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La Voce Dicembre 2005

Il mensile della parrocchia di in Vedelago  vocedivedelago@yahoo.it
Numeri precedenti

Lettera dalla canonica:quinto comandamento

LA VOCE INFORMA

Appuntamenti in ordine cronologico

Adorazione Eucaristica: Gesù uomo di umiltà 

Avvento 2005 incontri in parrocchia

Riviste per ragazzi

Pagina ACR

Gruppi giovanissimi

Scoutime

Circolo Culturale Ricreativo Mons G. Mattara

Il mio lourdes da giovane volontaria

UNITALSI festa dell'amicizia

Associazione Alpini

Gruppo Pastorella

Coro Valcanzoi

Associazione amici della musica "Piero Fullin"

Vedel...Agendo

Un santo al mese

Fondazione Opera Immacolata Concezione

Scuola Materna M. Sanson

LA PAGINA DELLA PREGHIERA

Lettera dalla Canonica

LETTERA DALLA CANONICA

Lettrici e lettori carissimi, continuando il nostro discorso sul 5° comandamento "non uccidere", raccogliamo i seguenti spunti di riflessione dal "Catechismo della Chiesa Cattolica":

LA DIFESA DELLA PACE

2302 Richiamando il comandamento "Non uccidere" (Mt 5.21), nostro Signore chiede la pace del cuore e denuncia l'immoralità dell'ira omicida e dell'odio.

L'ira è un desiderio di vendetta. "Desiderare la vendetta per il male di chi va punito è illecito"; ma è lodevole imporre una riparazione "ai fine di correggere i vizi e di conservare il bene della giustizia". Se l'ira si spinge fino al proposito di uccidere il prossimo o di ferirlo in modo brutale, si oppone gravemente alla carità, è un peccato mortale. Il Signore dice:

"Chiunque si adira contro il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio" (Mt 5,22).

2303 L'odio volontario è contrario alla carità. L'odio del prossimo è un peccato quando l'uomo vuole deliberatamente per lui del male. L'odio del prossimo è un peccato grave quando deliberatamente si desidera per lui un grave danno. "Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perché siate figli del Padre vostro celeste..." (Mt 5.44-45).

2304 II rispetto e lo sviluppo delta vita umana richiedono la pace. La pace non è la semplice assenza della guerra e non può ridursi ad assicurare l'equilibrio delle forze contrastanti. La pace non si può ottenere sulla terra senza la tutela dei beni delle persone, la libera comunicazione tra gli esseri umani, il rispetto della dignità delle persone e dei popoli, l'assidua pratica della fratellanza. E' la "tranquillità dell'ordine". E' frutto della giustizia ed effetto della carità.

2305 La pace terrena è immagine e frutto della pace di Cristo, il Principe della pace" messianica (Is 9.5). Con il sangue della sua croce, egli ha distrutto "in se stesso l'inimicizia" (Et 2,16), ha riconciliato gli uomini con Dio e ha fatto della sua Chiesa il sacramento dell'unità del genere umano e della sua unione con Dio. "egli è la nostra pace" (Et 2,14). Proclama "beati gli operatori di pace" (Mt 5,9).

2306 Coloro che, per la salvaguardia dei diritti dell'uomo, rinunciano all'azione violenta e cruenta e ricorrono a mezzi di difésa che sono alla portata dei più deboli, rendono testimonianza alla carità evangelica, purché

ciò si faccia senza pregiudizio per i diritti e i doveri degli altri uomini e delle società. Essi legittimamente attestano la gravita dei rischi fisici e morali del ricorso alta violenza, che causa rovine e morti.

EVITARE LA GUERRA

2307 Il quinto comandamento proibisce la distruzione volontaria della vita umana. A causa dei mali e delle ingiustizie che ogni guerra provoca, la Chiesa con insistenza esorta tutti a pregare e ad operare perché la Bontà divina ci liberi dall'antica schiavitù della guerra.

2308 Tutti i cittadini e tutti i governanti sono tenuti ad adoperarsi per evitare le guerre.

N.B. Una mia personale riflessione: "la belva" della guerra è sempre in agguato. E tutti dobbiamo impegnarci perché mai venga dichiarata e combattuta. Non è lecito ad una nazione, o ad un gruppo di nazioni, dichiarare la guerra. Non si può più parlare di guerra giusta o ingiusta. E' sempre ingiusta per le immani violenze e sofferenze che si fanno ad ogni persona, specialmente a vecchi, donne e bambini. E* auspicabile che ci sia un'autorità internazionale (ONU) che sappia vincere l^stinto brutale della guerra con la pace. Tutte le bandiere, di tutte le nazioni del mondo, come un sacro mosaico, devono essere innalzate su tutti i palazzi, o case, che ospitano le autorità scelte al servizio del popolo. L'unica legittima difesa è quella del dialogo. E la Pace è il frutto del dialogo. Ritorno al catechismo della Chiesa Cattolica, che impegna tutti gli uomini di buona volontà a osservare le seguenti norme in caso di guerra:

2311 I pubblici poteri provvederanno equamente al caso di coloro che, per motivi di coscienza, ricusano l'uso delle armi, essi sono nondimeno tenuti a prestare qualche altra forma di servizio alla comunità umana.

2312 La Chiesa e la ragione umana dichiarano la permanente validità della legge morale durante i conflitti armati. "Ne per il fatto che una guerra è... disgraziatamente scoppiata, diventa per questo lecita ogni cosa tra le parti in conflitto".

2313 Si devono rispettare e trattare con umanità i non-combattenti, i soldati feriti e i prigionieri. Le azioni manifestamente contrarie al diritto delle genti e ai suoi principi universali, non diversamente dalle disposizioni che le impongono, sono dei crimini. Non basta un'obbedienza cieca a scusare coloro che vi si sottomettono. Così lo sterminio di un popolo, di una nazione o di una minoranza etnica deve essere condannato come un 

peccato mortale. Si è moralmente in obbligo di far resistenza agli ordini che comandano un genocidio.

