L'informazione locale fatta di ....ate - 18-11-01 - Vivi Telese

 

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A sinistra l'articolo del Sannio Quotidiano

A destra i commenti di Vivi Telese

Igiene pubblica e discarica: D'Occhio replica

Igiene urbana e discarica abusiva di via Lagni, vanno registrate le risposte del sindaco Giuseppe D'Occhio a due interrogazioni consiliari.

L'articolo in versione integrale a lato, non è firmato, il che ci fa presumere che non sia stato scritto da un giornalista del Sannio Quotidiano

Articolo apparso il 16-11-01 sul Sannio Quotidiano

Foto, link e commenti all'articolo

di Giovanni Forgione e Giuseppe Grimaldi.

La prima era stata presentata dal consigliere - Carlo Franco, allora appartenente al gruppo «Ds - Indipendente Popolare». L'interrogazione, infatti, risale al 5 ottobre scorso, data antecedente alla sue dimissioni da questo gruppo consiliare.

Franco chiedeva al sindaco della cittadina termale di portare a conoscenza le azioni che l'Amministrazione comunale avrebbe intrapreso per garantire una maggiore efficienza in materia di igiene urbana.

Ci chiediamo perché il Sindaco (in questa sede) abbia necessità puntualizzare la posizione politica attuale del Sig. Carlo Franco. Qualsiasi cittadino ha il diritto di chiedere chiarimenti sulle situazioni poco gradevoli di Telese e sulle iniziative che gli amministratori intendono intraprendere. Che importanza può avere se questo cittadino rivesta o meno cariche politiche? Sviare il lettore con notizie non inerenti l'argomento dell'articolo a cosa può essere utile?  E allora, le decine e decine "interrogazioni" di Vivi Telese (che il Sindaco ignora) sulle discariche abusive, non hanno pari dignità?

«Questa Amministrazione - risponde D'Occhio - profonde grande impegno e presta

puntuale attenzione al fine di assicurare l'igiene e la sanità pubbliche.

 

Ringrazia per avere, nell'ambito di una gradita collaborazione, segnalato gli inconvenienti per i quali l'Amministrazione ha già attivato provvedimento per la loro eliminazione.

 

In particolar modo Franco segnalava la situazione che si registrava nelle adiacenze di alcuni cassonetti posti in punti nevralgici del tessuto cittadino.

 

 

Caro Sindaco non riusciamo a capire come lei possa affermare quanto riportato a lato. Ci chiediamo se lei si sia reso conto della reale situazione allarmante in cui è ridotto il paese o fa finta di non vedere.

(Clic>>>Centinaia di foto delle discariche abusive)

Dobbiamo forse dedurre che anche lei è convinto di avere risolto i problemi relativi all'ambiente con l'acquisto delle biciclette ecologiche?

Non vorremmo che il Suo intervento, egregio Sig. Sindaco, sia l'ennesimo tentativo di mascherare la reale situazione ed evadere in modo becero le risposte a quelli che sono i veri problemi di Telese.

 

Già in ottobre 2000 il consigliere Carlo Franco chiedeva al Sindaco di intervenire per rimuovere i rifiuti accumulati allo sbocco del canale che unisce il lago al Calore. Di quale "puntuale attenzione" parla il Sindaco se dopo un anno i rifiuti sono aumentati senza alcun intervento?

 

Perché l'intenso lavoro di segnalazione di ViviTelese (i cui scopi migliorativi sono evidenti) non viene definito gradita collaborazione ? In verità, è il Sindaco a non gradire le nostre segnalazioni; l'assessore Mario Caruso (gestione igiene pubblica) si è espresso favorevolmente sul nostro operato ed ha accettato di collaborare con Vivi Telese.

