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Notiziario
Programma del Semestre

Sabato 19 Marzo 2011: Visita ai musei "Baracca" di Lugo e dei "Romagna Air Finders" di Fusignano.

Giovedì 7 Aprile 2011: Visita al 6° Stormo di Ghedi.

Sabato 14 Maggio 2011: 44° Tour Topografico e Pranzo Sociale di Primavera.

Giovedì 2 Giugno 2011: Celebrazione della Festa della Repubblica.

Domenica 12 Giugno 2011: In occasione del 150° Anniversario dell'Unità d'Italia le Sezioni Unuci dell'Emilia Romagna, unitamente alle Sezioni Combattentistiche e d'Arma, si riuniscono, nella mattinata, a Modena per reggere una bandiera tricolore lunga 2 km.

Sabato 18 e Domenica 19 Giugno 2011: Raduno Nazionale Associazione Nazionale Bersaglieri a Torino.


Il Presidente Anselmi ricorda il contributo dell'Esercito regolare alla guerra di liberazione.

Sentito intervento del Ten. Col. Avv. Giorgio Anselmi in rappresentanza delle associazioni combattentistiche e d'arma per la Festa Della Liberazione.
Giorgio Anselmi, Presidente Provinciale del Nastro Azzurro e Presidente Onorario dell'UNUCI di Ferrara, ha ricordato il grande contributo delle nostre Forze Armate, ed in particolare dell'Esercito regolare, alla guerra di Liberazione: 400.000 soldati, il sacrificio di 1.816 caduti e 5.127 feriti che hanno fattivamente combattuto per la libertà dell'Italia.
Un attimo di commozione è soppraggiunto al momento di ricordare i fanti del 67° RGT Fanteria che il 16 dicembre del '43 nei pressi di Cassino conquistarono Montelungo, allora Anselmi col grado di Capitano era al comando del 2° Btg. del 67°. (aprile 2009)


Raduno Interregionale dei Bersaglieri - Ferrara 16 e 17 Settembre 2006

 

Questo Raduno Interregionale Bersaglieri, merita  una spiegazione. Sono passati esattamente 65 anni dal grande atto eroico del Bers. “Aurelio Zamboni”. Atto che è stato equiparato, come valore e coraggio,  all’epico nome di “Enrico Toti”. Noi, Bersaglieri di Ferrara, il Raduno lo dedichiamo a questa figura, concittadino della Nostra Provincia, che donò la propria vita alla Patria. Inoltre, il 2006 è il settantesimo anniversario della costituzione della Sezione Bersaglieri di Ferrara. Quindi è nostro intendimento, data la concomitanza, dedicare il Raduno anche a tutti i Bersaglieri ferraresi, che hanno avuto il privilegio di indossare il cappello piumato; senza distinzione di epoche, dal lontano 18 Giugno 1836 ad oggi. Settant’anni di presenza nel territorio, è motivo di fedeltà al Corpo ed alle istituzioni. Tale impegno continua, e rappresenta la volontà di essere modelli propositivi dell’unità nazionale, mantenendo vive le tradizioni e lo spirito bersaglieresco. Ritrovarsi per non dimenticare. Ritrovarsi da uomini liberi, eredi delle stesse tradizioni e portatori degli stessi Valori, legati da sentimenti di fraterna amicizia nata sui campi di battaglia, nelle caserme e durata nel tempo attraverso l’Associazione. Un deferente ricordo va ai Bersaglieri della Sezione che ci hanno lasciato: a loro, veri artefici di questo sodalizio, ai loro sacrifici ed all’impegno profuso per il mantenimento dell’Associazione nella nostra Città, vada il doveroso ringraziamento di noi tutti Bersaglieri ferraresi: dal loro esempio si rafforza l’orgoglioso impegno di questa onerosa eredità, di continuare a diffondere lo spirito, i valori e gli immutati ideali del Corpo. (Richiedi al webmaster il libro commemorativo)

 

Il Comitato Organizzatore


21 giugno 2009: Celebrato il 173° anniversario della fondazione del Corpo

La sezione di Ferrara dell’associazione nazionale Bersaglieri ha organizzato il 173° anniversario della fondazione del Corpo dei Bersaglieri, con una cerimonia svoltasi domenica scorsa 21 giugno.
Il programma della manifestazione, che goduto del patrocinio di Comune e Provincia di Ferrara si è così susseguito: Alle 10 l'alzabandiera e deposizione di una corona d’alloro al monumento dei Bersaglieri del Po in piazza XXIV Maggio; alle 10.15 la sfilata per le vie cittadine fino a raggiungere piazza Duomo; alle ore 11,30 la Santa Messa in Cattedrale con fanfara; alle ore 16,30 concerto della fanfara di Palazzolo sull’Oglio nella cornice del Castello. (Nella foto il Gen. Franco Scaramagli ed il Presidente della Provincia di Ferrara Pier Giorgio Dall'Acqua)


La Battaglia di Montelungo

 

Chi da Napoli risale la penisola verso Roma, lungo la consolare Via Casilina poco oltre Mignano, trova la piana di Cassino sbarrata da una montagna carsica, alta sui 300 metri, per la sua forma allungata chiamata Montelungo.
Alle pendici di questa montagna il viaggiatore trova, un po’ sorpreso, un grande cimitero di guerra che raccoglie le salme dei soldati italiani che come ricorda la lapide affissa all’entrata:
“Quando era per i fratelli smarriti - vanità sperare follia combattere - primizia di credenti - noi soli quassù accorremmo - invitti per te cadendo - ITALIA - Se più della vita ti amammo - il monte della nostra fede - dove sepolti eloquenti restiamo - affida tu con i nostri nomi - ai fratelli rinati - per sempre.”

Questa lapide venne dettata dal Ten. Luigi Colombo di Lecco, per i fanti del 67° Reggimento Fanteria sepolti in quel cimitero insieme ai caduti delle unità regolari nella guerra di liberazione.
L’8 settembre colse la Divisione Legnano, di cui il 67° Rgt. Fanteria faceva parte, in trasferimento da Bologna alla Puglia. I fanti del 67° accolsero la notizia dell’armistizio con pensosa serenità, con l’esatta valutazione che in quell’ora la Patria chiedeva.... continua (novembre 2005)

 

© Copyright - Massimo Cappelli