2314 "Ogni atto di guerra che indiscriminatamente mira alta distruzione di intere città o di vaste regioni e dei loro abitanti, è delitto contro Dio e contro la stessa umanità e con fermezza e senza esitazione deve essere condannato". Un rischio della guerra moderna è di offrire l'occasione di commettere tali crimini a chi detiene armi scientifiche, in particolare atomiche, biologiche o chimiche.

2315 L'accumulo delle armi sembra a molti un modo paradossale di dissuadere dalla guerra eventuali avversari. Costoro vedono in esso il più efficace dei mezzi atti ad assicurare la pace tra le nazioni. Riguardo a tale mezzo di dissuasione vanno fatte severe riserve morali. La corsa agli armamenti non assicura la pace. Lungi dall'eliminare le cause di guerra, rischia di aggravarle. L'impiego di ricchezze enormi nella preparazione di armi sempre nuove impedisce di soccorrere le popolazioni indigenti;

ostacola lo sviluppo dei popoli. L'armarsi ad oltranza moltiplica le cause dei conflitti ed aumenta i) rischio del toro propagarsi

2316 La produzione e il commercio delle armi toccano il bene comune delle nazioni e della comunità internazionale. Le comunità pubbliche hanno pertanto il diritto e il dovere di regolamentarli La ricerca di interessi privati o collettivi a breve termine non può legittimare imprese che fomentano la violenza e i conflitti tra le nazioni e che compromettono l'ordine giuridico internazionale.

2317 Le ingiustizie, gli eccessivi squilibri di carattere economico o sociale,.l'invidia, la diffidenza e l'orgoglio che dannosamente imperversano tra gli uomini e le nazioni, minacciano incessantemente la pace e causano le guerre. Tutto quanto si fa per eliminare questi disordini contribuisce a costruire la pace e ad evitare la guerra:

. Gli uomini, in quanto peccatori, sono e saranno sempre sotto la minaccia della guerra fino alla venuta di Cristo; ma, in quanto riescono, uniti nell'amore, a vincere il peccato, essi vincono anche la violenza, fino alla realizzazione di quella parola divina; "Con le loro spade costruiranno aratri e falci con le loro lance; nessun popolo prenderà più le armi contro un altro popolo, ne si eserciteranno più per la guerra" (Is 2,4).

Troppi cristiani credono poco all'efficacia del dialogo e alla forza sovrumana della Preghiera.

Sempre stringi la mano di ogni persona dicendo anche con il cuore: Pace e Bene! Don Florido

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La Voce informa

Appuntamenti in ordine cronologico

Comunicati

1.      In questo mese viene inviato ad ogni famiglia, assieme al libretto “La Voce”, la busta parrocchiale natalizia. Vi invitiamo a leggerla attentamente e “se volete e potete” collaborate gioiosamente nella gestione economica ordinaria e straordinaria. La Parrocchia siete anche Voi! Grazie.     

2.      Nell’Avvento 2005 ci sono anche quattro catechesi proposte a tutta la comunità, in particolare alle giovani famiglie e agli adulti. È un dono offerto per meglio prepararci al Natale di Gesù e al nostro. Leggi la pagina: Avvento 2005 “Non temere…”.             

3.      Quando c’è un funerale, il parroco don Florido celebra la S. Messa del funerale e rinvia al giorno dopo le intenzioni scritte nel libretto “La Voce”.

4.     Gruppo  missioni caritas

A conclusione della consueta mostra missionaria è con grande gioia che esprimiamo la nostra gratitudine a quanti hanno lavorato ed economicamente contribuito a sostenere le nostre missioni.

I risultati che non si sono fatti attendere ci danno la forza per continuare a lavorare ancor meglio e con sempre più entusiasmo. Una risposta che in termini economici si quantifica in € 5.000,00 (frutto anche di una nuova iniziativa attuata a mostra conclusa) che sono stati così ripartiti:

  € 1.500,00 a favore del centro missionario diocesano,

      500,00 al Seminario Vescovile,

  € 2.000,00  alle suore Francescane per il dispensario di Maigarò nella Repubblica Centrafricana,

     300,00 a padre Rolando Trevisan missionario in Congo,

     700,00 a fondo cassa per le spese del 2006.

In questo mese inoltre, in prossimità del S. Natale, noi del gruppo Caritas siamo piacevolmente impegnate nella visita agli anziani e sofferenti della nostra comunità. È un semplice servizio che però svolgiamo con tanta gioia, semplicità d’intenti e il sorriso sulle labbra. Grazie per tutte le emozioni che ci regalate e un buon arrivederci.

Calendario degli impegni

1.     Ritiro spirituale per noi sacerdoti a Mottinello (Vi):

giovedì ,   ore 9.00 – 13.00.

2.      Adorazione:

venerdì 2,  alle ore 20.30,  nella chiesetta dell’asilo.

3.      9ª rassegna Cori Alpini:

sabato 3,  alle ore 20.30,  nella sala M. Sanson.

4.     Convocazione Comitato Genitori della scuola materna M. Sanson:

lunedì ,   ore 20.45,    in asilo.

5.     Assemblea N.O.I.:

lunedì 5,  alle ore 21.00,  presso il Centro “G. Mattara”.

6.     Incontri degli animatori dei giovanissimi:

ogni lunedì (5-12-19-..), alle ore 21.00, presso le Opere Parrocchiali: incontri di preparazione per le attività.

7.     Incontri degli educatori A.C.R.:

ogni martedì  (6-13-20-..), alle ore  21.00, presso le Opere Parrocchiali: incontri di preparazione per le attività.

8.     Itinerario al Sacramento della Cresima per giovani

Ore 21.00 in canonica (martedì 7 e 14 dicembre)

9.     Immacolata Concezione:

giovedì 8,    alle ore    8.30:  adesione all’A.C.R.;

                              15.00:  prima Confessione dei fanciulli di 3ª elem.

10.  Incontri genitori dei battezzandi e padrini:

i venerdì  9 e 16, alle ore 20.30, presso le Opere Parrocchiali.