 

 

«Il personale addetto alla raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani - spiega nella sua risposta D'Occhio - è stato catechizzato opportunamente per svolgere con maggiore cura e precisione la pulizia dei luoghi circostanti i cassonetti stradali. Inoltre si comunica che è in fase di progettazione la sistemazione di viale Europa (ed era proprio in questa zona che Franco segnalava i disagi più evidenti, ndr) , che sicuramente determinerà l'eliminazione dell'indebito deposito dei rifiuti della zona di stazionamento degli autobus che trasportano i frequentatori del Complesso Termale».

 

Catechizzare non è sufficiente. Monitorare, verificare l'igiene delle strade "passeggiando" è l'azione più consona per "assicurare l'igiene e la sanità pubblica".

 

Tra i "disagi più evidenti" il Sindaco non sembra considerare la problematica dell'accoglienza riservata ai "bagnanti pendolari" che affollano questo piazzale antistante alle Terme. Non sarebbe il caso di istallare dei servizi igienici per garantire un servizio primario?

 

ndr) nota di quale redattore?

 

L'altra risposta si riferisce all'interrogazione presentata da Gianluca Serafini, rappresentante consiliare del Partito della Rifondazione Comunista. Il rappresentante del Partito di Bertinotti chiedeva delucidazioni in merito alla discarica abusiva alla via Lagni.

La discarica in Via Lagni è stata da noi più volte documentata con foto e filmati. Abbiamo da sempre ritenuto tale situazione oltre che anti-igienica anche vergognosa per la scelta dell'ubicazione del deposito nell'impianto sportivo e pericolosa perché contente Eternit frammentato.

D'Occhio portava a conoscenza del consigliere che «in data 7 settembre è stato effettuato un sopralluogo da parte dei funzionari dell'Arpac nell'area in oggetto.

 

A seguito del suddetto sopralluogo - illustra il sindaco - quest'Amministrazione comunale ha provveduto tramite ditta specializzata ed autorizzata, alla rimozione ed allo smaltimento dei rifiuti accumulatisi nel piazzale antistante al Palazzetto dello Sport sito in via Lagni, ai sensi della vigente normativa:

 

In fase successiva, si provvederà in tempi brevi, alla redazione del piano di bonifica e la messa in sicurezza dell'area interessata; se necessario, sulla scorta dei prelievi e analisi di laboratorio effettuati.

Il sopralluogo dell'Arpac come da noi documentato, è risultato approssimativo e cieco in quanto non si fa riferimento alla presenza di numerosi elementi di eternit giacenti tra i cumuli di rifiuti.

 

Per lo smaltimento di questi rifiuti era necessario un idoneo piano di rimozione approvato dagli enti competenti; come mai il materiale è stato rimosso 2 giorni dopo la visita dell'Arpac, senza alcuna approvazione dell'intervento?

 

Qualora il Sindaco avesse ancora dubbi sulla pericolosità del materiale rinvenuto nella discarica, le foto allegate in questa pagina potranno essere un valido apporto per confermare la presenza di materiale chimicamente pericoloso.

Si è provveduto - conclude D'Occhio alla riparazione del cancello di ingresso al piazzale. e alla chiusura dell'area interessata al fine di evitare ulteriori sversamenti di rifiuti da parte di ignoti».

FINE ARTICOLO del SANNIO QUOTIDIANO.

 

ViviTelese ha dimostrato che oltre al deposito dei rifiuti effettuato da probabili "ignoti", clienti fissi del luogo in Via Lagni erano proprio gli automezzi ed il personale adibiti alla rimozione dei rifiuti per conto del Comune; questo è confermato dal contenuto del filmato presente su ViviTelese.

 

Inoltre il Sindaco si è personalmente adoperato con una ordinanza del 4 settembre 2001 al fine di rendere legale lo scarico dei rifiuti all'interno di quest'area;

 

perché, invece, temendo gli ignoti non ha provveduto al sequestro dell'area?

Se al posto nostro avesse analizzato il contenuto dell'articolo qui sopra a sinistra, un personaggio come Adriano Celentano avrebbe sicuramente sintetizzato la sua opinione utilizzando il titolo della sua ultima trasmissione in RAI.

