PESATO

 

 

 

Se potessi vedermi coi tuoi occhi,

scandagliato e pesato dal tuo sguardo,

capirei che i miei difetti non son pochi.

 

Potrei così capire, con ritardo,

quello che di sbagliato si presenta

alla tua vista che, con molto azzardo,

 

mi scruta nel silenzio ed è scontenta.

Un principe vorresti, un cavaliere,

 con una forza nuova, non più spenta

 

dagli anni che son tanti, da vedere,

gurdando nello specchio della vita

passata nel dolore e dispiacere.

 

Pesato e scandagliato, senza uscita,

capisco i miei difetti non son pochi,

adesso che per me è quasi finita.

 

Francesco da Milano

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