11.  Benedizione della nuova struttura del Distretto Sanitario in via Marconi, Sabato 10 dicembre ore 10.30

12.   Consiglio Parrocchiale Affari Economici:

i lunedì  12 e 19,  alle ore 21.00 in canonica:

oggetto delle riunioni: il 12) scuola materna; il 19) asilo nido.

13.   Coro Valcanzoi:

sabato 17, alle ore 20.30,  sala M. Sanson.

14.   Celebrazione del sacramento della Confessione-Riconciliazione-Penitenza:

a) Confessioni per i ragazzi/e   =    nella chiesetta dell’asilo:

       5ª elementare:  lunedì       12,   alle ore  15.30;

       2ª media:          mercoledì 14,             14.30;

       4ª elementare:  mercoledì 14,              15.30;

       3ª media:         venerdì      16,              15.30;

       1ª media:         venerdì      16,              16.30.

 

b) Confessioni comunitarie per i giovani, gli adulti e gli anziani = in chiesa (ci sono più sacerdoti disponibili)

          a Fanzolo:       lunedì       19,  ore 15.00  -  20.30;

          a Fossalunga:  martedì     20,      15.00  -  20.30;

          a Salvatronda: mercoledì 21,      15.00  -  20.30;

          a Vedelago:     giovedì     22,      15.00  -  20.30;

          a Cavasagra:    venerdì     23,      15.00  -  20.30.

 

c) Nella parrocchia di Vedelago: siamo disponibili per le confessioni nelle mattinate dal 19 al 23 dalle ore 8.00 alle 12.00 e tutta la giornata del 24 dalle ore 8.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 20.00.

15.   Amici della Musica – Concerto di Natale:

domenica 18,  alle ore 16.45, sala M. Sanson.

16.   Santo Natale di Gesù Cristo:

domenica 25.

17.   Battesimi Comunitari:

lunedì 26, S. Stefano, alle ore 10.00.

N.B.= I successivi battesimi saranno amministrati domenica 19 febbraio    2006 alle ore 10.00.

18.   Ringraziamento per l’anno di Grazia 2005:

sabato   31,    alle ore 18.00.

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Adorazione eucaristica Gesù : uomo di umiltà

Venerdì, 2 dicembre 2005 ore 20,30 chiesetta dell'asilo

A chi crede o è in ricerca di fede. Gesù insegna che l'umiltà è anzitutto il giusto atteggiamento davanti a Dio Padre, origine e senso della vita, dal quale tutto abbiamo ricevuto. Ma umiltà è anche la scelta di servizio disponibile e gratuito che ci deve caratterizzare nel nostro rapporto con gli altri, e mai comportamento artefatto e inautentico.

L'umiltà è figlia della verità, è autenticità; non è ricerca del successo o di apprezzamenti, ma è spontaneità silenziosa, responsabile e costante. Chiunque si circonda di umiltà si fa verità simile a colui che è "disceso dalla sua altezza facendosi uomo e vivendo come noi" (Isacco di Ninive).

Il mito della creatura onnipotente che il mondo propone, non sempre è per la felicità dell'uomo e per la sua piena e vera realizzazione. Per questo non ci resta altro da fare che pregare così: "Signore, non si inorgoglisca il mio cuore e non si levi con superbia il mio sguardo; non voglio andare in cerca di cose grandi, superiori alle mie forze" (Salmo 1-30). Non dimentichiamo mai che Dio ha scelto ciò che al mondo sembra debole per confondere ciò che è forte. Come Maria cantò a Dio che aveva guardato all'umiltà della sua serva, anche noi lasciamoci guardare da Gesù perché possa incontrare uno sguardo che cerca la gioia della fede semplice e umile. Dalla comunione con Gesù verrà quell'umiltà che è capace di accogliere Dio e che, seppure siamo piccoli e fragili, ci farà sentire grandi e forti.

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PARROCCHIA DI VEDELAGO    AVVENTO 2005

incontri DI PREGHIERA E CATECHESI

...NON TEMERE DI ACCOGLIERE DIO NELLA TUA VITA'

"... gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: "Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con tè Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati". ...Destatesi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa, la quale, senza che egli la conoscesse, partorì un figlio, che egli chiamò Gesù. "

(Matteo1,18-25)

- martedì 29 novembre :

Come accogliamo la novità di Dio: ira paura e indegnità

don Arturo Cecchele

- martedì 6 dicembre :

Dio sì fa vicino:messaggeri e segni

don Eros parroco di Campigo

- martedì 13 dicembre:

Dio ci parla: nella preghiera si fa chiaro il suo messaggio

don Mario parroco di S. Martino di Lupari

- martedì 20 dicembre:

Rassicurati, siamo liberi di accogliere Gesù

don Florido parroco di Vedelago

Incontri: ore 20.45 - 22.15 chiesetta scuola materna

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Riviste per ragazzi di ispirazione cristiana

Un regalo utile, intelligente, al passo con i tempi

Sabato e Domenica 3/4 dicembre

esposizione in chiesa dopo la S. Messa 

Da un pò di tempo, noi della redazione della Voce di Vedelago, insieme con il parroco, ci stavamo interrogando sulla presenza della stampa cattolica in parrocchia e in particolare della stampa per ragazzi. Oggi giorno ci sono un’infinità di proposte più o meno serie per i ragazzi e in particolare nella fascia delle medie notiamo il ploriferare di giornaletti che, sotto la maschera della modernità e del giovanilismo, propongono ai nostri ragazzi  scelte morali, atteggiamenti affettivi, riflessioni pseudoscientifiche, lontane se non contrarie alla sensibilità cristiana della vita. Siamo immersi in un mondo globale dove l’informazione costruisce le nostre scelte senza a volte che ce ne accorgiamo. Vigilare sulle fonti dell’informazione, costruire un pensiero cristiano di fronte alle molteplici facce della realtà di oggi non è facile. Ecco perché sono un prezioso aiuto le pubblicazioni di matrice cristiana. Le pubblicazioni per l’infanzia ricche di fumetti, filastrocche, attività ludiche, aiutano, giocando con i propri figli, a rapportarsi correttamente con loro (c’è spesso un inserto per genitori reddato da psicologi o psicopedagoisti), e a trasmettere la fede in modo semplice.

