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LETTERA DALLA SCUOLA MATERNA gennaio 2001

LETTERA DALLA SCUOLA MATERNA febbraio 2001

LETTERA DALLA SCUOLA MATERNA giungno 2001

Progetto continuità scuola Materna-Scuola Elementare 2000/2001

Programmazione annuale 200/2001 (relazione di Stocco Annamaria)

PROGETTO EDUCATIVO D’ISTITUTO

SCUOLA MATERNA "Margherita Sanson" VEDELAGO

Caratteri distintivi
Origine e natura della scuola materna
Identità della scola materna e obbiettivi dell'azione educativa
Finalità educative
Regolamento interno della scuola "M.Sanson"
Perchè vada volentieri a scuola
Ciò che dobbiamo ricordare
        I preparativi
        La collaborazione
Che cosa si impara alla Scuola matrena?
Organizzazione della scuola
Organizzazione della giornata

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Caratteri distintivi

Ecco alcuni passi che mettono in luce i caratteri distintivi della Scuota materna, nel comune di Vedelago.
La situazione attuale vede la presenza nel territorio di scuole, statali e parrocchiali: essa impone una qualificazione educativa e spirituale illuminata da un progetto che ne evidenzi le finalità e lo stile. La Scuola Materna Parrocchiale è un’istituzione educativa e religiosa. Essa si esprime pure come luogo dì formazione culturale e pedagogica per le famiglie della parrocchia. La sua presenza e azione intende proporre valori umani e cristiani che possono contribuire ad un rinnovamento della mentalità in senso evangelico.

- E’ una scuola ispirata ai valori cristiani, in dialogo con le culture e le realtà sociali ed ecclesiali del territorio. E’ una scuola d'ispirazione cristiano - cattolica, pertanto ha come finalità propria l’educazione del bambino secondo valori cristiani. La proposta educativa si realizza in un contesto comunitario in cui partecipano oltre ai bambini e alle educatrici i genitori, e quanti collaborano per il buon funzionamento dell'istituto tendendo a realizzare un clima comunitario sereno.

- La scuola è aperta a tutti quelli che condividono la sua proposta educativa, o sono disponibili ad essa indipendentemente dalle loro possibilità economiche. La Scuola Materna parrocchiale pone al centro del proprio operare il bambino e favorisce la maturazione dell’identità umana e cristiana attraverso l’educazione ai valori della vita, dell’accoglienza, della condivisione, della tolleranza, della pace.

- La scuola Materna parrocchiale offre un contributo alla vita del paese attraverso ll proprio servizio che è pubblico, inteso come espressione di democrazia, come "luogo di tutti e per tutti" e, quindi, di "ciascuno e per ciascuno", dove si cerca di realizzare una personalizzazione dell’insegnamento e dell’educazione.

- E' una scuola effettivamente pluralista, che non si limita ad accogliere le "diversità", ma le considera una ricchezza per esaltare e promuovere l’identità personale e culturale di ciascuno.

- E' una scuola di cultura che stimola le funzioni mentali ed intellettuali, le attitudini critiche e la dimensione etico-re1igiosa di ogni soggetto. L’intervento educativo della scuola sviluppa tutte le dimensioni del bambino promovendo la formazione di una personalità completa, equilibrata e libera.

- La Scuola Materna parrocchiale si fonda sulla libera adesione dei genitori al suo progetto educativo garantisce con ciò alle famiglie la libertà di scelta educativa sancita dalla Costituzione italiana all’articolo 33.
I genitori sono titolari del diritto - dovere di educare e di istruire i figli (Cost. n30). Essi attuano tale diritto usufruendo del servizio della scuola e dando ad essa il loro apporto quali membri della comunità educante.
L’offerta del servizio scolastico della nostra Scuola Materna è ispirato al principio secondo il quale ogni bambino ha uguali diritti e riceve le medesime attenzioni affinché in lui vengano esaltate le qualità.

- Le regole di frequentazione sono uguali per tutti. Nessuna discriminazione viene compiuta quando da parte del genitore ci sia disponibilità al rispetto e al confronto con i principi ispiratori della scuola e del suo regolamento. Al fine di garantire il principio di uguaglianza del diritto del bambino ad avere una sana educazione culturale e religiosa. l’istituto s’impegna, nei limiti delle proprie disponibilità, a superare le eventuali difficoltà economiche della famiglia.

