LETTERA DA UN AMICO

 

 

- Non serve voltarsi indietro – mi scrivi -:

se metti in conto i limiti

le morti contratte le paure

passate e avvenire se porti in cuore

sventrate lune albe-capestro

se non ti esponi per

puro calcolo non fai

che raccogliere i frutti d’una vita

spesa male: presto

essa ti presenta il conto – deve questa vita

restarci nelle mani: dare tutto

se stesso a perdere arricchisce:

amare non è forse una scommessa?

dici (e la parola è bisturi): percorri

lo stretto marciapiede a lato

del cuore: nel profondo di te nel buio

di stelle calpestate ascolta il grido

verticale

che da caduta può farsi preghiera

da FUOCO DIPINTO - 2002, edito in proprio

Serino Felice  


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