Le riviste per ragazzi, oltre a fumetti, interviste con i personaggi del momento, giochi e attività proposte  ora anche on line, hanno lettere ai redattori, inserti scientifici approfondimenti di ricerca, riflessioni sulle grandi problematiche “missionarie” che esistono oggi nel mondo. Aiutano ad aprire i nostri ragazzi al mondo, senza paraocchi e senza nasconderci in una società votata solo al consumismo.

Le riviste per giovani infine, oltre a riprendere tutte le tematiche viste prima e adattate all’età diventano preziose compagne anche per una sana e completa formazione culturale, che si potrà sicuramente riflettere anche negli studi e nella vita di comunità.

L’idea proposta quindi è stata quella di dedicare una domenica alla stampa cattolica per ragazzi così da far conoscere alla comunità le pubblicazioni più diffuse, procurando anche delle copie omaggio così che ognuno valuti personalmente quella più adatta alla propria famiglia. Il materiale poi resterà a disposizione al centro culturale e ricreativo NOI.

In occasione del Natale potrebbe essere sicuramente un regalo che diventerebbe un gesto d’amore  per  i nostri figli che continua per tutto l’anno. Per ulteriori informazioni è a disposizione Paolo Scorsin tel.: 0423 400995

 

Per facilitarne l’acquisto ecco la sintesi delle proposte con le modalità di abbonamenti:

ü      Per bambini da 3 ai 6 anni:

G Baby  (mensile) abbonamento annuale 19 € cc:10624120 intestato Periodici San Paolo S.r.l. servizio abbonamenti – Piazza San Paolo 12 – 12051 Alba (Cn)

La Giostra (mensile) abbonamento annuale 18 € cc: 922013 intestato a La Giostra – Via Aurelia 481 - 00165 -  Roma

ü      Per ragazzi da 7 ai 12 anni:

Il giornalino (settimanale) abbonamento annuale 66 € cc:                   intestato Periodici San Paolo S.r.l. servizio abbonamenti – Piazza San Paolo 12 – 12051 Alba (Cn)

Ciao amici (mensile) abbonamento annuale 24 € cc:15564354 intestato a Ciao Amici MSA Editrice, via Orto Botanico 11 – 35123 – Padova

Net Magazine (mensile) abbonamento annuale 24 € cc:19831643 intestato a NET Magazine via A. Antonelli,4 – 20139 – Milano. (Nb: periodico di proposta religiosa per ragazzi, ottima grafica disegnatori della Walt Disney, ottimo come regalo per I° Comunione o Cresima).

ü      Per adolescenti e giovani:

Messaggero  dei Ragazzi (mensile) abbonamento annuale 22 € cc: 7351 intestato a Messaggero dei Ragazzi MSA Editrice, via Orto Botanico 11 – 35123 – Padova

Mondo Erre (mensile) abbonamento annuale 19 € cc: 247106 intestato a: Mondo Erre  Ellenici – 10096 Leumann (TO).

Dimensioni Nuove (mensile) abbonamento annuale 22 € cc: 376103 intestato a: Dimensioni Nuove, Ellenici– 10096 Leumann (TO).                                                                        Paolo Scorsin

 

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NATALE E'......VITA, FESTA, LUCE E DONO

La nascita di Gesù è un evento straordinario ed unico autenticamente umano e storico, ma, nello stesso tempo, misteriosamente divino e sacro, che si commemora il 25 Dicembre di ogni anno, in quasi tutti i paesi del mondo.

La festa del Natale è la festa della vita perché Gesù, con la sua nascita, ha arricchito di nuovo significato la vita degli uomini. Dal Vangelo :" Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto e grazia su grazia" (Gv 1,16)

La parola "festa" ha un grande significato per i bambini e per gli adulti.Essa è sempre evocativa di momenti importanti dell'esistenza: è espressione di incontro, di attese profonde del cuore, di felicita, di gratitudine, di amicizia, di gioia, di pace, è inoltre, occasione per stare insieme, per riflettere, per condividere, per donare...

Per i cristiani la festa del Natale e' la festa della nascita di Gesù, dono di salvezza per l'umanita Il suo messaggio di pace e di fratellanza è rivolto a tutti i popoli nella diversità delle loro culture. L'idea della luce è collegata alla nascita di Gesù quale evento che segna la storia dell'umanità Gesù stesso si definisce "io sono la luce del mondo;chi segue me non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita ."(Gv8,12)

Attendiamo alla nostra scuola genitori, nonni, amici, alla Festa del Natale Domenica 18 Dicembre alle ore 14,30

Auguriamo a tutti un sereno Natale e felice Anno Nuovo. Il presidente, le suore, le insegnanti

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PAGINA A.C.R.GRUPPI

CIAO A TUTTI

Come sapete in questo mese si festeggia l'Adesione all'Azione Cattolica,

precisamente l'8 DICEMBRE. Aderire all'A,C. significa partecipare

attivamente alla vita dell'associazione come piena esperienza della Chiesa.

È un momento vissuto in gruppo, e un cammino di crescila comune

aderendo al Signore, per riempire la quotidianità di buone notizie.

Si aderisce come singoli e si riceve un segno di appartenenza (la tessera);

si aderisce anche economicamente al finanziamento dell'associazione. Le quote associative sono divise per fasce d'età e possono aderire anche adulti e giovani:

ACR nati dal 1992-1999

11,00

ACR fratelli

7,00

GIOVANISSIMI nati dal 1988-1991

13,00

GIOVANI 19-25 anni, nati dal 1981-1987

16,00

GIOVANI 26-30 anni, nati dal 1976-1980

19,00

ADULTI nati dal 1975

23,00

COPPIE SPOSI (adulti e giovani)

32,00

L'8 dicembre quindi per i ragazzi dell'ACR è giorno di adesione e di festa, ci troveremo per la messa delle 8:30 che sarà animata da noi e poi staremo insieme fino alle 12:00 12:30 circa. Ci raccomandiamo di portare i soldi prima del giorno dell 'Adesione così tutti, quel giorno, riceveranno la Tessera associativa.

