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Vincenzo Guerrazzi
Recensioni





Helmut Richter Fürth Nürnberger Marzo 1996

 

Vincenzo Guerrazzi realistischer Maler reich au Phantasie

Vincenzo Guerrazzi lebt in Genua und arbeitet als Schriftsteller und Maler.
Auf beiden Gebieten ist er Autodidakt - das bedeutet aber nicht, das seinem
Publikum nichts zu sagen hatte. Als Schriftsteller ist er in den 70er
Jahren, als Maler seit Ende der 70er Jahre in Italien bekannt geworden.
Seine erste grosse Ausstellung Palazzo dei Congressi in Rom 1977 ist von
etwa 100.000 Personen besucht worden.

Vincenzo Guerrazzi ist ein Maler, der sich keiner Stilrichtung, weder in
der Gegenwart noch in der Vergangenheit zuordnen lasst, hat die
italienische Kritik uber ihn geschrieben. Er spricht eine eigene Sprche.Ein
Uberblick uber sein malerisches Gesamtwerk lasst drei verschiedene
Werkgruppen erkennen, die aber nicht als kunstlerische Entwicklungsphasen
verstanden werden durfen, sondern in ihrer Gesamtheit, in ihrer
gengenseitgen Durchdringung die kunstlerische Personlchkeit Guerrazzi
charakterisieren.

Es ist nicht verwunderlich, dass jemand, der als Schriftsteller begonnen
hat, auch als Maler Werke hervorbringt, mit denen er dem Publikum
Geschichten erzahlt. In dieser Gruppe von Arbeiten ist etwa der Zyklus uber
Cristopf Columbus oder die Reihe der "Feste" zu rechnen. Durch eine
Verschrankung verschiedener historischer Zeitebenen und der Gengenwart,
durch literarische, kunsthistorische und topographischeZitate, durch
Einfugen zeitgenossischer Potrats gelingt es dem Kunstler, cine
Gesellschaft in einem imaginaren Raum und einer imaginaren Zeit zu
schaffen, als deren Teil der Besucher sich begreift, ja begreifen muss, da
er - befasst mit der Auflosung der Zitate un mit dem Wiedererknnen der
Personen - in diese magische Welt, der Phantasie des Kunstlers entsprossen,
hineingezogen wird. Die Gemalde dieser "erzahlenden Gruppe" sind teils
von aphoristischer Kurze wie "Der Eurokommunismus", in dem uber hundert
beruhmte Personlichkeiten Europas von Durer bis zu den Beatles unter den
Portrats von Marx un Lenin zusammengebracht werden, teils lassen sie Raum,
das angeschlagene Thema ad infinitum weiter zu varfolgen ("Columbus in
Raum").

Als eine zweite Gruppe von Arbeiten sind die Arbeiten sozialkritischen
Inhalts oder Bilder aus der Alltagswelt der kleinen Leute zu benennen. Hier
sind Gemalde anzufuhren wie die "Via degli Operai ", der "Arbeitsunfall"
oder "La fabbrica circo".

Sie sind nicht durch besonderos anklagerisches Pathos ausgezeichnet,
sondern gewinnen ihre Eindrucklichkeit durch eine Momochromatik, die sich
fast bis zur Abwesenheit von Farbe steigern kann.Demgegenuber sind die
Bilder aus der Alltagswelt, die den Thumfischfang oder die Ilivenernte zum
Thema haben, gekennzeichnet durch einen fast impressionistisch zu nennenden
Umgang mit der Farbe, mit dem versucht wird, das eigenartige Licht des
Sudens auch im Gemalde zum Leuchten zu bringen .

Hier lasst sich auch die dritte Gruppe von arbeiten anfugen, die Gruppe der
Portrats, der Stilleben und Akte, die von einer mediterranen Farbigkeit und
graphischer Linearitat gepragt sind .

Es ist schwer zu entscheiden, ob man Guerrazzi eher als realistischen oder
als phantastischen Maler begreifen und bezeichnen soll. Auch das
hierzulande gerne gebrauchte Etikett "phantastischer Realist" wird dem
malerischen Werk in seiner Gesamtheit nicht gerecht .

