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Consiglio Pastorale Parrocchiale

ComposizioneStatuto

Il C.p.p. e il C.P.A.E. sono organismi di partecipazione scelti democraticamente nello spirito ecclesiale, sono "mecessari" per il saggio governo della Comunità cristiana parrocchiale.
Assieme al Vescovo e ai Sacerdoti sono chiamati a scrutare le sacre scritture, ad osservare il mondo che ci circonda, a cogliere il patrimonio morale e spirituale del passato per consegnarlo intatto e arricchito alle nuove generazioni, a essere testimoni di fede e di amore all'umanità del nostro tempo.

Possono votare, per l'elezione del Consiglio Pastorale, solo i parrocchiani di Vedelago dalla 1° superiore e cresimati; Faranno parte del CPP i due candidati per ogni colmello che avranno ricevuto il maggior numero di voti. I colmelli sono: Colmello Postioma ( S. Giuseppe)( Via del Tredase, Postioma est e Ovest, Noghere, Papa Sarto), Colmello S. Mama (S. Mamante)( Via Monte Grappa, Monte Tomatico, Monte Cesen), Colmello Redentore (Via Monte Grappa, Lazzaretto, Bassanese, Case Rosse, Vicenza, Castellana; cal Croci, Colmelloe laterali), Colmello S. Liberale S. Marco (Via Crispi, Nenni, Giolitti, Dalle Vallie, per Casacorba, Marconi), Colmello S.Martino (centro)( Via Roma, Zuccareda e laterali, Papa Sarto e laterali, Marconi e laterali).

Il nuovo CPP risulterà composto da: 3 di diritto (Parroco + 2 suore), 3 proposti dal CPP precedente; 13 rappresentanti delle Associazioni e Gruppi Parrocchiale; 14 eletti dalla Comunità.

Fra questi 33, verranno eletti con votazione i 7 componenti del Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici (C.P.A.E.).

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STATUTO tipo del Consiglio Pastorale parrocchiale

1) A norma del can. 536 del Codice di Diritto Canonico e secondo le indicazioni dei vescovo e del Sinodo Diocesano, nella parrocchia di San Martino Vescovo in Vedelago in data 1982, è stato costituito dal Parroco pro-tempore e riconosciuto dal Vescovo il Consiglio Pastorale Parrocchiale (=CPP), nello spirito del rinnovamento promosso dai Concilio Vaticano II°.

Natura e Finalità

2) Il CPP é l’organismo attraverso il quale si attua la partecipazione e la corresponsabilità dei cristiani per l’edificazione della parrocchia, "prima ed insostituibile forma di comunità ecclesiale, strutturata e integrata anche con esperienze articolate e aggregazioni intermedie, che ad essa devono convergere e da essa non possono normalmente prescindere". Tutte le altre forme di partecipazione, quindi, devono fare riferimento al CPP

3) Il CPP "rivela la fisionomia nuova delta Chiesa conciliare", popolo di Dio e comunità di fratelli, animati da un solo Spirito e partecipi di un medesimo e unico sacerdozio di Cristo, e perciò tutti chiamati ai servizio dei Regno nell’uguaglianza della dignità e dell’agire, pur nella diversità e complementarità dei doni e dei compiti.

4) Scopo del CPP è di collaborare con il Parroco nella guida della comunità parrocchiale, perché essa sia fedele al Vangelo e aderente alle situazioni concrete, nel dialogo fra sacerdoti, laici e religiosi, nello Spirito della comunione in Cristo. Il CPP deve discernere, programmare, coordinare e verificare tutte le iniziative opportune affinché la comunità adempia la triplice dimensione della sua missione:

evangelizzazione e catechesi, liturgia e sacramenti, testimonianza e servizio della carità soprattutto verso i poveri e gli ultimi.

5) il CPP, attento alle esigenze della Parrocchia, deve tener conto degli orientamenti e delle scelte pastorali della Chiesa locale e di quelli più generali della Chiesa universale e della CEI.

6) iI CPP, essendo espressione anche della partecipazione della comunità cristiana ai problemi del territorio, promuove l'annuncio delta fede a quanti sono da essa lontani e stimola la parrocchia a contribuire fattivamente ai problemi che interessano l’uomo, così che i cristiani siano segno e strumento di comunione per tutti coloro che credono" nei valori irrinunciabili, quali la concezione integrale della persona, la promozione della giustizia e ai solidarietà (CEI Comunione e Comunità,44)

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