GIOVEDÌ 3 AGOSTO 2006
Intervento dei
Verdi dopo i trenta avvisi di garanzia ad attivisti NoMose.
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La
solerzia con cui sono state condotte le indagini sui "NoMose", arrivando ad
accusare anche persone che, durante i fatti incriminati, si trovavano
all'estero, stride fortemente con l'inerzia con cui sono state invece
trattate finora le denunce e le segnalazioni riguardanti presunte
irregolarità, anche gravi, dei lavori relativi al progetto Mose.
I Verdi, oltre ad esprimere incredulità per l'enormità delle
accuse contestate, non possono non sottolineare i danni, veri e
irreversibili, che tali lavori stanno arrecando alla laguna e all'intero
ecosistema.
Nel ribadire la nostra condivisione della battaglia che vede
oggi colpiti decine di esponenti del comitato NoMose, di ambientalisti e di
Verdi, ribadiamo la nostra ferma contrarietà al progetto che rischia di
stravolgere la laguna e la nostra intenzione di continuare a difendere da
esso l'ecosistema e la città di Venezia.
Gianfranco Bettin, consigliere regionale
Paolo De Marchi, Presidente regionale dei Verdi
Venezia, 3 agosto 2006 |
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