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Sono entrate
recentemente in vigore le nuove norme sulla "semplificazione
amministrativa" che cambiano definitivamente l'atteggiamento della pubblica
amministrazione verso i cittadini. Grazie a queste nuove norme, infatti, non
saranno più i cittadini a dover dimostrare la propria nascita, la propria
"esistenza in vita" o a fare i fattorini tra una amministrazione e
l'altra, ma dovranno essere le amministrazioni pubbliche a prendere atto di
quanto i cittadini dichiarano e autocertificano.
Questa
pagina vuole informare i cittadini dei loro nuovi diritti ed invitarli, quando
necessario, a far sentire la loro voce. Le regole sono cambiate e la pubblica
amministrazione le deve applicare rapidamente.
Con la nuova
legge l'amministrazione pubblica riconosce finalmente tutta l'autorità che
meriti: d'ora in poi la tua autocertificazione non deve essere autenticata. E la
tua firma diventa, di per se, una garanzia.
In più,
niente bollo. Non devi più pagare per avvalorare quello che affermi. Guadagni
in tempo, in denaro e in dignità.
Da oggi,
inoltre, l'autocertificazione non ha limiti temporali di validità, è
definitiva e ha la stessa validità del certificato o dell'atto che sostituisce.
La tua
riservatezza viene tutelata perché i certificati possono contenere solo le
informazioni strettamente necessarie.
Facciamo un
esempio: Il vecchio
certificato di assistenza al parto che riportava il numero delle gravidanze e
delle interruzioni volontarie, è oggi sostituito da un'attestazione che
contiene i soli dati richiesti per i registri di nascita.
Finalmente
meno code, meno tempo perduto, meno problemi. Finalmente un'idea che
contribuisce a migliorare la qualità della vita di tutti.
L'autocertificazione
del resto non è una novità. Da più di trent'anni, infatti (Legge 15/68), hai
la possibilità di ottenere un certo numero di atti e certificati firmando una
dichiarazione sostitutiva, come:
-
luogo e
data di nascita
-
esistenza
in vita
-
residenza
-
stato di
famiglia
-
stato
civile (celibe/nubile, coniugato/a o vedovo/a)
-
nascita
del figlio
-
morte del
coniuge, dei genitori, dei figli, ecc.
-
cittadinanza
-
godimento
dei diritti politici
-
iscrizioni
in albi o elenchi tenuti dalla pubblica amministrazione
Oggi una
nuova legge (la 127 del '97 e il DPR n. 403 del '98) ha allargato la
possibilità di autocertificazione ad altri stati, fatti e qualità, come:
-
il titolo
di studio che possiedi
-
il tuo
reddito
-
l'assolvimento degli obblighi contributivi
-
il numero
di codice fiscale e partita IVA
-
se sei
disoccupato
-
se sei
pensionato
-
se sei una
casalinga
-
la
qualità di legale rappresentante di persone giuridiche, di tutore, curatore e
simili
-
se hai
adempiuto agli obblighi militari
-
l'assenza
di condanne penali
-
tutti i
dati sullo stato civile
E' possibile
che tu non abbia il tempo di andare per uffici. O che tu sia costretto a letto
dall'influenza e proprio non te la senti di metterti in fila.
Nessun
problema.
La tua
autocertificazione può essere presentata da un'altra persona.
Non ti fidi
di nessuno?
Nessun
problema.
Puoi inviare
la tua autocertificazione via fax.
Non hai il
fax?
Nessun
problema.
Manda la tua
autocertificazione per posta
L'autocertificazione
è possibile anche per chi non può o non sa firmare. Per raccogliere
l'autocertificazione di chi ha un impedimento fisico (ma è in grado di
intendere e di volere) o è analfabeta, è sufficiente che l'impiegato allo
sportello accerti l'identità della persona che rende la dichiarazione e indichi
le cause dell'impedimento.
L'interessato
non ha neppure bisogno di cercare testimoni, perché la loro firma non è più
necessaria.
Per i
cittadini dell'Unione Europea le modalità dell'autocertificazione sono quelle
previste per i cittadini italiani. Per tutti gli altri la possibilità di
avvalersi dell'autocertificazione è limitata agli stati e alle qualità
personali certificabili e attestabili in Italia.