Il 10 dicembre non ci sarà ACR visto la giornata di festa dell' 8 e termineremo le attività il 17 dicembre per poi riprendere, dopo le feste, il 14 gennaio.

Buon Natale a Tutti                        gli Animatori

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GIOVANISSIMI

Dicembre…il Natale è ormai alle porte e noi Giovanissimi cosa facciamo? Semplice…..ci stiamo preparando, anzi cerchiamo di prepararci nel migliore dei modi…

Come? innanzitutto partecipando ad un incontro con il vescovo Andrea Bruno dedicato ai giovani, al quale erano presenti i ragazzi dei vicariati di Castelfranco, Castello di Godego e Camposampiero; una serata dedicata alla condivisione, alla preghiera e all’ascolto del Vangelo di Gesù. Inoltre ci stiamo impegnando per preparare la Veglia di Natale con canti, preghiere, riflessioni che tutti potremo condividere insieme, a partire da Giovedì 1, ore 20.30, Opere Parrocchiali.

Noi animatori giovanissimi abbiamo anche in programma un'uscita, che ha come obbiettivo la nostra formazione sia come educatori che come gruppo cercando di rafforzare l'amicizia che già ci lega.

Cogliamo inoltre l’occasione per invitare tutti i ragazzi delle classi 88-89-90-91 ad entrare a far parte del gruppo dei Giovanissimi ogni venerdi ore 21.00…..Vi assicuriamo che non ve ne pentirete….!!!

Ps. Il gruppo animatori ringrazia tutti coloro che hanno collaborato alla  splendida riuscita della Castagnata (del 20-11), ringraziando la comunità per l’ampia partecipazione

 

VENERDI 2 DICEMBRE ORE 20.30, A TREVISO, NEL TEMPIO DI SAN NICOLO’, IL VESCOVO ANDREA BRUNO INCONTRA I GIOVANI

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n.33 dicembre 2005

   Per noi scout, e soprattutto per i Rover e le Scolte, il fare strada è una cosa importante! Ma cosa significa? “Fare Strada” per noi vuol dire camminare, percorrere, sia in senso pratico, cioè fare una passeggiata più o meno lunga e faticosa, sia  nel senso trascendente, cioè fare un cammino dentro di noi, della nostra persona, spirituale. Uno strumento adatto allo scopo è la Route (che significa strada appunto). A differenza delle altre branche che sono soliti a campi o campeggi diciamo “fissi”, la branca R/S usa fare un campo “mobile” o itinerante. Si decide un percorso da intraprendere a piedi (qualche volta in bicicletta per tratte più lunghe) e si parte, zaino in spalla, tenda, viveri e l’essenziale per i giorni di viaggio. Tutto questo per creare un ambiente adatto per poter svolgere al meglio l’attività che solitamente porta i giovani R/S a camminare anche interiormente e spiritualmente. Per esempio questa estate il Clan Halley (così si chiamano i giovani R/S di Vedelago) gemellato con il Clan di Trebaseleghe, dal 7 al 13 Agosto 2005, ha percorso le colline senesi nei dintorni di Montalcino con una route a piedi di 4 giorni per poi ritrovarsi al Centro Scout presso l’Abbazia di S. Antimo per un campo fisso di 3 giorni dove assieme a noi vi si trovavano più di 300 scout da tutta Italia con lo scopo di condividere un momento forte di spiritualità e preghiera. Lo stesso tipo di percorso è stato fatto anche dal nostro Noviziato (17 anni) che la settimana successiva a quella del Clan, con un itinerario un po’ diverso, ha vissuto la stessa esperienza.

    Il Centro Scout S. Antimo si trova a Castelnuovo dell’Abate (SI), e fa parte dell’Abbazia omonima, ove vi si trova una comunità di sacerdoti Canonici Regolari che vive in stile monastico sotto la regola di S. Agostino. Oltre al Centro Scout, gestito da uno dei fondatori Padre Stefano Roze,  vi si trova un ostello per ritiri spirituali, una foresteria, e si svolge ogni giorno la liturgia delle ore cantata in gregoriano e in lingua latina. La comunità si compone di 8 persone tra Sacerdoti e novizi, ma il numero è in continua variazione per nuove entrate.

   L’avventura del Clan è iniziata a S. Giovanni d’Asso e da qui come prima tappa ha fatto visita ai frati dell’Abbazia di Monte Uliveto Maggiore dove hanno preso il primo contatto con la Compieta cantata in latino (naturalmente). Un’esperienza certamente suggestiva! Ma… siamo solo all’inizio, la marcia è durata per circa 40-45 chilometri distribuiti nei 4 giorni, passando per Buonconvento, una località di nome Badia Ardenga, Montalcino e da qui i ragazzi sono partiti per l’Hike. L’Hike è un altro modo per fare strada, ma da soli. Viene proposto ai ragazzi di incamminarsi con lo zaino, la tenda (non sempre), un po’ di pane e lo stretto necessario per 24 ore di solitudine. Qui ogni ragazzo decide come vivere questa esperienza. Può farlo in coppia, può starsene in mezzo alla natura e passare la notte sotto le stelle o cercare ospitalità presso qualche casa, famiglia, dove si offre un servizio in cambio. La cosa è veramente straordinaria! Molto spesso la gente è talmente ospitale che ti offre molto di più di quello che uno si aspetta…un letto, cibo (a volontà), e in cambio non vuole nulla, certe volte basta la compagnia per una sera.

