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CARNE
BOVINA
La
carrozzeria del corpo umano è formata da elementi essenziali che sono le
proteine. Queste, a loro volta risultano dall'assemblaggio di molecole
elementari chiamate "aminoacidi": di questi ultimi, ne esiste
una categoria che l'organismo non riesce a sintetizzare. Sono gli
aminoacidi essenziali. Orbene; le proteine della carne bovina abbondano
anche di aminoacidi essenziali, e sono quindi le più affini a quelle del
corpo umano.
e sostanze proteiche servono a riparare le perdite che giornalmente si
verificano nell'organismo. Una usura proteica che aumenta in caso di
lavoro pesante, attività sportiva, convalescenza da malattia. Quindi le
perdite vanno rimpiazzate con adeguati nutrienti proteici. Pregiudizio
diffuso è che le carni bovine apportino grassi impropri. Alludo a grassi
saturi, come miristico, stearico, palmitico e altri. Questi, introdotti in
eccesso, hanno effetto arteriosclerogeno. Bisogna precisare però che lo
stearico non viene assorbito a livello intestinale, e che accanto ai
saturi esistono nella carne bovina due insaturi, come l'acido oleico e il
linolenico, ad effetto antiaterogeno.
PROPRIETA'
NUTRIZIONALI
Il colorito di queste carni ha sempre suggestionato il consumatore;
"la carne rossa fa sangue, e dà forza". Psicologicamente quindi
aiuta a irrobustire specie l'adolescente, il giovane, lo sportivo.
L'aspetto rosso è conferito dalla "mioglobina", una proteina
pigmentata che trasporta ossigeno destinato alle fibre muscolari.
Tenerezza: dipende dalla struttura proteica del tessuto animale, dalla
solubilità del collageno che compenetra le fibre muscolari, naturalmente
anche dal taglio prescelto (filetto, girello, polpa, ecc.), dalla razza,
sesso e età dell'animale. Sapore: la carne bovina presenta ben 720
frazioni di aromi volatili, che si liberano nella fase di cottura: al
forno, alla griglia, lessata. Un fattore anticancro sarebbe stato isolato
all'università del Wisconsin. Si trova solo nella carne bovina cotta.
CARTA D'IDENTITA'
CHIMICO ANALITICA
Ogni 100 grammi di manzo magro: acqua 72 grammi; proteine 20; grassi 5;
zuccheri assenti.
Minerali: calcio, fosforo (abbondante), ferro (abbondante), sodio,
potassio (abbondante).
Vitamine: B1, B2, PP.
Valore calorico: 129 calorie (100 grammi di carne magra); 330 calorie
(carne grassa)

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PROSCIUTTO
Il
termine "prosciutto" ha in se la radice di
"prosciugare". Cioè essicare la coscia di un maiale di buona
razza mediante salagione. Il prosciutto viene considerato il re dei
salumi, vanto dell'industria salumiera italiana. La varietà
"prosciutto cotto", prevede la cottura del cosciotto di maiale.
Il prosciutto crudo è il salume più richiesto e raffinato, non solo per
gli antipasti che precedono il pranzo. Ma è considerato dai nutrizionisti
anche un ottimo secondo piatto, molto spesso accompagnato da frutta, come
meloni, fichi, ecc. Il crudo in genere viene ricavato da grosse cosce di
maiale dal peso considerevole. Dopo salagione viene fatto stagionare in
luoghi selezionati. L'Italia è la patria dei migliori prosciutti crudi,
che solitamente prendono il nome dalla località di provenienza: Parma,
Langhirano, San Daniele del Friuli, Modena, Veneto-Euganeo.
La stagionatura dei prosciutti di buona marca prevede almeno 8 mesi.
Meglio se è prolungata per 12-18 mesi.
PROPRIETA'
NUTRIZIONALI
Sia il cotto, che il
crudo, hanno un coefficiente di digeribilità attorno al 97%. Ed infatti
il prosciutto crudo va considerato un alimento predigerito dal sale.
Alcune persone hanno il pregiudizio di scartare la parte bianca della
fetta di prosciutto crudo. E' un errore, perchè cosi si compromette la
digeribilità del prodotto, nonchè la sua "palatabilità". La
parte bianca è indubbiamente costituita da grassi animali, ma le loro
componenti lipidiche sono di buon pregio nutrizionale. Il prosciutto crudo
(ed anche cotto) è indicato nella alimentazione infantile, anche perchè
il bambino piccolo lo trova molto appetibile. Certe mamme, su consiglio
del pediatra, lo somministrano nelle pappe dopo frullatura. Anche gli
anziani, che molto spesso presentano problemi di dentatura, e quindi di
masticazione, dimostrano di gradire il prosciutto nelle due versioni cotto
e crudo. Esistono peraltro delle controindicazioni nell'anziano quando vi
sono delle riserve severe sull'apporto giornaliero di sale. Alludo a
cardiopatici, ipertesi, neuropatici. Il crudo è sconsigliato anche quando
nell'organismo vi è ritenzione idrica (edema, cioè gonfiore alle parti
declivi, per accumulo di acqua).
CARTA DI
IDENTITA' CHIMICO ANALITICA
Acqua 36 grammi; proteine 19 grammi; grassi 43 grammi.
Minerali: calcio, fosforo, ferro, sodio, potassio, zinco (l'apporto di
zinco è importante perchè il minerale modula l'equilibrio immunologico,
e secondo alcuni l'efficienza sessuale).
Vitamine: B1, B2, PP.
Valore calorico per 100 grammi cotto: 415 calorie - crudo: 471 calorie.