- La scuola è inoltre attenta alle situazioni di disagio fisico e sociale delle famiglie.          Vai all'inizio

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  • ORIGINE E NATURA DELLA SCUOLA MATERNA

    La Scuola Materna ha lo scopo di accogliere ed educare i bambini della Parrocchia di Vedelago e del Comune di Vedelago, di ogni condizione sociale, inoltre, essendo espressamente scuola cattolica ai sensi dell’Art. 803 del Codice di Diritto Canonico, ha come finalità propria l’educazione del bambino secondo i valori cristiani. La proposta si realizza in un contesto comunitario, al quale partecipano, oltre ai bambini ed alle educatrici, i genitori, l’Ente gestore nella persona del Presidente, nonché il personale di servizio; con l'apporto di tutte le componenti, infatti si tende a realizzare un clima comunitario, sereno e stimolante, caratterizzato proprio da uno stile di vita cristiana.

    La Scuola Materna si fonda sulla libera adesione dei genitori a tale progetto educativo, garantendo alle famiglie la possibilità di scelta educativa prevista dalla Costituzione Italiana all’Art. 33. La Scuola è aperta a tutti.

    Premesso che per educazione si intende Il processo di maturazione permanente che si svolge lungo tutto il corso dell’esistenza e si attua attraverso una pluralità di istituzioni e di ambienti, si può affermare che lo specifico della Scuola Materna consiste nel dare una risposta sistematica al bisogno dei bambino.

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    IDENTITA’ DELLA SCUOLA MATERNA E OBIETTIVI DELL’AZIONE EDUCATIVA

     

    La Scuola Materna è una comunità che educa la quale, avvalendosi della collaborazione delle educatrici, dei genitori, del personale ausiliario, degli alunni, del comitato di gestione del contributo parrocchiale, civile e sociale, intende formare i bambini attraverso

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    FINALITA’ EDUCATIVE

    • LA PROMOZIONE DELL’UOMO INTEGRALE, nella sua verità e unità, nel suo sviluppo armonico della persona. inserita in una società e aperta al trascendente.

    • L’EDUCAZIONE ALLA VOLONTA’ del cuore e dell’intelligenza.

    • LA GRADUALE SCOPERTA DEL SENSO DELLA VITA, che abilita a scelte personali e liberi, per la realizzazione piena della persona.

    • L’APERTURA ALLA COMUNITA’ UMANA che rende la persona partecipe e corresponsabile al progresso della civiltà.

    La Nostra Scuola Materna Cattolica è espressione di una comunità impegnata a promuovere, mediante la cultura, la piena maturazione della persona umana nella totalità delle sue dimensioni, per condurla gradualmente ad attuare i valori autentici della vita in armonia con se stessi e con gli altri. Nella Scuola Materna Parrocchiale, si istruisce per educare l’uomo dal di dentro, liberandolo dai condizionamenti che potrebbero impedirgli di vivere pienamente da persona; si offre, quindi, come proposta alle famiglie, le quali scelgono di educare i figli secondo la concezione cristiana del mondo, dell’uomo e della storia.

    Queste finalità derivano dal seguenti PRINCIPI:

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    Scegliendo come metodo la personalizzazione si deve:

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    REGOLAMENTO INTERNO DELLA SCUOLA MATERNA "M.SANSON"

                        art. 1 Sono ammessi alla Scuola Materna tutti i bambini dai 3 ai 6 anni.

    art. 2 Le iscrizioni si effettuano nel mese di Gennaio di ogni anno per i bambini nati entro il 31   dicembre; i bambini che compiano i 3 anni entro il mese di Febbraio si accetteranno con il mese di Gennaio dell’anno seguente, devono però essere iscritti a Gennaio dell’anno precedente.

    art. 3 Al momento dell’iscrizione i genitori dovranno compilare la domanda di iscrizione.

    art. 4 Per i frequentanti degli anni precedenti e per i nuovi iscritti è necessaria la conferma della iscrizione.

    art. 5 La Scuola Materna rimane in attività tutti i giorni, escluso il sabato e i giorni festivi di vacanza stabiliti dal calendario scolastico. L’inizio e il termine dell’anno scolastico viene stabilito dal Comitato tenendo in considerazione il calendario del Ministero della Pubblica Istruzione.

    art. 6 La Scuola Materna funziona attenendosi al calendario scolastico e attuando il seguente orario

    Orario del pulmino Mattino partenza ore 8,20
    Pomeriggio partenza ore 15,30
    L’orario dl entrata e di uscita per chi non usa il pulmino deve essere scrupolosamente osservato
    Entrata dalle ore 8,00 alle ore 9,30
    Uscita alle ore 15,30
    Per coloro che avessero difficoltà (previo avviso) : uscita alle ore 13,00.

    art. 7 E’ cura dei genitori provvedere all’accompagnamento dei bambini all’entrata e all’uscita della scuola; rispettandone gli orari per non ostacolare lo svolgimento delle attività didattiche.
    E’ cura dei genitori accompagnare e prendere i bambini alla fermata dello Scuolabus.