   I nostri ragazzi alla fine si sono ritrovati tutti e nove ospiti della medesima casa, ma il paese dove si trovavano era piccolo, e quindi i vicini e non solo hanno portato loro da mangiare, hanno offerto una fontana per l’acqua, un orto di olivi per piantare le tende. Il giorno dopo ad attenderli a S. Antimo si trovavano i Capi Clan che gli hanno accolti in mezzo alla comunità del Centro Scout. L’incontro con Padre Stefano è stato molto interessante, ha suscitato nei ragazzi interesse e domande a cui sono state date acute risposte. Il Clan, come poi il noviziato, ha vissuto anche un’esperienza di Ora et labora, periodi di lavoro manuale di manutenzione delle strutture e del verde, alternati dai momenti della liturgia delle ore. Il tutto comunque girava attorno all’attività proposta dai capi che come tema principale aveva “il Tempo”, come usarlo, le scelte, i sogni, il futuro dei ragazzi.

   Il campo si è concluso con una magnifica messa “spiegata” in stile scout celebrata da Padre Stefano… è durata circa due ore e mezza!!! E noi che ci lamentiamo se il parroco la fa durare più di 45 minuti!!!!!

“Buona strada” a tutti quanti allora, è l’augurio che si fa ad ogni scout ma va bene per qualsiasi persona, alla prossima.

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Il mio Lourdes da giovane volontaria

E' la terza volta che ritorno a Lourdes ed è come se fosse la prima. La prima volta non mi rendevo neanche conto di dove fossi, avevo solo otto anni; la seconda volta è stato un pellegrinaggio di gioia, di allegria, di divertimento, era l'anno 2003. Questo pellegrinaggio era Mondo Bimbi: c'erano bambini sani e ammalati, provenienti da tutte le parti del mondo.

Quest'anno ho voluto ritornarci ed è stato meraviglioso. Prima di tutto anch'io avevo il mio "servizio" da svolgere, ero in refettorio. Qui mi sono proprio resa conto che, per tante persone, anche il semplice fatto di mangiare, portarsi il cibo alla bocca, bere e fare tante altre piccole cose, diventa un'impresa, a volte anche impossibile.

Credo che non dimenticherò facilmente i loro sguardi e le loro parole piene di riconoscenza e gratitudine, che ho ricevuto in cambio di piccoli aiuti che ho dato loro. Mi hanno colpito molto anche i loro visi che cambiavano di giorno in giorno, diventando sempre più sereni e anche più felici: questo, sono sicura, è merito di quella speciale atmosfera che c'è a Lourdes.

Poi. un'altra bella cosa è l'amicizia che subito si è creata fra noi giovani volontari. lo non conoscevo nessuno e per questo avevo un po' di timore ma, appena salita in treno, dopo esserci presentati e aver chiacchierato un po', era come se ci conoscessimo da sempre. Questa unione è stata molto bella perché ci ha dato forza reciprocamente quando a volte la stanchezza, durante il giorno, si faceva sentire, quando ci trovavamo davanti a qualche piccola difficoltà, quando di aspettavamo l'una con l'altra per andare alle funzioni o a qualche incontro, ma soprattutto quando si cercava compagnia per andare assieme davanti alla Grotta (da Maria). Perché è proprio vero che quella Grotta è come se avesse una calamità che ci attira tutti verso di Lei (è come una mamma che chiama i suoi bambini), ed è proprio dopo essere passati sotto quelle rocce che ci si sente caricati, pronti ad affrontare un altro giorno.

Con queste poche righe di sicuro non si possono trasmettere tutte le emozioni che ho vissuto in quei giorni, perché è proprio vero quello che dice qualcuno della mia famiglia: "Lourdes non si può raccontarlo, Lourdes si deve viverlo". Per tutto questo GRAZIE MARIA. GRAZIE GESÙ.

Ciao. - una giovane volontaria -

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U.N.I.T.A.L.S.I. - festa dell'amicizia 20/11/2005

L'associazione U.N.t.T.A.LS.I. esprime la sua gratitudine al parroco Don Florido Feltrìn e alia comunità di Vedelago per aver ospitato i numerosi partecipanti alla festa annuale dell'amicizia.

Grazie, Don Florido, non solo per averci aperto le porte della chiesa, ma anche per aver accolto la nostra famiglia in un clima di amicizia. E" stato un incontro pieno di gioia.

La cerimonia, con la celebrazione della Santa Messa, è stata seguita da parte di tutti i fedeli con vivo interesse, ed è stata allietata dalle belle voci del coro parrocchiale.

Ci ha fatto motto piacere collaborare con la sua comunità e ci auguriamo di avere altre gradite occasioni in futuro.

Rinnoviamo i nostri più sentiti ringraziamenti e con sentimenti di riconoscenza la salutiamo.

U.N.IT.A.LS.I

Associazione Nazionale Alpini Sezione di Treviso Gruppo di Vedelago

Si gruppo alpini di Vedelago ha organizzato per il giorno Sabato 03/12/2005 alle ore 20:30 la 9° Rassegna di canti alpini e popolari presso la sala cinema "Margherita Sanson" di Vedelago.

Parteciperanno alla rassegna il coro "La sorgente" di Morgano ed il coro "Val Cavasia" di Cavaso, cori di provata esperienza con un cumculum di concerti molto vasto. L'ingresso alla sala è gratuito.

La solidarietà è uno dei valori ai quali gii alpini credono fermamente e per questo motivo il ricavato delle offerte libere raccolte andrà ad un importante progetto delle Suore Francescane, ordine religioso presente da molti anni a Vedelago.

Il progetto prevede la costruzione di un dispensario a Malgaro, nella Repubblica Centro Africana,

Vi aspettiamo numerosi.

