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Idea, programmazione e materiale by
Livio Baldo
Materiale e alcuni suggerimenti by Alessandro Carli
…Evaporato in una nuvola
rossa in una delle molte feritoie della notte con un bisogno d’attenzione e
d’amore troppo, “Se mi vuoi bene piangi” per essere corrisposti, valeva la pena
divertirvi le serate estive con un semplicissimo “Mi ricordo”…
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La voce di chi
vive ai margini della società più sporca, la voce mai ascoltata, le storie, le
lamentele, i ricordi di chi si è ritrovato, per caso, a dover sopravvivere
inventandosi una esistenza. Definito il poeta degli sconfitti, colui che ha
vissuto la sconfitta provandola ogni giorno, racconta vere storie sui quartieri
più degradati della sua città nativa: Genova. Perché allora De Andrè? Cosa
c’entra oggi nella nostra società borghese sempre più piena di comodità e
sempre più a disposizione dei potenti? Domande senza risposte, accenti di
parole forse non sempre capite, ma bagaglio culturale di chi portò voce alle
persone nascoste nelle buie vie dell’inferno. Nel marcio delle vie, muove
parole di comprensione e conforto; un uomo, un protettore, un regista e
drammaturgo con la delicatezza tipica di chi vive da dentro le notti e non da
occasionale visitatore. Guerre, puttane, alcool, sigarette, uomini senza
pretese, assassini, drogati, barboni…argomenti toccanti, descritti
meravigliosamente da un poeta e una persona di cultura che era Fabrizio De
Andrè…per noi tutti Faber.
Così la
“Repubblica” il giorno della sua morte
Addio
alla “graziosa” di Via del campo
Omaggio degli
anarchici a Faber
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Per
eventuali informazioni, richieste o
suggerimenti scrivere all’indirizzo baldolivio@libero.it .