Elezioni 2004, D’Occhio ancora in gioco  - 26-09-03 - da Il Sannio Quotidiano

 

 

da Il Sannio quotidiano 23 settembre 2003

Telese Terme Il Sindaco aggira il blocco del secondo mandato: si candiderà come consigliere in una civica

Elezioni 2004, D’Occhio ancora in gioco

Il primo cittadino darà continuità al progetto politico che lo ha visto protagonista per 20 anni

(anve) IL secondo mandato, vincolo alla ricandidatura a sindaco per Giuseppe D'Occhio, uomo di spicco dell’Udc sannita, non è un problema. L'interessato fa sapere di essere particolarmente legato a questa comunità per la quale il suo impegno come amministratore è stato ai massimi livelli per circa vent’anni.

E i risultati raggiunti dal suo progetto politico nato dall'85, con il concorso di un gruppo solido, è stato tale da proiettare la comunità telesina in un ruolo di primo piano nel panorama provinciale: risultati, conferma D'Occhio, che necessitano di una continuità e di una evoluzione per raggiungere i nuovi traguardi che si stanno pensando. Tradotto in termini spiccioli: l'attuale fascia tricolore sarà della partita nelle elezioni della primavera 2004; naturalmente non come candidato alla poltrona più alta del consigliò comunale di Telese Terme, visto che c’è una legge per lo mezzo che vieta i! terzo mandato consecutivo, ma come consigliere.

Una presenza in lista ingombrante, molto ingombrante, che attinge volume in una leadership consolidata nel ventennio di amministrazione e che certamente sarà destinata a creare sconquassi in quegli, equilibri già costruiti o in fase di fabbricazione che fanno riferimento da una parte al centrosinistra e dall'altra al centrodestra. E la trasvérsalità («non credo che bisogna fare delle rigide valutazioni politiche - sostiene il sindaco della cittadina termale -non ho pregiudizi per nessuno») sarà la caratterizzazione della lista che sarà presente alle elezioni prossime.

«Sarà garantita la presenza - aggiunge Giuseppe D'Occhio "di energie che non basano sull'invidia sociale la loro ragion d'essere, ma sulla competizione territoriale, quella che in questi anni ci ha consentito di raggiungere risultati ragguardevoli».

Come giudica l'attuale sindaco l'annunciato distacco di qualche parte politica da questo progetto, dopo che lo ha avallato e sostenuto per lungo tempo? «Non ho ragioni di pentirmi - risponde il nostro interlocutore -. Il centro e il centrodestra ha fatto scelte interessanti per la comunità. Se altri hanno ragione di pentirsi è un problema loro...»

Chi sarà guidare questa evoluzione, del progetto amministrativo? D'Occhio non si sottrae alla risposta e parla di una ricerca concentrata nell'attuale gruppo dirigente. Sarà una figura in grado di gestire in modo più vantaggioso e con più collegialità la cosa pubblica. Il nome? C'è da attendere per dare un volto al leader del dopo D'Occhio.