Il Capogruppo Baggio Giorgio

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GRUPPO DELLA "PASTOREA"

Anche quest'anno il Gruppo desidera portare agli amici di Vedelago il proprio messaggio di augurio, in occasione delle festività natalizie e di inizio anno. Non verranno meno l'albero a decoro della piazza del paese, il vin brulé nella notte di Natale e l'aiuto alle persone in difficoltà che sarà possibile grazie alla vostra generosità. Pertanto il Gruppo vuole continuare, ma per una maggior sicurezza passeremo per le vie durante il pomeriggio! Calendario

Domenica 18 dicembre:San Marnante, ore 19.30

Lunedì 19 dicembre:via Papa Sarto, ore 15.30

Martedì 20 dicembre:via Roma-Verdi, ore 15.30

Mercoledì 21 dicembre:via G. Marconi, ore 14.00

Giovedì 22 dicembre:via Crispi, ore 15.30

Partenza dalla Piazza antistante la chiesa e il Municipio Sperando nella vostra gioiosa e grande accoglienza porgiamo un cordiale saluto.           // Gruppo della "Pastorea"

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Circolo Culturale e Ricreativo Mons. G. Mattara

Assemblea Soci

Lunedì 5 dicembre, alle ore 20.45, presso il Circolo Culturale e Ricreativo "Mons. G. Mattara"si tiene l'Assemblea dei Soci:

O.D.G.: - bilancio delle iniziative e bilancio economico dall'inizio dell'anno a fine novembre;

- quote associative per l'anno 2006;

- proposte e idee per l'anno nuovo (Musical "don Orione)

- varie ed eventuali.

All'Assemblea sono invitati tutti i 730 Soci che ad oggi fanno sono iscritti al Circolo Culturale e Ricreativo Mons. G. Mattara

News dal Circolo

•Nella riunione del mese di novembre il Consiglio Direttivo ha deciso, accogliendo i suggerimenti di alcuni genitori, di cominciare ad allestire una piccola "biblioteca" di ispirazione cattolica per grandi e, soprattutto, piccini. L'intenzione è quella di cominciare con tre abbonamenti annuali ad altrettante riviste: "Ciao amici". "Nei magazine" e "Mondo R ".

• II Circolo ha stanziato i fondi per l'acquisto di un dominio internet in modo da aprire uno spazio web facilmente memorizzabile, e quindi accessibile, all'interno del quale tutte le realtà parrocchiali possano trovare spazio per diffondere le proprie iniziative. Prossimamente verranno comunicati l'indirizzo internet e il responsabile incaricato della gestione dello stesso.

• Per tutto il mese di dicembre, al giovedì sera (dalle ore 20.30), il Circolo Mattara è sede delle prove di canto per la Veglia della Notte di Natale. I Giovanissimi, organizzatori della Veglia, invitano tutti i giovani a partecipare alle prove, anche e soprattutto perché sono un bei momento di aggregazione nel quale è possibile conoscere altri coetanei e, perché no, fare nuove amicizie.

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CONCERTO di Natale DEL CORO VALCANZOI

DI CASTELFRANCO veneto SABATO 17 DICEMBRE. ORE 21,00

Nella chiesa parrocchiale di Vedelago ci sarà il Coro Valcanzoi che si esibirà in un concerto di canti di Natale. Un'occasione per predisporsi al Santo Natale e per omaggiare i 40 anni di sacerdozio di don Florido.

Vi aspettiamo numerosi

Renzo Civiero

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Associazione amici della musica "Piero Fulin"

Organizza. DOMENICA 18 DICEMBRE CONCERTO DI NATALE

ore 16.45 - Sala Cinema "M. Sonson"

Anche quest'anno, nella consolidata tradizione, questa Associazione propone alla comunità di Vedelago il Concerto di Natale.

Occasione per lo scambio degli auguri in un'atmosfera resa magica dalle musiche e dai canti dei nostri piccoli e grandi "artisti" che si esibiranno. Oltre ai nostri ragazzi, ai cantanti adulti del Laboratorio Vocale, ai componenti la School Band, avremo quali ospiti i ragazzi delle scuole elementari di Vedelago.

Naturalmente l'ingresso è libero

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Ingresso libero

Mercoledì 21 dicembre, alle ore 16,00, gli alunni della Scuola di Musica "Piero Fullin" assieme al gruppo della "Pastorea", si recheranno presso la Residenza per Anziani "Mons. L. Crico" per intrattenere gli ospiti della Casa con canti e musiche natalizie. Sarebbe proprio bello essere in tanti però tutti, ma proprio tutti, sono invitati a far festa per i tanti nonni e le tante nonne presenti.

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La solidarietà non può essere l’atteggiamento  di pochi né   la delega ad alcuni: e’ una regola per tutti ASAV:e’per voi, con voi nel tempo

                                                                                                                      Vedelago 16/11/2005

 VEDEL..AGENDO 

 Dal 18 dicembre 2005 al 6 gennaio 2006 sarà allestita, presso la Biblioteca Comunale di Vedelago, una mostra di pittura e fotografia. Una splendida idea voluta e realizzata dall’ASAV, associazione di promozione sociale operante nel territorio del comune di Vedelago.  Una seconda edizione sempre più ricca. Un progetto che vuole valorizzare le diversità e le ricchezze che i nostri contesti territoriali  offrono. Sembra proprio che Vedelago sia un paese ricco di artisti, in molti infatti hanno chiesto di aderire. Non è facile avere per questi talenti emergenti, o più semplicemente aspiranti artisti in erba, momenti in cui mostrare il frutto del proprio lavoro. L’opera d’arte non è solo talento e creatività, ma anche fatica, costanza, impegno. E’ giusto dare visibilità alla tenacia e alla passione di cui è espressione un’opera. L’arte è una risorsa davvero importante per la cultura di un paese, ne aumenta la sua ricchezza in termini di sensibilità, presta attenzione ai dettagli e aiuta a vedere le cose  sotto punti di vista differenti.   Risultano quindi molto importanti anche le piccole mostre. Ancora una volta l’ASAV ha promosso un momento di incontro, di confronto, di scambio, di dialogo, tra giovani e adulti, artisti e curiosi, istituzioni e cittadini. Un’occasione per incontrarsi all’interno del magnifico mondo dell’arte.  Uno scambio di cultura e tradizione, un momento di scoperta… si può anche scoprire che l’opera che più ci piace  è quella del nostro vicino di casa!  Si ringraziano, già da ora, tutte le persone che  stanno collaborando alla realizzazione di questa meravigliosa….VedelageNdo. 