Konnen wir uns darauf einigen :

Vincenzo Guerrazzi ist ein phantasievoller Realist, voll existenzieller
Betroffenheit uber die Dinge, den Lauf der Dinge und die Lebensumstande der
Menschen, der es in einer eigenstandigen Bildsprache versteht, den
Betrachger seiner Bilder daren teilhaben zu lassen ?

Vincenzo Guerrazzi pittore realista ricco di fantasia


     Vincenzo Guerrazzi vive a Genova e opera come scrittore e pittore. In entrambi i campi è autodidatta - ma ciò non significa che non abbia niente da dire al suo pubblico.  E’ diventato famoso come scrittore alla fine degli anni Sessanta, come pittore dalla fine degli anni Settanta.  La sua prima grossa esposizione (a Roma, Palazzo dei Congressi, 1977) è stata visitata da circa centomila persone.
Vincenzo Guerrazzi  è un pittore che non si lascia inquadrare in nessuna tendenza stilistica del presente o del passato, ha scritto la critica italiana. Parla un linguaggio proprio.  Uno sguardo d’assieme sul complesso della sua opera pittorica permette di distinguere tre diversi gruppi di opere, che non devono essere intese come fasi di un’evoluzione artistica bensì caratterizzano, nella loro totalità e reciproca compenetrazione, la personalità artistica di Guerrazzi.
Non sorprende il fatto che un artista che ha incominciato come scrittore crei anche come pittore opere con cui racconta al pubblico delle storie. In questo gruppo di lavori rientrano per esempio il ciclo su Cristoforo Colombo o la serie delle Feste d’Italia.  Incrociando diversi piani storici con il presente, utilizzando citazioni letterarie storico - artistiche e topografiche, inserendo ritratti di conteporanei, l’artista riesce a creare, in uno spazio e in un tempo immaginari, una società della quale lo spettatore si comprende come parte, anzi deve comprendersi, poichè impegnato nel decifrare le citazioni e nel riconoscere i personaggi - viene attirato in questo mondo magico, scaturito dalla fantasia dell’artista.  I dipinti di questo “gruppo di narrazioni” sono in parte di una brevità aforistica, come L’Eurocomunismo dove cento famosi personaggi europei, da Durer ai Beatles, vengono riuniti sotto i ritratti di Marx ed Engels, in parte danno modo di continuare a seguire ad infinitum il tema toccato (“Colombo nello spazio”).

          Come secondo gruppo di opere vanno indicate quelle a contenuto di critica sociale o le immagini dalla vita quotidiana della gente comune. Vanno qui menzionati i dipinti come la "Via Operai", "Incidente sul lavoro" o "la fabbrica circo". Questi non si caratterizzano per un particolare pathos accusatorio, ma derivano la loro capacità d’impressionare da un monocromatismo che può spingersi fino all’assenza di colore. Viceversa, i quadri di vita quotidiana che hanno come tema la pesca del tonno, o la raccolta delle olive, sono contraddistinti da un impiego del colore che potrebbe quasi definirsi come impressionistico, con cui si cerca di far brillare anche nel quadro la particolare luce del Sud.
          Si può qui aggiungere anche il terzo gruppo di lavori, quello dei ritratti, delle nature morte e dei nudi, contrassegnati da un cromatismo mediterraneo e da linearità grafica.
E’ difficile decidere se si debba intendere e definire Guerrazzi più come pittore realista o più come pittore fantastico. Anche l’etichetta di "realista fantastico", volentieri utilizzata dalle nostre parti, non rende giustizia nell’opera pittorica nel suo complesso.  Possiamo accordarci su questo: Vincenzo Guerrazzi è un realista ricco di fantasia, pieno di stupore esistenziale di fronte alle cose, al corso delle cose e alle circostanze della vita umana, che, in un linguaggio pittorico originale, sa far partecipare a tutto ciò lo spettatore dei suoi quadri. 


Vincenzo Guerrazzi
H o m e P a g e