    Art. 8 Ogni caso di malattia infettiva dovrà essere immediatamente comunicato alla Direzione per salvaguardare la salute dei bambini. Se l’assenza è causata da malattia che si protrae per 5 giorni è necessario il certificato medico per la riammissione alla scuola. Ogni comunicazione di assenza per malattia o per altre motivazioni devono sempre essere comunicate alla Direzione della Scuola.

    Ar!. 9 La famiglia dovrà collaborare efficacemente all’opera educativa della Scuola rispettando tutte le norme di educazione morale, civile ed igieniche.

    Art. 10 Prima dell’inizio dell’anno scolastico il Comitato di Gestione determina:

    1) La quota annuale di iscrizione che comprende il costo annuale di assicurazione e le spese annuali per la cancelleria, (     )
    2) Il Contributo mensile,
    ( )
    3) Le riduzioni previste In caso di frequenza di 2 o più fratelli.
    (      )

    Art. 11 Il contributo mensile deve essere versato entro il giorno 5 di ogni mese. In caso di mancata frequenza del bambino, o di frequenza da 1 a 5 giorni, i genitori sono ugualmente tenuti a pagare il fisso di lire ( )

    Art. 12 Quando li bambino, nel corso dell’orario scolastico, sarà indisposto, la Direzione della Scuola cercherà di avvertire tempestivamente le famiglie. Nessun bambino esce, nel corso dell’orario scolastico, se non su richiesta esplicita del genitore. Per eventuali incontri con le educatrici, e per il versamento del contributo mensile, si consiglia di presentarsi al di fuori dell’orario scolastico per non disturbare l’ordinato svolgimento delle attività educative.

    Art. 13 Il corredo del bambino è composto da:
    grembiule bianco, 2 asciugamani piccoli, 2 bavaglini, una borsetta di stoffa, un pacco di fazzoletti di carta, un cambio di indumenti personali.

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    PERCHE’ VADA VOLENTIERI ALLA SCUOLA MATERNA

    La scuola costituisce per il bambino un momento importante per il suo sviluppo psico-affettivo. Preparalo adeguatamente significa prevenire l’insorgere di complicazioni, talvolta assai incresciose, che turbano non solo il piccolo ma anche la vita dell’intera famiglia, i genitori debbono sapere che talune di queste difficoltà derivano proprio dai loro atteggiamenti errati, da mancata conoscenza delle esigenze, dei sentimenti, degli interessi del bambino, da uno scarso rispetto del suo mondo
    -Il nostro bambino entra per la prima volta alla scuola materna? Cerchiamo di preparalo serenamente senza incutere vani timori; la scuola non è un luogo dove ogni suo capriccio verrà inesorabilmente punito da una maestra cattiva.
    -La conoscenza di ambienti nuovi, di coetanei, di persone adulte diverse da quelle familiari comporta qualche conflitto, qualche difficoltà. Dobbiamo essere in grado di capire questi turbamenti, senza derisioni o apprezzamenti ironici.
    -Se notiamo che l’ingresso alla scuola turba profondamente il bambino, cerchiamo di rassicuralo facendogli sentire che non intendiamo abbandonalo ma soltanto "prestalo" per alcune ore ad una bravissima insegnante... Con lei potrà giocare, lavorare, dipingere, cantare, tutte cose che a casa solo difficilmente potrebbe compiere.

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    CIO’ CHE DOBBIAMO RICORDARE

    -Non presentiamolo alla mestra come un bambino "terribile e indomabile" ma neppure come un piccolo mostro di bravura e di bontà, ma così com’è, con i suoi pregi e le sue virtù.
    -Evitiamo di sovrapporci alla maestra dandole consigli sul modo di prendere nostro figlio: a ciascuno il proprio mestiere. Il colloquio con la maestra deve servire a illuminarla su aspetti particolari del carattere della persona ma non a condizionarne l’opera educativa.
    -Quando è possibile, accompagnatelo a scuola camminando accanto a lui con calma e conversando serenamente : gli faciliterete il distacco da voi.

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    I PREPARATIVI

    -I preparativi per l’ingresso alla scuola materna sono molto importanti ed il bambino deve sentirsi direttamente impegnato. Chiedete la sua collaborazione (acquistare il grembiulino, ecc.)
    -Al mattino non buttatelo di casa con troppa fretta; la interpreterebbe come desiderio vostro di sbarazzarvi di lui. Una buona colazione è un elemento molto importante per iniziare favorevolmente una giornata scolastica: alzatelo per tempo per dargli il modo di mangiare con calma.

