PARCO NAZIONALE DEL VESUVIO

 

 

 

 

 

 



 

 



 

 



I COMUNI DEL PARCO


Sono 13 i Comuni interessati dai confini del parco nazionale, tutti ricadenti nella provincia di Napoli.

Boscoreale - Boscotrecase - Ercolano - Massa di Somma - Ottaviano - Pollena Trocchia - San Giuseppe Vesuviano - San Sebastiano al Vesuvio - Sant' Anastasia - Somma Vesuviana - Terzigno - Torre del Greco - Trecase  

Gli abitanti complessivi sono 361.783 (l'anno di riferimento è il 1996).


BOSCOREALE

abitanti 29.250 - altitudine 65 m. - superficie 11,3 kmq. 

Reso celebre dalla sua frutta e dai suoi vini, il centro agricolo di Boscoreale è situato tra le pendici del Vesuvio e la zona archeologica di Pompei. Nel centro storico si conserva la chiesa dell'Immacolata Concezione e il palazzo dei Baroni Zurlo. Di rilievo è il magnifico Antiquarium, inaugurato nel 1991, che consente di conoscere gli ambienti naturali del vulcano e la vita quotidiana degli abitanti della zona alla vigilia dell'eruzione che distrusse Pompei, Ercolano e Stabia. Accanto al museo si trova l'imponente villa Regina, una delle numerose residenze patrizie che sorgevano a poca distanza dalle mura di Pompei.


BOSCOTRECASE

abitanti 11.093 - altitudine 86 m. - superficie 7,5 kmq.

Il territorio del comune, ai piedi del versante meridionale del Vesuvio e al margine della più estesa foresta vesuviana del Medioevo (la Sylva Mala, poi diventata Nemus Regale), ha risentito gravemente dell'espansione edilizia del dopoguerra.

Più volte danneggiato dalle eruzioni del Vesuvio (quella del 1631 seppellì il centro abitato di ceneri, le lave del 1906 ne raggiunsero il centro), Boscotrecase divenne nel 1927, con la costruzione della Strada matrone, un frequentato punto di partenza per la salita al Vesuvio. Oggi la strada è interdetta alle auto, ma il paese resta un'ottima base per visitare la Riserva naturale Tirone-Alto Vesuvio e la foresta demaniale.


ERCOLANO

abitanti 59.123 - altitudine 44 m. - superficie 19,9 kmq.

L'antica Resina deve la sua notorietà agli scavi della città romana distrutta dall'eruzione del 79 d.C. e riportata alla luce dal 1738. La densità dell'abitato antico e la presenza di vari edifici quasi integri ed a più piani rendono Ercolano più emozionante di Pompei.

Da Ercolano parte la strada che sale verso il Vesuvio toccando l'Osservatorio Vesuviano, e termina ai piedi del Gran Cono.

Ercolano era attraversata dal "Miglio d'Oro", sul quale si allineavano le più famose residenze nobiliari come la splendida villa Campolieto del primo Settecento.


MASSA DI SOMMA

abitanti 6.016 - altitudine 166 m. - superficie 3 kmq.

Massa di Somma è il più piccolo dei Comuni ai piedi del Vesuvio, ed è dominata dai ripidi pendii boscosi del Monte Somma. Stretta tra Pollena-Trocchia e San Sebastiano al Vesuvio, come quest'ultimo, ha subito gravissimi danni dall'ultima eruzione, quella del 1944.


OTTAVIANO

abitanti 23.035 - altitudine 220 m. - superficie 19,9 kmq.

Ottaviano deve il suo nome a una villa romana della gens Octavia dove amava villeggiare l'imperatore romano Ottaviano Augusto.

Il centro abitato è stato più volte danneggiato dalle eruzioni del Vesuvio, sul quale si può salire mediante una strada prima asfaltata e poi sterrata, ai sentieri che portano sul Somma, la Valle dell'Inferno ed il Gran Cono.

La cittadina conserva varie chiese del Seicento e del Settecento, tra cui quella imponente di San Michele, ed ai piedi della montagna vi è lo spettacolare castello costruito nell'alto Medioevo.


POLLENA-TROCCHIA

abitanti 12.978 - altitudine 149 m. - superficie 8 kmq.

Alla base del versante occidentale del Vesuvio, i centri gemelli di Pollena e Trocchia sono riuniti in un unico Comune. Quello di Trocchia è senz'altro il più suggestivo, il suo pittoresco quartiere medievale ricorda il Casamale di Somma Vesuviana.

A Pollena il monumento più importante è l'imponente parrocchia neoclassica di San Giacomo Apostolo, affacciata sulla centralissima piazza Amodio, cui si affianca la cappella della Congrega del SS. Rosario. A Trocchia, la Congrega del SS. Sacramento conserva uno splendido organo del 1793. 


SAN GIUSEPPE VESUVIANO

abitanti 26.884 - altitudine 101 m. - superficie 14,2 kmq.

Popoloso e prospero centro ai piedi del Vesuvio, San Giuseppe Vesuviano deve la sua prosperità alle numerose piccole industrie dell'abbigliamento, che in molti casi vendono direttamente al pubblico. Ormai saldata alle vicine Terzigno e Ottaviano, San Giuseppe Vesuviano ha subito più volte la furia del vulcano, ed è stata completamente ricoperta di ceneri dall'eruzione del 1906.

