MARTORA

Caratteristiche - Diffusione - Habitat - Riproduzione - Alimentazione - Bibliografia


 

Ordine: Carnivori

Famiglia: Mustelidi 

Genere: Martes                               

Specie:  Martes martes 

Nome Dialettale: martora

                                                 

Caratteristiche

La martora (Martes martes) assomiglia molto alla faina (Martes foina), ma a differenza di quest’ultima la caratteristica macchia presente sulla gola e sul petto è più piccola e non è mai bianca, bensì gialla.

E' lunga circa 45 cm. a cui vanno aggiunti i circa 25 cm. della coda. La pelliccia, folta e splendente, è bruna con il muso ed il mento scuri e la testa e le parti dorsali più chiare; le orecchie corte e rotondeggianti hanno il bordo bianco; la coda lunga e pelosa è molto utile sia nella corsa che nel salto perché funziona da stabilizzatore, mentre le zampe, avendo il quinto dito opponibile, le garantiscono una presa perfetta sugli alberi.

E' un animale molto agile che si arrampica sugli alberi con estrema facilità, inseguendo velocemente ghiri e scoiattoli fino alle cime più alte.  

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Diffusione

E’ diffusa in gran parte dell’Europa, eccetto all’estremità sud-est e sud-ovest, e nell'Asia centro-settentrionale. 

In Italia è meno diffusa della faina e presenta una distribuzione più discontinua.

In Campania è presente nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

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Habitat

Vive soprattutto nelle selve di grande estensione, in particolare nelle foreste di alto fusto, sia di conifere che di latifoglie, ma a volte si trova anche in terreni aperti e rocciosi.

Sulle Alpi e sui Pirenei si spinge sino a 2000 m di altitudine e rispetto alla faina (Martes foina) evita gli agglomerati urbani, preferendo i villaggi poco abitati e selvaggi.

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Riproduzione

Le tane vengono generalmente ricavate dai nidi degli uccelli o degli scoiattoli, o costruite nell’interno di alberi cavi o di altre cavità naturali. 

Il periodo degli accoppiamenti ha luogo da giugno ad agosto, ma il parto avviene solo nella primavera successiva. Di solito nascono 3 o 5 cuccioli rivestiti di un corto mantello grigio con la macchia sulla gola poco evidente e la coda più corta.

La colorazione tipica degli adulti compare solo alla fine del primo mese di vita; dopo 7-8 settimane cominciano di tanto in tanto a lasciare la tana e ad arrampicarsi goffamente sugli alberi, ma in poco tempo diventano così abili nel saltare e nell’arrampicarsi che giocano, cacciano e si spostano agilmente sugli alberi e sulla terra, in compagnia della madre.   

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Alimentazione

Si dedica alla caccia non solo di notte ed al crepuscolo, ma anche durante il giorno  predando sia roditori, che lepri, conigli ed uccelli; spesso saccheggia i nidi, utilizzando gli incisivi per aprire il guscio delle uova. Nelle sua dieta rientrano anche frutta e bacche.

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Bibliografia

Corbett & Ovenden - Guida ai mammiferi d'Europa, Murzio Editore, 1985;

De La Fuente F.R. - La Volpe. I piccoli carnivori. I taccuini di Airone n. 1-16, Mondadori, 1983-1984.

Toschi A. - Fauna d'Italia vol. VII, Calderini, 1965.

Note

Questa scheda è stata realizzata grazie alle ricerche dei soci P. Trematerra e M. Valore di Napoli.