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Conoscere l'inquinamento luminoso


“Le persone delle generazioni future hanno diritto a una Terra indenne e non contaminata, includendo il diritto a un cielo puro”.(UNESCO)

Le citta' e le strade sono sempre piu' illuminate, spesso molto piu' di quanto non richieda la sicurezza del traffico e della vita civile. La società tecnologica tende a cancellare la notte, come se l'uomo moderno conservasse un'atavica paura del buio. Il risultato è che ci viene rubata la visione del cielo stellato.
Le fioche luci dell'universo svaniscono in un eterno crepuscolo artificiale, e così va sempre più perdendosi quella cultura del cielo, scientifica ed estetica, che un tempo portava a conoscere bene le costellazioni, a orientarsi con le stelle, a leggere l'ora e la stagione con un semplice sguardo alla volta celeste.

Brescia di notte

Brescia di notte


Gli astrofili sanno molto bene che ormai è difficilissimo trovare un cielo ragionevolmente buio.
Nessuno sembra accorgersi che il cielo stellato è una componente essenziale del paesaggio, non diversamente da una foresta, da un lago, da una montagna.
Da studi effettuati in tutto il mondo da Astronomi e Astrofili, è emerso che una frazione rilevante dell’energia elettrica impiegata per il funzionamento degli impianti di illuminazione esterna (almeno il 30-35%) viene utilizzata per illuminare direttamente il cielo.
CieloBuio di concerto con l'Unione Astrofili Italiani e l'International Dark Sky Association Italia, è particolarmente impegnato e coinvolto attraverso i suoi tecnici ed esperti, nello studio di questo fenomeno e nell’individuazione dei mezzi per limitarlo.

Italia 1998

Cinzano, Falchi, Elvidge (c) 2001 ISTIL




I dati raccolti fino ad oggi (sicuramente incompleti ma approssimati per difetto) confermano in modo drammatico e preoccupante che, solo in Italia, ogni anno vengono dilapidati circa 206 milioni di Euro per difetti di progettazione, di realizzazione o gestione degli impianti di illuminazione esterna ovvero per l’uso
di corpi illuminanti che risultano eccessivamente disperdenti, tipico esempio molto diffuso i lampioni a sfera.


Lampioni a sfera

Lampioni a sfera


Dal 30 maggio 2000 è entrata ufficialmente in vigore la legge regionale della Lombardia n. 17. ("Misure
urgenti in tema di risparmio energetico ad uso illuminazione esterna e lotta all'inquinamento luminoso")

Essa consiste nel:

1. Contenimento del consumo energetico derivante dall’illuminazione esterna notturna;
2. Miglioramento dell’illuminazione pubblica e privata, secondo i principi di reale fruizione e là dove serve effettivamente ai cittadini;
3. Limitazione dell’impatto ambientale e protezione del cielo notturno;
Il cielo stellato, al pari di tutte le altre bellezze della natura, è un patrimonio che deve essere tutelato nel nostro interesse e in quello dei nostri discendenti


Italia 1998

Cinzano, Falchi, Elvidge (c) 2001 ISTIL (Europa 2)

In un futuro non lontano la luce artificiale potrebbe nascondere del tutto agli occhi dei nostri figli la parte di universo in cui ci troviamo. Infatti l'inquinamento luminoso sta crescendo in modo esponenziale, e con esso la luminosità del cielo. Dagli anni settanta ad oggi la luminosità artificiale del cielo è più che quadruplicata. In una città come Brescia oggi si osservano circa un centinaio di stelle, laddove le stelle visibili ad occhio nudo sono alcune migliaia, e la Via Lattea è già pressoché invisibile , da studi effettuati e statistiche è emerso che l’inquinamento luminoso aumenta inesorabilmente e se non si riduce al più presto, nel 2025 in Italia non sarà più visibile la via lattea.


L'inquinamento luminoso avanza

Non aspettiamo ma, impegniamoci subito e in prima persona, per recuperare un bene dal valore inestimabile che non abbiamo il diritto di distruggere ma il dovere di conservare

Luigi COCCA