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           REGOLAMENTO VIARIO - Sintesi dei Contenuti
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Presentazionecolophon  | INDICE  Reg.Viario

Materiali sviluppati originariamente per la Ricerca strategica Area Trasporti, Certificazione dei Piani  urbani del traffico Politecnico di Milano  1998 - 2000, successivamente aggiornati, elaborati in formato elettronica ed ampliati.


Lineamenti orientativi
per la costruzione di un
Regolamento Viario
(Direttive PUT, 1995. Allegato 1.3 Classifica delle strade e r. viario)
 

a cura di Giuseppe Di Giampietro.
 (c)  WWW.WEBSTRADE.IT  1999-2003

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Presentazione
 

Il presente lavoro è stato elaborato a partire dai contenuti elaborati pe la ricerca strategica dell’Area Trasporti del Politecnico di Milano “Laboratorio per la certificazione dei Piani urbani del traffico”, 1999-2000. Tutte le elaborazioni elettroniche e gli svuluppi successivi della ricerca sono a cura di G. Di Giampietro, Webstrade.it..

Il Regolamento Viario, come strumento operativo, è previsto nelle Direttive per la redazione e attuazione dei piani urbani del traffico (Gazzetta Ufficiale del 24 giugno 1995).  E’ dunque uno strumento recente e non ancora valorizzato, anzi abbastanza misconosciuto che, nella redazione ordinaria dei PUT, è spesso ridotto a poche pagine o addirittura solo ad una tabella sinottica che si riduce ad elencare in maniera compilativa le principali indicazioni geometriche e funzionali della classificazione di strade.
In realtà, lo strumento del Regolamento viario, anche per i compiti che ad esso attribuisce il legislatore, può diventare un repertorio di linee guida per la classificazione, progettazione, gestione e riqualificazione dello spazio stradale, la rete che nel PUT costituisce il sistema portante su cui si applicano le politiche dei trasporti.

Di fronte alla complessità, a volte confusione, delle normative che si sovrappongono e si rimandano nel campo della progettazione di strade e delle politiche di governo della mobilità, uno dei primi obiettivi della ricerca è stato quello di ricostruire un quadro unitario di certezze e di coerenze, i brani di un linguaggio comune, una specie di “koiné “, nel campo della progettazione e gestione dello spazio stradale, in grado di parlare con chiarezza a tutti e di assicurare le migliori soluzioni ai problemi ordinari di gestione della mobilità e di uso dello spazio stradale.
Troppe sono le mancanze o le indicazioni obsolete della normativa e della manualistica italiana su aspetti importanti della progettazione stradale e della gestione della mobilità, quali: la moderazione del traffico, la progettazione delle intersezioni, il trattamento delle rotatorie, la tutela dell’utenza debole della strada, pedoni ciclisti anziani e bambini, la valorizzazione del trasporto pubblico. Il riferimento a normative, manualistica, esperienze progettuali e realizzazioni europee su questi stessi temi, hanno costituito, da una parte un aggiornamento ed un confronto di tali componenti con le analoghe esperienze italiane, dall’altra hanno permesso una raccolta sistematica delle indicazioni più aggiornate e importanti in un archivio dei materiali, ed un loro ordinamento come componenti di un manuale per il progetto di strade.

Si tratta dunque di un manuale di progettazione che è anche manuale di uso e di manutenzione dello spazio stradale. La disponibilità di una manualistica aggiornata ed affidabile è uno dei prerequisiti fondamentali per ottenere una certificazione di qualità in quasi tutti i settori. Lo sforzo fatto (raccolta, comparazione, selezione, traduzioni, ordinamento di materiali) intende raccogliere non solo i contenuti delle norme italiane ed europee più aggiornate, ma anche esplicitare i contenuti della buona pratica professionale, ed il portato innovativo della migliore cultura progettuale.

