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UNGARETTI E LA GUERRA

About of UNGARETTI E LA GUERRA









Giuseppe Ungaretti, Haiku, Terebess Asia Online (TAO)
Alcune composizioni del poeta, compresa la più celebre, con qualche spiegazione.

  • A Papini mandò questa versione: " M'illumino d'immenso con un breve moto di sguardi " La versione spedita a Papini Siamo in guerra, siamo in trincea e siamo verso Trieste in una mattina di sole; all'improvviso i soldati ed anche Ungaretti vedono la distesa infinita del mare



    LETTERATURA ITALIANA
    Cenni sulla poetica ermetica e sugli avvenimenti storici che caratterizzarono lo
    sviluppo del movimento.

  • In Italia l'ottimismo e la ludicità futuristi non potevano da soli - specie dopo la grande guerra - aver fatto piazza pulita di tutti gli elementi di crisi morale, spirituale, culturale e magari politica vissuti dalle generazioni precedenti

  • Anzi la guerra li aveva rinnovati e resi per molti versi più acuti e gravi

  • La realtà del dopoguerra proponeva poi ulteriori spinte in direzione di un ' ritorno all'ordine' e ulteriori motivi di crisi, di inquietudine, di dubbio, che non si esauriscono nell'avvento del fascismo, ma che certo lo comprendono

  • La poesia, proprio a partire dall'oggettiva denuncia della guerra dell'Allegria ungarettiana (di quell'Ungaretti che pure ne avrebbe dedicato a Mussolini una successiva edizione) e dalle negazioni montaliane («Non chiederci la parola...»), imbocca nella sua linea più vitale una direzione che potremmo genericamente definire di 'negazione' e di ricerca esistenziale, etica e metafisica



    La Prima Guerra Mondiale e Dintorni
    Lavoro nato a seguito di alcuni documenti ritrovati nella biblioteca scolastica.
    Scheda del progetto e due sezioni dedicate al fronte italiano e al fronte ...

  • La prima guerra mondiale e dintorni sito didattico a cura di Carla Rita Miniucchi, Franca Salomone e Rosella Pace Fronte italiano Fronte austriaco ,



    TESINE MATURITÀ
    Tesine, appunti e mappe concettuali. Inoltre una guida per creare una tesina
    multimediale.

  • info: UNGARETTI E LA GUERRA


    Photo by www.emsf.rai.it


    Home page di Eugenio Montale
    Un articolo di Olivia Trioschi sul poeta premio Nobel nel 1975. Nel sito è
    possibile leggere alcune poesie dell'autore.

  • Dopo la prima guerra mondiale inizia a frequentare i circoli culturali liguri e torinesi, attirando l'attenzione di noti intellettuali

  • Dopo la guerra si iscrive al Partito d'Azione e inizia un'intensa collaborazione con varie testate giornalistiche, tra cui il Corriere della Sera, per conto del quale compie molti viaggi e si occupa di critica musicale

  • Durante gli anni della seconda guerra mondiale Montale compone i versi raccolti ne La bufera, che secondo Fortini sono tra i più difficili (in virtù di un recupero di Mallarmé e dei simbolisti francesi)


    Home page di Alfonso Gatto
    La pagina ospita una biografia del poeta e la bibliografia cronologica delle sue opere.

  • A guerra finita, fu direttore di' Settimana', poi co-direttore di 'Milano-sera' ed inviato speciale dell'Unità

  • '...si capisce che, per arrivare all' amarezza ardita e sonante di queste ultime cose, Gatto deve aver tenuto presente l' esperienza umana fatta nel dopoguerra; e quella letteraria...di altre liriche sbagliate o pericolanti nell' assurdo, ma che contenevano i più accesi stati d' animo della sua sensibilità: a frammenti, a stacchi pieni, quasi blocchi, gettati lì, col vergine stupore con il quale il pittore cubista avrebbe saputo comporre e scomporre geometricamente un paesaggio interiore.' (G


    Gli Spietati - La Tigre e la Neve
    Scheda tecnica e recensione del film di Roberto Benigni, a cura di Manuel Billi.

  • Ma la guerra imperversa

  • Altro che Ungaretti, Montale, la Yourcenar, per non parlare di Borges, probabilmente inseriti a forza da un Cerami sempre più “doppio comico” di Tonino Guerra: Benigni si è fermato a Dante

  • Da un punto di vista di teoria e prassi della letteratura, il suo poeta ingenuo e fuori dal mondo (banalmente: dimentica dove ha parcheggiato la macchina; più in profondità: non accetta, consciamente, il dato di fatto, sguazzando come un alieno nelle tragedie, cedendo alla lacrima solo in rarissime occasioni), catapultato nel mezzo di una guerra di cui ignorava l’esistenza, preso com’era a (ri)conquistare un amore perduto per “eccesso di altruismo”, sembra essere cresciuto nella Firenze del ‘300, e questo può essere un pregio o un difetto, dipende dai punti di vista

  • E’ il mondo la pagina bianca di Attilio, sono la quotidianità con cui giocare o l’orrore da percorrere, sempre poeticamente, anche perché, sembra suggerire il film, solo una poesia utopistica, come fuga dal mondo, può sopravvivere alla guerra, agli orrori del nostro secolo (mentre il poeta ancorato alle brutture del mondo, l’impegnato ed l’indignato Fuad/Jean Reno non potrà che scegliere altre vie o il silenzio)


    Sentieri Selvaggi
    Intervista al regista del film "La Tigre e la neve", a cura di Giulia Arbace.

