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Attraverso i mass media l'Italia sembra in questo periodo scossa
di continuo dai terremoti; dopo la tragedia di San Giuliano, tutti
i giorni, abbiamo avuto notizie di sismi lievi o medi in moltissime
regioni, la capacità di sottolineare e riproporre eventi
come questi sono tipici della televisione: ogni giorno si verificano
scosse ovunque,ma prima dei morti e delle distruzioni non se ne
trovavano tracce.
Ogni volta che la terra si scuote provocando danni siamo stati
abituati a sentire due nomi, quello di Richter e quello di Mercalli.
Ora, un po' di precisione: la prima scala misura l'energia rilasciata
dal terremoto, la seconda invece i danni alle costruzioni e alle
persone. Stando così le cose si potrebbe verificare un
terremoto nel deserto pari al decimo grado della scala Richter
e zero della Mercalli. In passato quest'ultima fu presa come metro
per rilasciare permessi di costruzione e questo in parte lo paghiamo
oggi: là dove non c'erano che prati e alberi sono poi sorti
centri abitati potenzialmente sicuri in quanto la Mercalli non
aveva mai registrato scosse, la Richter magari dieci scosse all'anno
pari al quarto grado...
Abbiamo inoltre saputo in questi giorni che le città colpite
dai terremoti piu' gravi sarranno ricostruite nello stesso luogo.
Personalmente non conosco quale scala sia stata adoperata per
giudicare sismiche o no quelle zone, fuori di dubbio dovrebbe
però essere che la Mercalli non sia attendibile, nonché
pericolosa ed eccessivamente ambigua da non risultare uno strumento
usato per raggirare le leggi sulle costruzioni.
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