Il Regolamento viario, nella ricerca è diventato quindi il pretesto e l’occasione per una raccolta sistematica di  indicazioni progettuali e di strategie per la gestione dello spazio stradale, da ridefinire a partire dal Piano urbano del traffico, ma da verificare a livello locale anche in relazione al piano urbanistico, alla trasformazione continua dell’ambiente urbano e ad una gestione sostenibile della mobilità. In questo sforzo, il Regolamento viario qui raccolto, è accompagnato da altri strumenti conoscitivi e progettuali che aiutano il progettista, il decisore ed il cittadino utente della strada. Al Regolamento vanno aggiunti:

Il presente lavoro si avvale di contributi accumulati nel corso di anni di ricerche finanziate, attività didattiche, incarichi di consulenza e progettazione presso il DST (Ricerca Murst 1998-1999, Mobilità locale ; materiali del corso di aggiornamento Il Progetto di strade, 1996-1999; progettazione di vari PUT comunali a cura del gruppo di ricerca , e altre). Ciò a testimonianza della continuità e specializzazione che, all’interno del DST, il gruppo di ricerca è venuto consolidando, intendendo costituirsi come punto di riferimento nel campo della pianificazione integrata di trasporti, urbanistica e ambiente.

Questo lavoro, come prodotto originale all’interno dell’università, rimarrebbe una vuota esercitazione accademica se non fosse sottoposto alla verifica e al collaudo delle amministrazioni locali e degli operatori sul territorio. Per questo, questa prima stesura verrà sottoposta ad una fase di auditing da parte di Enti locali e Associazioni professionali, intendendo raccogliere critiche, contributi, valutazioni, da parte di operatori e utenti. Questo processo di valutazione, partecipazione e revisione, costituirà la garanzia di una effettiva utilità del prodotto e, una volta cpmletata, contribuirà alla certificazione del prodotto stesso come componente di qualità di un piano urbano del traffico.

Milano, giugno 2000 -
Editing elettronico 2002 e succ.








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REGOLAMENTO VIARIO

INDICE


vai al testo completo del Regolamento Viario  apri il testo completo del Regolamento viario in formato PDF

1. INTRODUZIONE. 4
1.1. Contenuti del Regolamento Viario 4
1.1. Riferimenti normativi 6
1.2. Altre fonti di riferimento. 7

vai al documento in formato PDF  1. Indice e Introduzione


2. DEFINIZIONI
2.1. Dal CdS  8
2.2. Integrazioni (Zona 30, isola ambientale, ZTPP, gerarchia delle componenti di traffico, itinerario ciclopedonale, pista ciclabile, barriere architetoniche, utenza debole, moderazione del traffico, marciapiede a penisola, pellicano, cul de sac, loop, isola salvagente, boulevard, cluster, woonerf, parkway, piazza, porticato, square, crescente, circus, quartale, quartiere, comunità locale, comunità regionale)
vai al documento in formato PDF  2 . Definizioni del CdS e intergrazioni

3 CLASSIFICAZIONE DELLA RETE STRADALE 16
3.1. Ambito di applicazione 16
3.2. Definizione e classificazione delle strade secondo le Direttive P.U.T./1995  16
3.3. Le caratteristiche minime delle infrastrutture (C.d.S. 1992, art. 2)  19
3.4. Le componenti di traffico  20
3.5. Intensità e caratteristiche dei flussi di traffico  21
3.6. Le relazioni tra l'accesso e la funzione di movimento delle strade  22
vai al documento in formato PDF  3. Classificazione della rete stradale
vai al documento in formato PDF  All. A, Regolamento Edilizio Bologna 89 (moduli dimensionalii, sezioni tipo)
vai al documento in formato PDF  All. B, PUT Padova 1998, Classificazione stradale (norme, sezioni tipo)