ORARIO DI APERTURA: (ESCLUSI I GIORNI 24-25-31/12/2005 E 01/01/2006)

GIORNI FERIALI:ORARI DI APERTURA BIBLIOTECA

GIORNI FESTIVI  9:00-12:00  15:00 19:00

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FONDAZIONE OPERA IMMACOLATA CONCEZIONE CENTRO RESIDENZIALE MONS. L. CRICO DIVEDELAGO

EVENTI DEL MESE DI DICEMBRE PER OSPITI E FAMILIARI

8 DICEMBRE: FESTA DELL'IMMACOLATA 10.15: santa MESSA SOLENNE 16.30: concerto DI MUSICA CLASSICA CON TRE SOPRANI; CONCERTO DI CANTI DI MONTAGNA CON IL CORO SANT'AGATA DI VEDELAGO

18 DICEMBRE: 16.30: concerto DI natale DEL CORO PARROCCHIALE DI Vedelago- Tombolo e Onara DIRETTO DAL maestro GlANNI Bassetto

21 DICEMBRE: 16.00: intrattenimento MUSICALE E SPETTACOLO DEL GRUPPO DELLA "PASTOREA" E DEGLI ALUNNI DELLA SCUOLA DI MUSICA "PIERO FULLIN" DI Vedelago

26 DICEMBRE: 16.00: GRANDE TOMBOLA DI Natale

31 DICEMBRE: 16.30: brindisi E PANETTONE PER SALUTARE IL 2005

tutti GLI EVENTI SARANNO REALIZZATI CON LA COLLABORAZIONE DEL GRUPPO DEI volontari

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UN SANTO AL MESE

5 Dicembre: S.NICOLA di Bari

 

Della sua vita le notizie certe sono pochissime. Nicola (dal greco=Vincitore del popolo) è eletto vescovo di Mira (Turchia) per le sue doti di pietà e carità. Qui, dicono alcune leggende, compie un miracolo dopo l’altro. Ottiene la grazia dell’imperatore Costantino (al quale chiederà anche sgravi d’imposta per Mira); e contro la carestia  della città organizza rifornimenti tempestivi. Ma si racconta pure che abbia placato una tempesta in mare, e resuscitato tre giovani uccisi da un oste rapinatore.

Nicola muore il 6 dicembre di un anno incerto e il suo culto si diffonde dapprima in Asia Minore (25 chiese dedicate a lui a Costantinopoli nel VI secolo). Ma oltre sette secoli dopo la sua morte, quando in Puglia è subentrato il dominio normanno, “Nicola di Mira” diventa “Nicola di Bari”. Sessantadue marinai baresi, sbarcati nell’Asia Minore già soggetta ai Turchi, arrivano al sepolcro di Nicola e s’impadroniscono dei suoi resti, che il 9 maggio 1087 giungono a Bari accolti in trionfo: ora la città ha un suo patrono. E forse ha impedito ad altri di arrivare alle reliquie. Dopo la collocazione provvisoria in una chiesa cittadina, il 29 settembre 1089 esse trovano sistemazione definitiva nella cripta, già pronta, della basilica che si sta innalzando in suo onore. E’ il Papa in persona, Urbano II, a deporle sotto l’altare. Nel 1098 lo stesso Urbano II presiede nella basilica un concilio di vescovi, tra i quali alcuni “greci” dell’Italia settentrionale: c’è già stato lo scisma d’Oriente.

Nell'iconografia San Nicola è facilmente riconoscibile perché tiene in mano tre sacchetti (talvolta riassunti in uno solo) di monete d'oro, spesso resi più visibili sotto forma di tre palle d'oro. Racconta la leggenda che nella città dove si trovava il vescovo Nicola, un padre, non avendo i soldi per costituire la dote alle sue tre figlie e farle così sposare convenientemente, avesse deciso di mandarle a prostituirsi. Nicola, venuto a conoscenza di questa idea, fornì tre sacchetti di monete d'oro che costituirono quindi la dote delle fanciulle, salvandone la purezza.

S.Nicola è il leggendario Santa Claus dei paesi anglosassoni che a Natale porta i doni ai bambini.

 Patrono dei Bambini, Farmacisti, Profumieri, Pescatori, Mercanti.

Fonte: www.santiebeati.it / « I santi del giorno » (Piero Bargellini) Vallecchi Editore Firenze                                                                                                                mm

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PAGINA DELLA PREGHIERA

Salmo 61 Riposo in Dio

Solo m Dio riposa l'anima mia;

da lui la mia salvezza. Lui solo è mia rupe e mia salvezza, mia roccia di difesa: non potrò vacillare. Fino a quando vi scaglierete contro un uomo, per abbatterlo tutti insieme, come muro cadente, come recinto che crolla? Tramano solo di precipitarlo dall'alto, si compiacciono della menzogna. Con la bocca benedicono, e maledicono nel loro cuore. Solo in Dio riposa l'anima mia, da lui la mia speranza. Lui solo è mia rupe e mia salvezza, mia roccia di difesa: non potrò vacillare. In Dio è la mia salvezza e la mia gloria il mio saldo rifugio, la mia difesa è in Dio.

Confida sempre in lui, o popolo, davanti a lui effondi il tuo cuore, nostro rifugio è Dio. Sì, sono un soffio i figli di Adamo, una menzogna tutti gli uomini, insieme, sulla bilancia, sono meno di un soffio Non confidate nella violenza, non illudetevi della rapina; alla ricchezza, anche se abbonda, non attaccate il cuore. Una parola ha detto Dio, due ne ho udite: il potere appartiene a Dio, tua. Signore, è la grazia, secondo le sue opere tu ripaghi ogni uomo.

Il salmo 61 è considerato come una preghiera con la quale la Chiesa esprime la sua fiducia in Dio e in Cristo, ed esorta i popoli della terra a riporre la loro confidenza nel Signore, nel suo potere e nella sua grazia più che nella caducità della forza e della ricchezza umana. Dio è riposo, salvezza, roccia di difesa, verità, giudice degli uomini; il mondo, inteso come potenza avversa a Dio è vanità, menzogna, violenza e rapina. La protezione di Dio viene designata come una roccia di difesa nella quale il popolo di Dio trova scampo e difesa nella lotta che imperversa contro di lui nel mondo.

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