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Lettera ad un'amica

 

Oggi ti ho vista piangere, mi sono avvicinata e ti ho chiesto "perché?", la tua risposta mi ha gettata in una tristezza incredibile "... solo un'attimo di disperazione", non un piccolo dolore, "disperazione" questo hai detto, e di colpo tutto ciò che volevo dire mi si è congelato dentro e non sapevo più quanto fosse giusto consolarti, tentare di approfondire; ti ho sfiorato una mano e l'unica frase che mi è uscita è stata un "se vuoi parliamone!"...ma da parte tua silenzio ed un sorriso forse di gratitudine fra le lacrime che tentavi di ricacciare dentro, un pò ti vergognavi lo sò.
Avrei voluto entrare nel tuo mondo, in quel mondo in cui spesso ti rifugi, alienandoti da tutto il resto, immersa in esso fino a sembrare invisibile; per un attimo volevo solo capire in quale dimensione si perde la tua mente, e quali luoghi vedono i tuoi occhi,...se anche lì c'è dolore oppure il pianto di oggi era un brusco ritorno alla realtà, la scoperta che d'improvviso si fa risvegliandoci da un incubo o da un sogno bellissimo.
Avrei voluto essere lì prima che quella lacrima cadesse giù, tenderti una mano e guidarti lentamente verso la realtà, magari raccontandoti una favola, la sola che conosco quella della vita...e mentre piano piano la luce si avvicinava, ripeterti di non aver paura io ero lì, eravamo insieme e quella paura poteva divenire coraggio, il coraggio di vivere.
Invece nessuno per te ha fatto niente, nemmeno io, dentro te a forza di spegnersi luci adesso c'è quasi il buio e qualcuno mi chiede ancora se sei cattiva, come mai non rispondi quando le persone ti rivolgono domande?...come mai arrivi tardi la mattina?, con gli occhi gonfi di chi certo non si è trattenuto per dormire di più; qualcuno mi racconta che sei strana, illogica, pazza...si, anche questo hanno detto di te e quando non ti conoscevo anch'io l'ho pensato..scusa, ma non è abbastanza; quando riemergi per poco dal tuo universo io posso vedere chi davvero sei, dura poco ma basta per capire, sei dolce,coraggiosa, divertente, semplice ed estremamente fragile...sei una bimba mai cresciuta, che nessuno ha aiutata a crescere, impaurita e derisa, forse evitata perché "diversa", ma diversa da chi, da cosa?...la solitudine è la sola compagna che ti è rimasta, piangi per quell'attimo di disperazione che ti coglie impreparata quando atterri sconfitta e ti guardi intorno senza sapere dove sei, piangi sull'indifferenza della gente, quella gente a cui non hai mai chiesto nulla ma neanche niente ti ha dato, piangi perchè hai paura di perderti per sempre in quel mondo fatto di irrealtà, perchè mi hai raccontato tutto...io sò qual'è la tua vera, grande paura...vorrei non perderti in quel baratro, prima che sia troppo tardi io vorrei saperti presente, con noi, viva, non sò da dove si inizia ma ti giuro che ci proverò.
Ho paura anch'io sai?...mentre scrivo un brivido mi percorre la pelle perchè i segnali che mandi sono ormai deboli, sei come un naufrago in mezzo al mare...ed io forse sono lontana anni luce da te, ti ho incontrata troppo tardi, troppo tardi mi sono resa conto di avere di fronte una persona che aveva bisogno di aiuto, e adesso?...io non chiuderò gli occhi per non vedere, non volterò lo sguardo al tuo passaggio, non ignorerò nulla, un gesto, una parola, un sorriso raro...nulla di intentato per te, perchè anch'io conosco quell'attimo di disperazione, lo vivo ogni tanto ma poi ne esco fuori, ma temo che tu la prossima volta non saprai uscirne e allora che farai?.
Non pensarci amica mia, vedrai passerà, io sono qui ogni volta che vorrai, prima di spegnere quell'ultima flebile luce ricordati di me, anch'io non ti ho mai regalato nulla, non ne ho avuto il tempo, ma se me lo concederai, se ce lo concederemo tu non morirai...te lo prometto!.

                                                                                              Jessy