4 CARATTERISTICHE GEOMETRICHE DELLE SEZIONI STRADALI, SEGNALETICA, CATASTO STRADALE       23
4.1. Caratteristiche geometriche delle sezioni stradali (C.N.R. 69/1978 e aggiornamento 1999)   23
4.1.1. Larghezza delle corsie 24
4.1.2. Numero delle corsie per senso di marcia 24
4.1.3. Spartitraffico centrale 24
4.1.4. Spartitraffico laterali 25
4.1.5. Corsie per fermate di emergenza 25
4.1.6. Banchine 25
4.1.7. Marciapiedi e passaggi pedonali    25
4.1.8. Fasce laterali di pertinenza stradale e di rispetto 26
4.1.9. Muri di cinta 27
4.1.10. Cunicoli per sottoservizi e fognature 27
vai al documento in formato PDF  4.1.10  Cunicoli per sottoservizi e reti sottovia
4.2. Segnaletica e catasto stradale   28
4.2.1. Piano della segnaletica 28
4.2.2. Disciplina dei segnali stradali 29
4.2.3. Disciplina sul posizionamento degli impianti semaforici 29
4.2.4. Catasto stradale 30
5. CARATTERISTICHE PLANO-ALTIMETRICHE DEI TRACCIATI STRADALI      31
vai al documento in formato PDF  4-5. Caratteristiche geometriche trasversali e longitudinali delle strade
6. INTERSEZIONI        32
6.1. Organizzazione delle intersezioni   32
6.1.1. Criteri generali 32
6.1.2. Tipologia delle intersezioni a raso 35
6.1.3. Disciplina delle intersezioni e passi carrabili 37
6.1.4. Ulteriori criteri generali di progettazione delle intersezioni 38
6.1.4.1  Configurazione planimetrica 38
6.1.4.2 Configurazione altimetrica 38
6.1.4.3 Visibilità planimetrica 38
6.1.5    Elementi complementari della progettazione 40
6.1.5.1 Pedoni 40
5.1.5.2 Mezzi pubblici 41
6.1.5.3 Piste ciclabili 41
6.1.5.4 Segnaletica 41
6.1.5.5 Illuminazione 41
6.1.5.6 Pubblicità 41
vai al documento in formato PDF  6.1  Intersezioni. Criteri di progettazione

6.2. INTERSEZIONI A ROTATORIA.   42
6.2.1. Campo di applicazione potenziale delle rotatorie 42
6.2.2. Principali limitazioni all’impiego delle rotatorie 43
6.2.3. Classificazione delle rotatorie 44
6.2.4. Disciplina delle precedenze nelle rotatorie 46
6.2.5. Segnaletica e modalità realizzative finalizzate alla sicurezza 46
6.2.6. Geometria delle rotatorie a corsia semplice 47
vai al documento in formato PDF   6.2 Fattibilità e caratteristiche delle intersezioni a rotatoria
vai alla scheda   Best practice: Biciclette in rotatoria (3 schede, animazione, slide show)

7. MISURE DI MODERAZIONE DEL TRAFFICO  57
7.1. Moderazione del traffico entro il Centro Abitato   57
7.1.1. Adozione della segnaletica a zone 57
7.1.2. Aree pedonali 68
7.1.3. Zone a traffico limitato  (Fig. C 28) 69
7.1.4. Zona residenziale (Fig. C 29) 69
7.1.5. Zona a traffico pedonale privilegiato 72
7.1.6. Isola ambientale 72
7.1.7. Zona 30 (zona a velocità limitata)   (Fig. C 31) 72
7.2.1  Moderazione del traffico sulle strade principali   73
7.2.2  Adozione del limite di 70 km/h su alcune strade   78
7.3 Elementi fisici per la moderazione del traffico   80
7.3.1 Bande trasversali  (Fig. D 19) 80
7.3.2    Dossi di rallentamento  (Fig. D 20) 80
7.3.3     Innalzamenti della carreggiata 81
vai al documento in formato PDF  7. Moderazione del traffico
vai al documento in formato PDF scheda. Moderazione del traffico su una strada principale urbana 

8 ATTRAVERSAMENTI  E PERCORSI PEDONALI    83
8.1. Disciplina degli attraversamenti pedonali   83
vai al documento in formato PDF  8. Attraversamenti, percorsi pedonali, barriere architettoniche
vai alla scheda  Bad Practice: Passi Carrabili
vai alla scheda  Bad Practice: Uffici accessibili
vai alla scheda  Il percorso accessibile: Schede manualistiche PROW Guide 2002

