Community
 
Aggiungi lista preferiti Aggiungi lista nera Invia ad un amico
------------------
Crea
Profilo
Blog
Video
Sito
Foto
Amici
   
 
 
 
Community
 
Aggiungi lista preferiti Aggiungi lista nera Invia ad un amico
------------------
Crea
Profilo
Blog
Video
Sito
Foto
Amici
   
 
 
Nulla Sarà Più Come Prima
Titolo: dDt
Anno: 2004
Etichetta: Mescal

Tracklist:
Il Vuoto Perfetto
dDt (Radio Edit)
dDt (Sharon Monroe Version)
Cambiare Le Cose


























Tracklist:
La Fine
Vittima Della Timidezza
Non Riesco Ad Essere Perfetta
Sono Nelle Tue Mani
Un Pomeriggio Di Maggio
S_tensione Morale
Fare Parte Del G.U.
Credevo Di Potermi Fidare Di Te
(6)
Tienimi Con Te
Il Cerchio (Senza Alcuna Via Di Fuga)
Nessuna Speranza























Tracklist:
Viaggio In Cina
Ua-uàa!
24ore
Mi Spiace Ma
Sto Scherzando
Se
Disco Che Si Muove
Riso
Il Pezzo Dell’Estate
La Mia Cameretta

Già in "Un mondo terribilmente volgare" i Sushi avevano abbandonato le atmosfere sbarazzine del primo album per sonorità più scure che si rifacevano ad artisti come Cure e Bauhaus. Il gruppo di Ale Bavo e Otti aveva poi portato avanti questo discorso dal vivo, se possibile estremizzandolo mantenendo comunque radici profondamente pop, soprattutto per quanto riguarda la melodia; a quel punto, l'incontro e l'inizio del connubio artistico con il "guru" Madaski, che non ha mai nascosto le proprie radici dark, è sembrato assolutamente naturale e dagli spettacoli condivisi il passo verso una collaborazione in studio è stato breve, sfociata su disco in dDt (dentro Di te). E l’incontro/scontro pare aver giovato soprattutto ai Sushi, siccome Madaski in realtà non maneggia nulla di nuovo. Basta però la sua presenza all’interno del video-clip, contenuto anche in questo ep, in veste sessualmente terrorifica, alle prese con contorsioni allucinate assieme alla cantante Otti. Quest’ultima, finalmente, sembra incanalarsi nella giusta direzione per la timbrica vocale, e nelle altre tracce sembra rinnovarsi. Il tono si abbassa, si fa più sensuale ed il risultato c’è: meno paranoiche litanie, più conturbanti espressioni della voce. Relativamente alle tracce presenti nel singolo, il pezzo che dà il titolo all’ep è qui presente in due versioni: quella ‘radio’ (un pezzaccio duro e crudo, quasi morboso, che alterna strofe scurissime con un ritornello ben più arioso, nel quale le voci di Otti e Madaski si rincorrono e si incrociano) e quella definita "Sharon Monroe" (spettrale, lugubre, rarefatta, con un pianoforte in primo piano disturbato da voci sussurrate prima e poi urlate). Delizioso anche "Il vuoto perfetto", brano d’apertura dall’impostazione da dancefloor: synth, basso, house ed elettronica insieme. Praticamente uno strumentale ricco di potenza, accelerazione e pulsazione nella quale la voce di Otti risuona lontana. Senza dimenticare "Cambiare le cose" che è in tono forse più leggero ma ugualmente coinvolgente. Questo singolo si rivela un lavoro maturo e godibilissimo a metà tra l’industrial ed il dark. Ddt chiude insomma un cerchio per i Sushi, che hanno ormai affinato la propria cifra stilistica, a metà tra gli anni '80 e il nuovo millennio, e in tutto questo la manona sapiente di Madaski si sente eccome.

Titolo: Un Mondo Terribilmente Volgare
Anno: 2001
Etichetta: Mescal

Nel 2002, dopo due anni dalla pubblicazione del disco d'esordio, viene dato alle stampe "Un mondo terribilmente volgare" (dal quale resta fuori il pezzo "Annoiata dalla mia vita privata"), album anticipato dal singolo "Fare parte del G.U." Il disco dalle sonorita' piu' scure e ricercate rispetto al precedente, promuove i Sushi come una delle band piu' interessanti del panorama musicale italiano. I Sushi di "1MTV" sono cresciuti e non cercano di evitare ciò che fa male, ma lo affrontano con decisione. Ed ecco che, di conseguenza, il suono della band cambia, si fa più cupo, e con lui i testi, che evidenziano un pessimismo quasi "cosmico", ma purtroppo reale. Un pessimismo che riguarda tutta l'umanità, e che si riflette nei rapporti personali, che siano d'amicizia o di amore: "Fare parte del g. u." (dove g.u. sta per genere umano), "Credevo di potermi fidare di te" e "Nessuna speranza" sono titoli che fanno ben capire quello che siano i Sushi. Il risultato di questo atteggiamento nei confronti del mondo è molto interessante, e anche la musica sembra seguire questa evoluzione. L'introduttiva "La fine" mette in mostra suoni industriali ed elettronici, e la seguente "Vittima della timidezza" è un'ottimo brano, con la voce di Otti e le chitarre in bella evidenza, mentre "Fare parte del g. u." ricorre ad una ritmica piuttosto pesante e ad un basso distorto, oltre ad una chitarra che ricorda vagamente i Marlene Kuntz. "Un mondo terribilmente volgare" non è un album facile, richiede diversi ascolti prima di essere compreso nel modo migliore. Ma una volta entrati nell'ottica del lavoro, risulta difficile lasciare il cd a prendere polvere nello scaffale. I Sushi crescono e il percorso intrapreso sembra quello giusto.

Titolo: Un Leggerissimo Disturbo Da Panico
Anno: 1999
Etichetta: Mescal


In "Un leggerissimo disturbo da panico" i Sushi cercavano di risolvere i problemi dalla vita con l'evasione, con il divertimento a tutti i costi o, al limite, con il rifugiarsi ne "La mia cameretta". Il tutto è partito da qui, da "Un leggerissimo disturbo da panico" che oltre ad essere il titolo del loro album d'esordio, è sicuramente una sensazione che rappresentava molto bene lo stato d'animo di tre musicisti giovanissimi, che dalle prove casalinghe della loro "cameretta", si ritrovano prima in sala d'incisione, poi sui palchi di tutta Italia per presentare i loro brani. Il gruppo è sì molto giovane, ma l'impatto è decisamente maturo. Il pubblico dimostra da subito di gradire sia i momenti più intensi che l'invito al puro divertimento che coinvolge contemporaneamente tutti i cinque sensi.