LE MIE MANI

 

 

 

Le mie mani sono fluide, enigmatiche, gelide…

Le mie mani sono sincere, ma insicure e dinamiche…

 

Le mie mani sono come rugginose muffe fungine.

 

Le mie mani non vogliono abbandonarsi a qualcosa di non intenzionale.

Le mie mani si dimenano e guizzano e somministrano iniezioni di follia.

 

Le mie mani desiderano essere slegate da ogni vincolo, mostrare ciò che c’è al di là della vacua evidenza, comunicare l’incomunicabile a chi non comunica.

 

Le mie mani si muovono come acque di una fonte dalle capacità ignote.

Le mie mani si muovono come lacrime di disperazione.

Le mie mani si muovono al ritmo di eventi apocalittici.

Le mie mani si muovono al ritmo di eventi quotidiani.

 

Le mie mani non sono come loro, ma fingono.

Le mie mani s’immergono nell’indistinguibile distesa fluida atmosferica.

 

…creando con il loro movimento un vortice d’innata ed eterea perfezione.

 

Le mie mani leniscono le ustioni irreversibili.

Le mie mani conoscono la fine di innumerevoli storie, ma tacciono.

Le mie mani percepiscono che l’erba qui è più verde.

 

Le mie mani inalano gli effluvi delle coscienze.


 MY HANDS

 

 

My hands.

My hands are moody, reactive, communicational…

My hands are bloody, unpatriotic, inhuman…

 

My hands want to feel prejudicial towards people who are prejudicial.

 

My hands will not be afraid without the arms.

My hands are like a free wave.

My hands scratch with the nails.

My hands are like a simphony that speaks about  damned kids.

 

My hands want that I infiltrate the mechanics of a system, by posing as one of them, then slowly start the rot from the inside of the empire.

 

My hands don’t want the stupid human compassion.

 

Margherita Daraio 


La presente poesia non potrà essere pubblicata, o utilizzata in alcun altro modo, sia parzialmente che integralmente, senza il consenso dell'autrice.

Per avere informazioni su questo autore, o per leggere altre sue eventuali pubblicazioni su Interactive People, fai clic Qui