  • Per quanto riguarda gli effetti speciali, la parte a cui tenevamo di più era la realizzazione delle scene di guerra, ci siamo rivolti ad un consulente americano che è anche il consulente per i film di Steven Spielberg

  • Però mentre certe opere sulla guerra sono dirette alla testa, sono documentaristiche o hanno un punto di vista energico, credo che questo vada al cuore, che è più pericoloso, più forte

  • Credo che questo film entri prepotentemente, consciamente o inconsciamente, nella coscienza dell’anima come un discorso contro la guerra proprio perché non è molto buonista, ma prepotentemente di cuore, è anche feroce

  • Credo anzi che si tratti di qualcosa di molto molto più potente, senza ideologie e per questo molto più forte contro la guerra: vediamo questo povero ometto che combatte la sua guerra personale; mentre fuori ci sono i soldati americani con il mitra seduti sul carro armato, lui sta seduto su una sedia di barbiere con uno scacciamosche

  • Una mattina c’è uno sguardo tra il protagonista e uno dei soldati, ognuno dei due combatte la propria guerra

  • E quanto è più prepotente, più forte, più eroica e maestosa la guerra di quel povero ometto in confronto

  • Benefits


    Photo by www.itcgmontefiascone.it


    Ingeborg Bachmann
    Biografia, commenti e alcuni testi tradotti della scrittrice austriaca.


    UMBERTO SABA - BIOGRAFIA
    Ampia scheda biografica sulla vita dell'autore.

  • 1915-18 Si schiera dalla parte di chi chiede l'intervento dell'Italia in guerra

  • Prende parte alla guerra, assegnato a ruoli amministrativi, lasciandone una traccia in Poesie scritte durante la guerra

  • 1946 Con il riconoscimento della sua statura di poeta, che si consolida nel dopoguerra, giungono anche le prime importanti attestazioni pubbliche: nel 1946 riceve il Premio Viareggio


    Antelitteram: letteratura italiana
    Portale di letteratura con sezioni dedicate alla poesia, la letteratura, l'arte,
    la fantascienza. All'interno del sito è presente un motore di ricerca dedicato ...


    Personaggi: Libero de Libero
    Notizie biografiche sull'autore e il suo tempo.

  • Anche dopo la guerra la produzione di poeta, narratore e saggista (culminata nei saggi Mafai, 1949; I volti di Masaccio, 1956; Maccari, 1976), è di vasto respiro

  • UNGARETTI E LA GUERRA ?



    Culturanuova: il nazismo
    Scheda di rilettura su il nazismo. Le differenze con il fascismo, i rapporti con
    la chiesa, documenti vari come interviste a studiosi e testi d'epoca.

  • Vi era poi una maggiore motivazione alla rivincita nella Germania sconfitta e umiliata che nell’Italia vittoriosa, perciò in Germania poteva più facilmente attecchire una ideologia che faceva leva sul sentimento di frustrazione e di rancore per il trattamento, percepito come ingiustamente umiliante, inflitto dalle nazioni vincitrici della Prima Guerra Mondiale


    Sommario di Bollettino '900 - Electronic Newsletter of '900 ...
    Pubblicazione online a cura dell'Università degli studi di Bologna. Segnalazioni,
    critica e recensioni letterarie.


    letteratura
    Presenta la biografia analitica relativa al poeta campano.

  • Nel 1938 il poeta salernitano è a Firenze dove con Pratolini fu redattore del giornale "Campo di Marte" in un clima di incertezze dovute ai conflitti europei, alla Grande Guerra


    Reportonline -
    Web magazine generalista. Valuta articoli proposti dagli utenti.


    .: Oltre il Chiostro - Associazione di Persone e Progetti :.
    Allestito nel monastero, propone visita virtuale e descrizione di reperti ed
    opere custodite, informazioni utili.


    Peter Russell - In Memoriam
    Dedicato al poeta inglese Peter Russell, spentosi di recente in Toscana. Con la
    traduzione di alcune sue poesie.

  • Una profonda amicizia lo legò a Ezra Pound, e per anni si impegnò per fare uscire dal manicomio il grande autore americano (che, com'è noto, vi era stato rinchiuso subito dopo la seconda guerra mondiale)


    Bibliografia
    Bibliografia, cd, prefazioni, saggi e interviste, riferimenti di altri autori ...


    O funambulista coxo
    Reflexións persoais, con abondosas referencias literarias.

  • Paradoxos.Ingrid Bergman sae dun campo de refuxiados da 2ª guerra mundial, casando cun home nado na illa de Stromboli

  • Continuamos emocionándonos na nosa romaría laica da Quintana, se cadra porque somos vítimas daquilo que Freud definiu coma o 'narcisismo das diferenzas menores' -e que Michael Ignatieff lembra, nun libro que leo con ánimo autocrítico, para alertar dos perigos dos excesos identitarios- ou se cadra emocionámonos porque avogamos coma Manuel Rivas nuns seus versos, pola morte de todas as nacións, agás aquelas que dean boa sombra.Ao que lle debeu dar moito o sol na cabeza estes días é ao presindente do Consejo General del Poder Judicial e do Tribunal Supremo, que veu de xustificar a cacería aberta en Inglaterra contra o home de pel 'manchada', supoño que ao abeiro desas teorías de perfil neocon da guerra de civilizacións.Pero se de falar de guerras se trata -e como ainda sigo co extenso libro sobre as súas campañas militares- nada mellor que Napoleón

  • O pragmático xeneral corso deixou unha máxima que resumiría a perigosa e rudimentaria lóxica do xuiz: 'Na guerra todo o que é útil, é lexítimo'


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