Meritano una visita le stradine del centro storico, le chiese di San Francesco d'Assisi, Santa Maria della Scala e San Leonardo e l'imponente santuario di San Giuseppe. Malridotta è la villa del duca Pironti.


SAN SEBASTIANO AL VESUVIO

abitanti 10.194 - altitudine 175 m. - superficie 2,7 kmq.

San Sebastiano è il paese vesuviano più vicino alla periferia orientale di Napoli e si sviluppa lungo la parte terminale del ripido versante occidentale del Monte Somma.

Con l'eruzione del 1944 San Sebastiano fu rasa al suolo ed ha quindi un aspetto moderno. Si è salvata solamente l'imponente chiesa di San Sebastiano, che si nota al centro del paese per la cupola bianca. Nel vecchio Municipio ha sede l'Ente Parco del Vesuvio.


SANT'ANASTASIA

abitanti 28.733 - altitudine 150 m. - superficie 10,7 kmq.

Sant'Anastasia è uno dei paesi più pittoreschi del parco e conserva un interessante centro storico. Il monumento più significativo è la chiesa parrocchiale di Santa Maria la Nova con lo snello campanile a cuspide ottagonale rifatto nella seconda metà dell'Ottocento, dopo che un terremoto aveva danneggiato l'originale.

In direzione di Napoli vi è il santuario della Madonna dell'Arco, uno dei più frequentati della Campania, ben riconoscibile da lontano per l'imponente cupola neoclassica. Iniziato nel 1593 e terminato nel 1606, l'interno è sfarzosamente rivestito di affreschi, tele e intarsi. A monte di Sant'Anastasia, una stradina conduce al pittoresco anfiteatro roccioso dove sgorga la sorgente dell'Olivella, una delle poche del Vesuvio.


SOMMA VESUVIANA

abitanti 31.809 - altitudine 165 m. - superficie 31,8 kmq.

Il centro storico di Somma Vesuviana mantiene l'aspetto di un tempo, e da non perdere è il Casamale, il quartiere più antico di Somma, ancora circondato da tratti delle mura aragonesi, dove si trovano la fastosa Colleggiata, la chiesa delle Alcantarine, gli imponenti ruderi del castello e la chiesa di San Domenico.

Più in basso dell'abitato è la chiesa di Santa Maria del Pozzo, con l'omonimo convento. Il vicino Museo della vita contadina raccoglie 3.200 oggetti di uso quotidiano e 3.000 fotografie sull'agricoltura dell'intera Campania. Ai piedi del Monte Somma vi è il santuario di Santa Maria di Castello, dove inizia il ripido sentiero che sale ai 1.132 metri della Punta del Nasone.


TERZIGNO

abitanti 15.262 - altitudine 105 m. - superficie 23,5 kmq.

Sul versante orientale del vulcano, Terzigno è uno dei centri vesuviani dove le attività agricole sono state mantenute. Legata a lungo alla vicina Ottaviano, da cui Terzigno si è staccata solo nel 1913, il paese, che si formò a metà del Settecento, deve il nome alla terza colata di lava o "terzo fuoco", che devastò nel 1631 le pendici del Vesuvio. Occupato nell'antichità da ville agricole analoghe a quelle di Boscoreale e Pompei, il "Terzigno d'Ottajano" fu percorso dalle lave anche nel 1755, nel 1794 e 1834. L'imponente Tempio dell'Immacolata fu inaugurato nel 1758.

Oltre alla produzione vinicola (Lachryma Christi e Vesuvio) è tradizionale di Terzigno la lavorazione a mano della pietra lavica.


TORRE DEL GRECO

abitanti 97.438 - altitudine 43 m. - superficie 30,7 kmq.

Torre del Greco, che si sviluppa lungo la costa che lambisce il versante meridionale del Vesuvio, è il centro più popoloso del parco nonchè terza di tutta la Campania, e anche quello più vicino la cratere del vulcano (solo 6 chilometri in linea d'aria).

Gravemente danneggiata dalle colate laviche del 685, del 1631, del 1794 e del 1861, l'antica Turris Octavia ha come motto l'inequivocabile "Post fata resurgo", ed è nota per l'industria del corallo che ha alle spalle secoli di tradizione.

Oltre al Museo del corallo merita una visita la chiesa neoclassica di Santa Croce, costruita all'inizio dell'Ottocento sul luogo di quella distrutta dall'eruzione del 1794, di cui conserva la parte di campanile non inghiottita dalla lava. Interessanti anche l'imponente palazzo Vallelonga, la villa del Cardinale, la villa Prota e l'Epitaffio, un'iscrizione in onore di Filippo IV d'Asburgo. Brevi salite conducono al convento dei Camaldoli della Torre, che offre uno bel panorama sul Vesuvio e la costa, e alla villa delle Ginestre che ospitò Giacomo Leopardi.


TRECASE

abitanti 9.968 - altitudine 99 m. - superficie 6,2 kmq.

Nel piccolo centro di Trecase meritano una visita la chiesa di chiesa di Santa Maria delle Grazie inaugurata nel 1587 e le ville Langella, Filippone, Lebano e Ruta.

Dalla caserma forestale di Trecase partone le visite guidate alla splendida foresta di pino marittimo e leccio che costituisce il cuore della Riserva naturale Tirone-Alto Vesuvio.

Nei pressi dell'abitato sono ancora riconoscibili vari piccoli crateri avventizi settecenteschi, tra cui la Bocca Fossamonaca e la Bocca il Viulo.