Ma ricorda:
l'autocertificazione è utilizzabile solo ed esclusivamente nel rapporto con le
amministrazioni e i gestori di servizi pubblici. I privati (come le banche, le
assicurazioni, ecc.) non sono tenuti ad accettarla.
Può anche
capitare che tu non possa o non voglia utilizzare l'autocertificazione.
Che cosa si
fa in questo caso?
Chiedi che i
documenti vengano acquisiti d'ufficio direttamente dall'amministrazione.
Basta che ti
ricordi di indicare qual'e' l'amministrazione che li detiene.
Per
l'acquisizione d'ufficio i documenti o i certificati possono:
-
essere
sostituiti da qualunque documento idoneo ad assicurare la certezza della fonte
di provenienza.
-
essere
trasmessi via fax o con altri mezzi telematici idonei a garantire la certezza
della fonte di provenienza, come la posta elettronica.
Non c'e'
neppure bisogno di inviare successivamente il documento in originale.
L'esibizione
di un documento d'identità valido, in virtù dei dati che contiene (nome,
cognome, luogo e data di nascita, residenza, cittadinanza e stato civile), ha lo
stesso valore dei corrispondenti certificati.
La legge
prevede che la registrazione dei dati avvenga attraverso l'acquisizione della
fotocopia non autenticata del documento.
Con
l'autocertificazione scoprirai, di giorno in giorno, quanto tempo e denaro
risparmi: Comuni, Scuole, Università e gli uffici della Motorizzazione Civile
non possono più richiederti certificati ma solo autocertificazioni.
Quindi, se
in uno di questi uffici ti viene richiesto un certificato di qualsiasi natura,
aiuta la nuova legge e invita l'interlocutore ad informarsi meglio.
Ancora buone
notizie: la nuova legge estende i casi nei quali è possibile utilizzare le
dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà. In particolare possono essere
attestati in modo definitivo e senza presentare ulteriore documentazione:
-
tutti gli
altri fatti, stati e qualità personali conosciuti direttamente dal cittadino
interessato e non elencati tra quelli autocertificabili.
-
stati,
fatti e qualità personali di cui si è a conoscenza, che riguardano altre
persone. Queste dichiarazioni debbono essere rese soltanto nell'interesse di chi
le rilascia.
-
la
conformità della copia di una pubblicazione all'originale. Per i concorsi
pubblici, questa dichiarazione ha lo stesso valore di un'autentica di copia.
Secondo la
nuova legge, la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà non va
autenticata, ma semplicemente firmata davanti all'impiegato addetto.
Ma non
finisce qui: la domanda e la corrispondente dichiarazione sostitutiva possono
essere presentate anche da un'altra persona, inviate per posta o per fax se sono
accompagnate da una fotocopia del documento di identità.
Le
amministrazioni pubbliche non potranno più richiederti gli estratti degli atti
di stato civile.
Gli estratti
dovranno essere acquisiti esclusivamente d'ufficio e solo per i cambiamenti di
stato (ad esempio, richiesta di pubblicazione per il matrimonio, adozione, etc.).
L'acquisizione
degli estratti da parte degli uffici ti semplifica la vita.
Tanto più
che gli estratti sono particolarmente onerosi per i cittadini, soprattutto se il
comune di nascita o di matrimonio è diverso da quello di residenza.
Gli ufficio
di stato civili, liberati dalla pressione del pubblico, dovranno organizzarsi
per la trasmissione e l'acquisizione d'ufficio anche attraverso strumenti
telematici.
I
certificati medici, sanitari, veterinari, di origine, di conformità CE, di
marchi o brevetti, non possono essere sostituiti dall'autocertificazione.
Tutti i
certificati medici e sanitari, richiesti dalle scuole per le attività sportive
non agonistiche sono sostituiti da un unico certificato d'idoneità alle
attività sportive con validità annuale rilasciato dal medico di base.
Quando
autocertifichi non ti distrarre: le amministrazioni sono tenute ad effettuare
controlli sulla verità delle autocertificazioni.
In caso di
dichiarazioni false saranno applicate sanzioni penali.
Decadranno
inoltre i benefici ottenuti con il provvedimento per il quale si è dichiarato
il falso.
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