9. SPAZI PER IL TRASPORTO COLLETTIVO LOCALE  87
9.1.  Fermate Bus
9.2   Ingombri dei veicoli in curva
9.3   Attraversamenti sicuri alle fermate
vai al documento in formato PDF  9. Trasporto pubblico

10.  PISTE CICLABILI
10.1  Mobilità ciclistica
10.2  Tipologie e caratteristiche di piste e percorsi ciclabili.
vai al documento in formato PDF  10.  Piste e percorsi ciclabili
vai al documento in formato PDF  scheda. Corsie ciclabili su strada 

11. SPAZI PER LA SOSTA     91
11.1. Organizzazione della sosta   91
11.2. La sosta in  carreggiata   92
11.3. La sosta fuori della carreggiata   93
11.4. La tariffazione della sosta   93
vai al documento in formato PDF 11. Parcheggi e sosta

12. VERDE, ARREDI E ALBERATURE STRADALI  95
12.1. Considerazioni generali   95
12.2. Alberi  96
12.3. Siepi e cespugli 101
12.4. Piante tappezzanti e tappeti erbosi 101
12.5. Copertura a verde di facciate 101
12.6. Verde privato 102
vai al documento in formato PDF 12. Verde e alberature stradali
vai alla scheda  Best practice: Alberi lungo le strade 

13. VERIFICHE SUL RAPPORTO TRA USO DEL SUOLO ED EFFETTI INDOTTI SULLA CIRCOLAZIONE E SULL’AMBIENTE   103
vai al documento in formato PDF  13. Verifica di impatto sull'ambiente e la mobilità

14. DISCIPLINA DELLE OCCUPAZIONI  104
14.1. Occupazioni permanenti delle sedi stradali 104
14.1.1. Posizionamento di cartelli, insegne e pubblicità 105
14.1.2. Chioschi, edicole 106
14.1.3. Attrezzature 106
14.1.4. Raccolta rifiuti solidi urbani  106
14.1.5. Impianti di distribuzione dei carburanti 107
14.2. OCCUPAZIONI TEMPORANEE DELLE SEDI STRADALI 109
14.2.1. Occupazioni temporanee per uso dello spazio stradale 109
14.2.2. Occupazione della sede per lavori su strada  e cantieri 110
vai al documento in formato PDF 14. Occupazioni dello spazio stradale

15 MODALITA’ DI ATTUAZIONE DEL REGOLAMENTO VIARIO  112
15.1. Lavori di manutenzione della sede stradale 112
15.2. Lavori di riqualificazione della sede stradale 112
15.3. Lavori di nuova costruzione di strade 112
15.4. Verifica delle condizioni di applicazione del regolamento 113
15.5. Ufficio Tecnico del Traffico 113
vai al documento in formato PDF 15. Modalità di attuazione

16.  BIBLIOGRAFIA E RIFERIMENTI NORMATIVI 114
a)   Principali riferimenti normativi.  Italia 114
b)  Altri riferimenti normativi, Italia. 114
c)   Riferimenti normativi  internazionali 115
d)  Riferimenti  bibliografici 116
vai al documento in formato PDF  16. Riferimenti bibliografici e normativi
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colophon
DIAP, Dipartimento architetura e pianificazione (ex DST) – Politecnico di Milano
Ricerca strategica Area Trasporti, fondi  1998-2000
“Laboratorio per la Certificazione dei Piani Urbani del Traffico”
unità di ricerca: Lineamenti per la costruzione di un regolamento viario
ricercatore: Giuseppe di Giampietro, arch, phd
traduzioni:   Marco Danzi, Maria Luisa Geromini, G. Di Giampietro

DiAP-DST, via Bonardi 3 - 20133 Milano – tel  02-2399-5484 -telfax 02-4474-978
Archivio Webstrade, sito web: www.webstrade.it
a cura di G. Di Giampietro  <digiampietro@webstrade.it>
Milano giugno 2000- e modofiche successive

Allegato: CD ROM 1+2+3  Archivio Normative Webstrade, Dossier Rotatorie, Rassegna di casi studio, DST Politecnico di Milano giugno 2000 e aggiornamenti successivi
In copertina: Piano per Calvine city, Peter Calthorpe ass., 1993


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