
I Velvet nascono
artisticamente a Roma nel 1998 e scelgono per la loro band il nome del locale
nel quale Pier, Gianka, Poffy e Ale sono soliti ritrovarsi. Le passioni musicali
in comune che hanno sicuramente determinato la voglia di suonare in un gruppo
sono per le grandi band di tutti i tempi e vanno dai Beatles ai Blur, passando
per Radiohead, Stone Roses e Charlatans.
Dopo un immancabile periodo passato a suonare nelle cantine e nei club e a
scrivere le canzoni che costituirono i primi provini, il naturale passo
successivo è quello di proporli alle case discografiche. Con questi brani
iniziali il gruppo desta da subito l’interesse delle major e nel 1999 arriva
sul tavolo della direzione artistica della EMI un cd con 4/5 canzoni. Tra queste
“Tokyo Eyes” e “Nascosto dietro un vetro” che portano la giovane band
romana al loro primo contratto nel Natale del 1999, proprio con la casa
discografica dei loro idoli di sempre. Nell’estate 2000 esce nelle radio
“Tokyo Eyes” il primo singolo dei Velvet, una sorta di giocoso omaggio al
mondo dei manga giapponesi con un video ricco di citazioni cinematografiche
(altra passione del gruppo), che conquista le programmazioni radiofoniche
mantenendosi per oltre 20 settimane nella classifica del Music Control.
I Velvet partecipano alla 51a edizione del Festival di Sanremo, nel 2001, con
“Nascosto dietro un vetro”, una ballata molto intensa che conquista ancora
una volta le radio e il pubblico, confermandosi uno dei brani più programmati
del Festival stesso.
Nel mese di marzo 2001 viene pubblicato “VERSOMARTE”, primo album del
gruppo: 12 canzoni pop con chiare venature di ispirazione britannica, in cui
hanno molta importanza gli arrangiamenti soprattutto di chitarre, con un grande
utilizzo di archi e fiati.
Nello stesso periodo la band è protagonista del Brand New Tour organizzato da
MTV sui palchi dei più prestigiosi club italiani.
Ma è nell’estate 2001, grazie all’uscita del terzo singolo “Boyband”,
che arriva la consacrazione del grande pubblico. Impossibile non aver mai
cantato “Soffro lo stress, soffro lo stress sono stanco e fuori forma…”
ritornello di un’autoironica presa di coscienza del proprio stato di boyband
per caso. Il brano è accompagnato da un divertente videoclip in cui i Velvet
vengono esaminati da medici e stylist a caccia dei ruoli propri di una perfetta
“boyband”.
Il successo è davvero strepitoso e il brano diventa la canzone più utilizzata
tra jingle e trasmissioni televisive e servizi estivi nei vari Tg, e scatena
letteralmente le folle ad ogni tappa del Festivalbar 2001 culminando in vero e
proprio trionfo alla Finale dell’Arena di Verona.
Dalla sua uscita nel mese di maggio rimane costantemente nelle alte posizioni
della classifica del Music Control, stazionando nella Top 10 di “Top of The
Pops” per ben 16 settimane consecutive. “Boyband” entra anche nella Top 10
dei singoli più venduti in Italia e ha recentemente fatto il suo esordio anche
nella Top 20 dei più venduti in Svizzera.
Il 10 luglio scatenano 20.000 persone allo Stadio Olimpico, luogo
particolarmente caro alla band per la forte fede calcistica (Pier, Poffy e Ale
sono romanisti, mentre Gianka rappresenta i colori biancocelesti della
capitale), in un grande concerto insieme ad Alex Britti, trasmesso anche in
diretta radiofonica. L’estate 2001 trascorre così tra appuntamenti live nei
locali, spiagge e piazze di tutta Italia, tappe al TIM Tour, feste organizzate
dai principali network radiofonici, e la popolarità della band è sempre
crescente, tanto da dover spesso fare ricorso al servizio d’ordine per uscire
“indenni” dal tanto calore del pubblico.
E proprio grazie a questa popolarità vengono scelti dalla Wind come testimonial
per una campagna di spot televisivi e radiofonici, mentre compongono
appositamente per la Coca Cola una canzone che diventa jingle di spot radio per
tutta l’estate.
Un successo crescente per il gruppo che trova conferma anche nella vittoria
assoluta dei COMET AWARDS 2001, organizzati dall’emittente musicale VIVA
Germany (una delle principali realtà del mondo televisivo legate alla musica in
Europa). Attraverso internet i Velvet risultano primi con il 41% dei voti nella
categoria “Best Italian”, nella quale partecipavano anche 883, Gigi
D’Alessio, Neffa e Irene Grandi.
Alla fine di ottobre, nonostante “Boyband” sia ancora uno dei brani più
gettonati e programmati dalle radio, arriva il quarto singolo “Sono vivo”
che caratterizzerà la stagione invernale. Il brano è accompagnato da un
originale videoclip: una storia d’amore tra una palla da basket e una da
pallavolo, naturalmente a lieto fine.
Anche l’autunno quindi si presenta particolarmente ricco di eventi e
partecipazioni televisive, tra cui la prima puntata del nuovo show del sabato
sera di Giorgio Panariello, programma di punta di Rai Uno, speciali su “Miss
Italia”, “Quelli che… il calcio” e tanti altri. Inoltre Pier e Gianka
entrano a far parte della Nazionale Italiana Cantanti.
Agli Italian Music Awards 2001 ottengono due nomination nelle categorie Miglior gruppo e Miglior
rivelazione, proprio mentre stava partendo il primo tour ufficiale della band nei club, il
"Versomarte Tour".
Riconoscimenti importanti arrivano anche con il 2002, con la nomination al PIM come Migliore rivelazione e la vittoria al XIII
Festival di San Marino del Premio Titano Miglior canzone con
"Boyband". In estate, tra tanti appuntamenti live, il singolo
"Perfetto perdente?" è il primo di un nuovo percorso del gruppo che porta alla
collaborazione con il loro idolo Edoardo Bennato nella cover-tributo
"Una settimana un giorno", brano che ha da subito riscosso un
grande consenso di pubblico e critica. Il 22 novembre 2002 è la data di pubblicazione del secondo album della band intitolato
"Cose Comuni" nel quale oltre alla partecipazione di Bennato, c'è anche una collaborazione con Flavio Ferri dei Delta V. Dallo stesso giorno è on line il nuovo sito ufficiale
velvetband.it
I Velvet sono: Pierluigi Ferrantini - PIER (voce e chitarra, 1974), Giancarlo Cornetta -
GIANKA (batteria, 1970), Pierfrancesco Bazzoffi - POFFY (basso, 1977), Alessandro Sgreccia - ALE (chitarra, 1974).
Biografia tratta dal sito www.emimusic.it