    LA COLLABORAZIONE

    -Un modo concreto per dargli serenità e tranquillità è quello di fargli capire che famiglia e scuola sono unite. Sono due ambienti distinti ma con la stessa atmosfera di amore, di accettazione di impegno, di cordialità. Così, almeno, dovrebbe essere.
    -Parlate volentieri con lui (o con lei) delle attività fatte a scuola, delle imprese compiute, degli incidenti accaduti: sentirà che gli siete vicini e che apprezzate il suo impegno scolastico. Può capitare che venga a casa con qualche graffio o col grembiulino strappato: non è il caso di fare tragedie.
    -Quando avete qualche osservazione da fare sull’operato dell’educatrice o dei genitori di un suo amico, abbiate la delicatezza di non farla in sua presenza: ne soffrirebbe senza capirne tutta la portata.
    -A scuola ha bisogno di correre, saltare, giocare con altri bambini: dategli la possibilità di farlo senza riceverne danno alla salute. Vestitelo con abiti ;semplici e pratici e non con quattro maglie e due paia di calzini, con la ;scusa che voi avete freddo! Dovete prendere una precauzione: metterlo a letto presto. Dopo una giornata di intensa attività ha bisogno di molto riposo. Nessuno ha mai calcolato quanti chilometri fa un bambino in un giorno…!

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    Che cosa si impara alla Scuola Materna?

    Impara:

    A ESSERE PIÙ SICURO, a farsi a poco a poco le ossa ad avere fiducia nelle proprie capacità.

    A MIGLIORARE IL LINGUAGGIO E AD ARRICCHIRE IL PROPRIO VOCABOLARIO per imparare a pensare, a dialogare, a relazionarsi con il mondo che lo circonda. AD ARRICCHIRE IL PROPRIO VOCABOLARIO per imparare a pensare, a dialogare, a relazionarsi con il mondo che lo circonda.

    A VIVERE CON GLI ALTRLI perché non c’è solo lui al mondo, ed impara così a "decentrarsi", a crescere in umanità, a sperimentare l’amicizia

    A PREPARARSI PER LA SCUOLA ELEMENTARE. La scuola elementare ha delle leggi ministeriali, chiamate "Orientamenti": sono delle indicazioni di attività educative. Il bambino apprende tantissime cose senza studiare, ma giocando, osservando, disegnando, parlando, confrontando, distinguendo, associando, mimando, cantando. La scuola elementare ha delle leggi ministeriali, chiamate "Orientamenti": sono delle indicazioni di attività educative. Il bambino apprende tantissime cose senza studiare, ma giocando, osservando, disegnando, parlando, confrontando, distinguendo, associando, mimando, cantando

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    ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA

    La scuola Margherita Sanson è aperta sette ore e mezza al giorno, dal lunedì ai venerdì, per complessive 37 ore e mezza settimanali. L’attività si articola essenzialmente secondo tre modalità organizzative:

    SEZIONE
    INTERSEZIONE
    LABORATORIO

    L’organizzazione educativo-didattica della scuola prevede un momento iniziale di intersezione, dall’entrata a scuola fino alle ore 10.00 in cui i bambini svolgono attività ludiche ed espressive che privilegiano l’aspetto socio-affettivo.

    Tra le 10.00 e le 11.30 ai gruppi di sezione vengono proposte delle attività didattiche finalizzate al raggiungimento di obbiettivi cognitivi ed espressivi. Nel pomeriggio dalle 13.30 alle 15.00 per i bambini di tre anni è previsto il riposo, mentre i bambini di quattro - cinque anni, suddivisi in quattro gruppi di età, si alternano nei laboratori per svolgere delle attività finalizzate al raggiungimento di obbiettivi cognitivi, espressivi e psicomotori.
    I bambini suddivisi per gruppi d’età svolgono attività motoria sotto la guida degli esperti dell’associazione "il Delfino".
    Le attività connesse all’insegnamento della religione cattolica trovano specifico spazio nella mattinata del venerdì,
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    ORGANIZZAZIONE DELLA GIORNATA

    08.00 - 09.30 ENTRATA DEI BAMBINI
    09.30
    - 10.00 MOMENTO COLLETTIVO (INTERSEZIONE)
    10.00
    - 11.30 ATTIVITA’ DI SEZIONE
                        ATTI VITA’ MOTORIA
                        EDUCAZIONE RELIGIOSA

    11.30 - 11.45 MOMENTO DI IGIENE PERSONALE
    11.45
    - 12.45 PRANZO
    12.45
    - 13.30 GIOCHI
    13.30
         - 15.00 BAMBINI DI 3 ANNI: RIPOSO
                            BAMBINI Dl 4 E 5 ANNI: LABORATORIO
    15.00
    - 15.30 PREPARAZIONE USCITA
    15.30                 USCITA DEI BAMBINI

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