 

Ribadendo la volontà di Vivi Telese di migliorare il possibile nella cittadina termale, i due autori di questa pagina web parafrasando l'altra trasmissione RAI di Celentano, francamente se ne infischiano del colore politico e del nome del Sindaco; desiderano una città più vivibile ed un modo di amministrare basato sulle verità e sulle reali difficoltà, non sulle menzogne.

 

 

Non è affatto corretto definire "informazione locale" questo articolo del Sannio Quotidiano che sortisce l'effetto opposto nei confronti di un cittadino che si trova il giornale in mano. La disinformazione prodotta da questa comunicazione è totale.

 

ViviTelese non è un organo di stampa e non merita accrediti nei club editoriali; ma ignorare il lavoro e le testimonianze concrete dei cittadini su ViviTelese da 4 mesi a questa parte costituisce una viltà che non può durare a lungo.

L'azione di disinformazione dei corrispondenti locali (del Mattino e del SannioQuotidiano) ha superato ogni decenza offendendo l'immagine stessa delle testate ed offendendo i cittadini e i lettori affezionati dei due "fogli locali". Disinformare i propri lettori vuol dire non amarli.

 

Per fortuna il cittadino oggi si informa da fonti diverse e trae le proprie conclusioni; anche Vivi Telese offre in Prima Pagina una rassegna delle pagine locali per completezza di informazione. Ma, ipotizzando lo stereotipo di un cittadino che legge solo la stampa locale, ci chiediamo, che visione avrebbe della realtà in cui vive? Definirla solo visione distorta è poco.

 

Dopo 4 mesi di ricchi commenti, foto e filmati presenti tuttora su ViviTelese, non dedicare un trafiletto alle numerose discariche telesine fotografate sul sito internet (oltre al successo di Vivi telese), costituisce per i corrispondenti locali di Mattino e Sannio Quotidiano una candidatura al concorso "Paraocchi d'oro internazionale".

 

Ci chiediamo, qual'è la funzione e la ragione d'essere di un giornale locale che non informa sulla realtà quotidiana? Pubblicare i pezzi già confezionati ed inviati dai partiti equivale a propaganda e non a libera informazione.

 

L'ignorare le centinaia di foto e testimonianze del sito Vivi Telese testimonia la malafede dei giornalisti locali. Trincerarsi dietro l'eventuale bugia "non conosco l'esistenza di Vivi Telese" è una menzogna che ha sortito l'effetto boomerang a carico dei cosiddetti "giornalisti" (ormai screditati) che nella valle telesina sono gli unici ad ignorare l'attività di ViviTelese che conta 13.000 visite in 4 mesi; gli affezionati di ViviTelese vanno dal bambino all' anziano, dall'impiegato all'imprenditore, dal politico al cittadino; in 13.000 visite non c'è un giornalista??

Non è il giornalista che deve "aggredire" la realtà anticipando i cittadini nell'esercizio della conoscenza??

 

La libera informazione di Vivi Telese invece è totale. Chiunque può intervenire "in diretta" e senza nessuna raccomandazione o telefonata sottobanco, può esprimersi e magari smentire le cose già presenti sul sito.

 

Chiunque su Vivi Telese può dire: "quello che avete scritto su internet sono tante ....ate".

 

Dopo 4 mesi,

noi di Vivi Telese

stiamo ancora aspettando

qualcuno che smentisca

una sola affermazione o

una sola immagine

presente nel sito

e nelle case

dei Telesini.

 

E, a lei signor Sindaco, diciamo il che far pubblicare articoli propagandistici, facendoli apparire articoli scritti dal giornalista locale indipendente, costituisce un gioco sporco che non si adatta alla figura di chi deve amministrare una comunità anzi, la dequalifica.

La bugia, l'enfasi pubblicitaria può passare solo in campagna elettorale; al comando amministrativo e morale di una comunità bisogna essere più seri e corretti.

 

Con questo articolo, non ha dato né esempio di correttezza né di serietà.