sistema di riferimento: non sapevo se mi trovavo in posizione orizzontale, verticale, non c'era un sopra e nè un sotto... non sentivo sul dorso nessuna pressione come quando si è sdraiati su di un letto. In mezzo a tanti dubbi, un'unica sicurezza: la consapevolezza di essere stato rapito da quegli esseri non umani. Pregavo... avevo paura di non rivedere più i miei cari. Mi avrebbero riportato sulla Terra? Temevo che da un momento all'altro qualcuno di quei rapitori spaziali fosse venuto da me per usarmi come cavia, iniettandomi chissà quale sostanze chimica e sezionandomi per i loro esperimenti. Avevo perso ogni senso dello spazio e del tempo... non mi restava altro che aspettare! All'improvviso, come dal nulla, mi apparve un viso, vedevo solo il volto e non il resto del corpo, che rimaneva nascosto in quella nebbia di luce; un naso estremamente piccolo in contrasto con due enormi occhi a mandorla che mi scrutavano a breve distanza; poi apparve un altro viso ed in breve cinque di quelle creature cominciarono a scrutarmi a lungo, senza parlare e senza toccarmi. Dopo qualche minuto, la luce bianca divenne di un blu scuro e con questo nuovo colore mi ritornò la voce; e cominciai a vedere anche qualche particolare del luogo dove mi trovavo, insieme ai corpi interi di quegli alieni; ma ogni cosa mi appariva confusa, in quanto l'illuminazione era di bassa intensità. Mi trovavo su di una specie di lettino e non riuscivo a muovermi, anche se non ero legato... solo il capo riuscivo a spostare leggermente. "Cosa volete da me? che volete farmi? liberatemi, vi prego! Comprendete quel che vi dico?". Inutile: nessuno rispondeva; quelle ombre mi passavano davanti, nella più assoluta indifferenza...finchè prsto caddi in un sonno pesante; cercai in ogni modo di rimanere sveglio, ma le palpebre mi divennero pesanti come piombo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quando mi risvegliai non credevo ai miei occhi! Mi trovai immerso in un mondo di luci e di colori; e nell'aria si sentiva come una musica, meravigliosa, che produceva dentro di me degli effetti indescrivibili, delle sensazioni così belle... così forti... che mi sembrava d'impazzire dalla gioia.
Quel che accadde dopo, non posso dirlo, anche perchè non è l'oggetto di quest'articolo; nè posso spiegare in che modo quegli esseri comunicarono con me e nè che cosa mi dissero.
Da parte degli alieni ho un solo messaggio da rivolgere a colui che si fa chiamare 'Rael', alla sua setta ed a tutti coloro che fingendo di aver contattato gli estraterrestri, dicono e fanno cose che rappresentano una grave minaccia per l'umanità. Inoltre, Rael non ha mai fornito una prova concreta del suo contatto con gli estraterrestri; io, invece, mi son fatto dare una prova schiacciante per dimostrare di aver incontrato veramente gli alieni; adesso esporrò il messaggio degli estraterrestri ed al termine descriverò la prova che mi hanno affidato.

Messaggio:

1) Nessun estraterrestre ha mai contattato 'Rael' o qualcuno dei membri della sua setta;
2) Il genere umano non è stato originato da una clonazione ad opera di visitatori spaziali;
3) Gli uomini non devono clonare i propri simili, poichè in tal modo essi, invece di evolversi, cadrebbero vittima della "involuzione" e cioè di un processo degenerativo;
4) Nessun abitante dell'Universo, nessuna scienza e tecnologia, possono dare agli uomini la "vita eterna"; questa è solo un dono della Divinità;
5) Esiste un solo Dio e tutte le creature dell'Universo, indipendentemente dal loro grado evolutivo e culturale, sono naturalmente attratte verso di Lui;
6) Tutta la Natura è come "ferita" ed attende con ansia la LIBERAZIONE FINALE e definitiva dal male.

Quando mi congedai dagli estraterrestri, chiesi loro di darmi un oggetto come dimostrazione di questo contatto. Gli alieni non si rifiutarono e mi diedero quel che avevo chiesto.

LA PROVA

[ continua...: ritorna spesso a visitare il nostro sito per conoscere la prova ]

 

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