|
Effetti
negativi sull'uomo e sull'ambinente
Cerchiamo di capire quali sono gli effetti negativi verso l'uomo e l'ambiente:
- Culturale: perdendo il contatto diretto con il cielo
l'uomo si è impoverito rispetto alle culture millenarie degli
antichi popoli orientali. A titolo di esempio si pensi che gran parte
degli scolari vedono le costellazioni solo sui libri di scuola, e
gli abitanti delle più grandi città non hanno mai visto
la Via Lattea.

Lumezzane di notte
- Artistico: passeggiando nei centri storici delle città
si noterà come l'uomo con una illuminazione eccessiva riesca
a deturpare la bellezza del cielo. Luci e poi ancora luci, fari che
illuminano a giorno le
piazze, spesso globi luminosi e lampade rivolte verso il cielo
- Scientifico: si pensi che a causa dell'inquinamento
luminoso, gli astronomi sono stati costretti ad inviare un telescopio
nello spazio e a costruire i principali Osservatori Astronomici al
di fuori del nostro continente

Telescopio spaziale Hubble
- Ecologico: l'illuminazione notturna ha un effetti
negativi sull'ecosistema, flora e fauna vedono modificati il loro
ciclo naturale "notte - giorno". Il ciclo della fotosintesi clorofilliana,
che le piante svolgono nel corso della notte subisce alterazioni dovute
proprio ad intense fonti luminose che, in qualche modo, "ingannano"
il normale oscuramento. Le migrazioni degli uccelli che si svolgono
ciclicamente secondo precise vie aeree e possono subire "deviazioni"
proprio per effetto dell'intensa illuminazione delle città.
- Psicologico: la troppa luce o la sua diffusione in
ore notturne destinate al riposo può provocare vari disturbi, anche
nell’uomo. Quante persone di notte, nella propria casa, per riposare
sono costrette a chiudere completamente le ante o abbassare le tapparelle.
Oltre che dall’inquinamento acustico e atmosferico, l'uomo deve difendersi
dalla luce.

Incrocio illuminato
Quella luce che si pensava essere amica in alcuni casi può diventare pericolosa,
per esempio quando guidiamo durante la notte percorrendo strade buie e
a un tratto passiamo un incrocio, o una galleria, illuminati a giorno,
la nostra pupilla si restringe adeguandosi alla luce molto in fretta (impiegando
solo sei o sette secondi), ma nel momento in cui noi attraversiamo l’incrocio
o la galleria e ci inoltriamo nuovamente nel buio passano circa venti
minuti prima che la nostra pupilla si dilati completamente (l’occhio
umano si è evoluto negli anni adeguandosi alla vista diurna).
In questo intervallo di tempo (15/20 minuti) si aumenta di gran lunga
il rischio di incidenti stradali.
|