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Mensile a cura del collettivo giovanile "Fuori dal gregge"

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Analisi del governo Berlusconi dal 2001 a oggi

Modifica art. 18: licenziamenti senza giusta causa.

Dopo numerose lotte per tutelare i diritti dei lavoratori, il nostro amato premier, credendosi padrone del mondo, ha modificato il suddetto articolo garantendo solamente gli interessi di quelli che hanno il portafoglio ben gonfio.

Riforma delle pensioni

Con questa ci viene assicurato un bel “gruzzolo” di cui potremmo usufruire dopo i sent’anni (arrivandoci)

Monopolio dei mezzi di comunicazione di massa

L’egemonia del premier non si riscontra solo in campo governativo, ma anche in quello dell’informazione. Le reti televisive Mediaset e RAI “trasformate” in reti private dove le notizie sono soggette ad un labor limae, che il premier svolge con grande cura in modo da non sporcare la sua immagine (dopo tutti i soldi che ha speso per i suoi liftings!)

D’istruzione della scuola pubblica

Con le modifiche, in atto, la nostra scuola verrà sempre più privata di quelle garanzie che ora andranno unicamente a favore delle scuole private-elitarie. Questi provvedimenti formeranno una generazione di sudditi taciturni e conformisti; citrulli convenzionali, ciecamente operosi che garantiranno durevolezza e stabilità alla nuova classe aristocratica di cui il ministro Moratti è portavoce; consumatori illetterati ipnotizzati dalle tendenze della moda e dei mercati. In questo modo porteremo avanti l’economia capitalista, che sta clamorosamente fallendo e favoriremo sempre più il nepotismo e la corruzione, ignobili sorpassi dei raccomandati a scapito sia dei precari che degli insegnanti regolarmente abilitati. Questa è l’ennesima morte della vera cultura!

Guerra in Afghanistan: raggiungere la democrazia con la guerra?

L’esercito italiano esegue gli ordini impartiti da Gorge W. Bush e interviene a sostegno di una guerra di cui si scopriranno le reali motivazioni soltanto fra qualche decennio. Sfortunatamente, però, i morti innocenti continueranno a essere tali, accrescendo il numero delle perdite che non saranno mai colmabili.

Conflitto d’interessi

Silvio Berlusconi può tranquillamente manovrare le sorti del suo impero finanziario dalla poltrona pubblica più influente: quella del Presidente del Consiglio. Dalla poltrona più potente siede l’uomo più ricco d’Italia, un uomo che si è arricchito con i favori di una classe politica tra le più corrotte del globo. Chi curerà gli interessi dell’italiano medio, di colui che ogni giorno esce di casa per andarsi a guadagnare il necessario per sopravvivere.

L’elenco dei crimini di questo governo di centro-destra è ancora lungo, ma purtroppo dobbiamo fermarci qui.

Questo volantino non è solo una critica nei confronti di un uomo che noi stessi abbiamo eletto, ma più che altro è una presa di coscienza dell’errore che abbiamo fatto e che potremmo ripetere. Affidare la guida di un paese come l’Italia ad un individuo del genere è stato un azzardo che pagheremo a caro prezzo…

Salvatore Leto, Valentina Speciale e Veronica Billeci

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