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POLLO
E' noto:
la prima medicina che il medico da sempre prescrive ai malati, ai
convalescenti, anziani, è un buon brodo di pollo. Che rappresenta in
sintesi una soluzione di "peptoni", sostanze preziose, facili da
digerire, ottenute con ebollizione della carne avicola. Peptoni digeribili
anche da parte di chi oggi stenta ad assimilare il cibo. I nutrizionisti
tutti concordano sui vantaggi e benefici che la carne di pollo apporta, in
quanto costituita da fibre proteiche scivolose, semplici, agevolmente
assimilabili, in grado di aumentare le masse muscolari di bambini,
adolescenti e adulti, in maniera fisiologica. E' noto infatti, che le
fibre proteiche delle carni in genere e di quelle avicole, vanno a
costruire la carrozzeria del corpo umano. Sono cioè sostanze
"plastiche" per eccellenza. Se ne avvantaggia di conseguenza
l'organismo del bambino in crescita, dell'adolescente in fase di sviluppo,
dell'adulto e dell'anziano, il quale stenta a masticare per problema di
dentatura carente, le fibre delle carni più consistenti.
PROPRIETA'
NUTRIZIONALI
Mi riferisco ad un buon pollo allevato razionalmente dalle ditte
specializzate, con criteri di mangimi selezionati (prevalentemente
granoturco), con altri mangimi equilibrati che prevedono oltre alle
granaglie, crusca, sostanze proteiche vegetali, oligoelementi minerali e
vitamine. Così si ottengono fibre carnee ottimali. Somministrando il 60%
di granoturco significa assicurare alle carni idrati di carbonio e
proteine, derivanti soprattutto dalle farine di soia. Le vitamine A e D
favoriscono la calcificazione delle ossa del pollo, e conseguentemente
apportano calcio a chi mangia la carne avicola. La concentrazione proteica
varia a seconda delle parti del pollo: petto 23%, coscia 21%. Tra gli
aminoacidi pregiati troviamo triptofano, lisina, isoleucina, treonina e
altri.
CARTA DI
IDENTITA' CHIMICO ANALITICA
Su 100 grammi di parte edibile:
Acqua 73 grammi; proteine 20 grammi; grassi 5,70 grammi; zuccheri assenti.
Minerali: calcio 13 mg; fosforo 234 mg (abbondante); ferro 1,40 mg
(abbondante); sodio 46 mg; potassio 407 mg (abbondante.
Vitamine: B1, B2, PP
Valore calorico: 133 calorie per 100 grammi.

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CONIGLIO
Se è
smunta, pallida, esangue, la gente ne diffida. Parlo della carne in
genere. Se invece è "rossa", per suggestione apporterebbe forza
e vigore. E qui siamo nell'equivoco, nel pregiudizio sulle cosi dette
carni bianche. Una delle ragioni per cui la carne di coniglio - bianca -
viene un po' snobbata dalla gente è che la ritiene "carne
povera". Di conseguenza il consumo di questo tipo di carne, pur
pregevole, resta limitato. E ciò nonostante il coniglio abbondi di
proteine nobili, povero di grassi saturi arteriosclerogeni, ricco invece
di fibbre proteiche facilmente digeribili, anche perchè non
sovrabbondante di tessuto connettivo. La carne di coniglio ha buon valore
nutrizionale, prezzo contenuto. Il coniglio inoltre è un animale da
allevamento molto produttivo, considerato il fatto che due coniglie
producono in un anno l'equivalente in carne di una mucca.
PROPRIETA'
NUTRIZIONALI
Il valore biologico della carne di coniglio è sovrapponibile a quello
delle altre carni bianche. Ad esempio della fettina di vitello magro. Col
vantaggio che il coniglio non abbonda di sodio, controindicato nei malati
di cuore, reni, ed elevata pressione arteriosa. Mentre le fibre carnee
abbondano di potassio, oligoelemento minerale che combatte l'affaticamento
muscolare, e aiuta la contrazione del muscolo cardiaco. Altra voce a
favore di questa carne, è la scarsa presenza di colesterolo, e il potere
anticolesterolo che possiedono certi acidi grassi insaturi presenti nella
polpa. Le fibre proteiche del coniglio assicurano la presenza di tutti gli
aminoacidi essenziali, quelli cioè che l'organismo non riesce a
sintetizzare. Tra i pregiudizi diffusi sulla carne di coniglio, vi è
quello di scarsa appetibilità. Ma se il coniglio viene cucinato in
maniera corretta sia nella versione arrostita che in salmi, il suo indice
di gradimento sale. Bambini, adulti e anziani dimostrano di gradirlo,
anche per la tenerezza e scivolosità delle sue fibre carnee. Nella carne
di coniglio magra la componente proteica è presente in cospicua
quantità: 19 - 22 %
CARTA DI
IDENTITA' CHIMICO ANALITICA
Ogni 100 grammi di parte edibile, cioè di polpa che spesso sta attorno
alle ossa, fanno rilevare: acqua 74 g; proteine 19,80; grassi 3,60
(scarsi).
Minerali: calcio, fosforo (abbondante), sodio (scarso), potassio
(abbondante), ferro.
Vitamine: B1, B2, PP
Valore calorico: per 100 grammi, 114 calorie.

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