Il Sentiero dei Briganti

 

Home
Up
Loira
Normandia
Il Sentiero dei Briganti
La Bretagna
Scozia
Aquitania
Provenza

 

 

Il Sentiero dei Briganti è un itinerario, potremmo definirlo, archeologico-naturalistico che si snoda nell'Alta Tuscia per circa 100Km, dalla Riserva Naturale del Monte Rufeno, a nord di Acquapendente, fino alla fu città etrusca di Vulci, vicino a Montalto di Castro.

Completamente su strade bianche e sentieri è adatto ad un turista appiedato, a dorso di cavallo o in sella ad una mountain bike. L'intero percorso attraversa zone al di fuori delle tradizionali rotte turistiche e, proprio per questo, se da un lato costringe a dei compromessi noi camperisti, dall'altro dona quelle sensazioni che talvolta pensiamo di non poter trovare nei luoghi più affollati e rinomati.

Invogliato da un articolo di Plein Air del  febbraio 2003, comincio presto a studiare la fattibilità del percorso a chi come me si sposta in Camper, studiando per ognuna delle cinque tappe nelle quali è suddiviso il tragitto, eventuali Punti Sosta (PS) o Aree Attrezzate (AA) dove poter lasciare il camper parcheggiato ed eventualmente passare la notte. In effetti mentre le AA ed i Camper Service (CS) scarseggino, ad eccezione di Marina di Montalto di Castro e Bolsena, costringendo ad un avanti/indietro forzato per scaricare, ogni tanto, pur avendo un autonomia di 3/4 giorni, con un pò di buona volontà si riescono ad utilizzare dei parcheggi presenti in alcune località che sono divenute chiave per la loro posizione centrale rispetto alla tappa del percorso. Inoltre, vuoi perché fuori stagione (ma neanche tanto trattandosi della settimana prima di Pasqua), vuoi perché fuori dalle rotte turistiche più blasonate, di camper per strada se ne incontravano tanti,  ma poi la sera si era sempre soli.

Per praticità ho deciso di percorrere il Sentiero da Vulci ad Acquapendente, al contrario quindi, constatando che se le segnalazioni sono in entrambi i sensi, il senso "canonico" è più chiaro, ed inoltre è più facile, dato che Vulci si trova 700m di dislivello sotto Acquapendente, il che è tutta fatica risparmiata. Dopo la prima tappa, quindi, ho percorso il Sentiero nel lato giusto, tornando poi al punto di partenza su strade asfaltate secondarie.

Non volendo sostituirmi a nessuna guida turistica, non mi soffermo volutamente nelle descrizioni storico-turistiche lasciando tale compito alle guide turistiche, visto inoltre che è scaricabile gratuitamente la Guida del TCI dedicata all'Alta Tuscia (vedere la sezione Link utili a riguardo).

 

 

TAPPA - 1: Vulci ed il Castello dell'Abbadia.

Conviene fare acqua e scaricare i serbatoi a Montalto Marina, in quanto sarà l'unica possibilità di scarico fino ad arrivare dalle parti del lago di Bolsena. Si torna verso l'Aurelia e, superato Montalto di Castro si prende la SS 312 verso Canino. Al primo incrocio, seguendo le indicazioni, giriamo a sx per la Necropoli di Vulci e, successivamente, dopo pochi chilometri, di nuovo a sx.

 

Informazioni di carattere generale:

Ci troviamo in una zona dove gli spunti naturalistico-archeologici non mancano, e non possiamo assolutamente limitare una visita da queste parti al solo pedalare. Nel Castello dell'Abbadia ha sede il Museo di Vulci, un'interessante raccolta di reperti etruschi provenienti dalla zona risalenti dal VI sec.  a.C. in poi.

 

Museo Nazionale

email: info@vulci.com  sito: www.vulci.com

tel. 0761 437787

Orario 8:30 - 19, chiuso i lunedì feriali.

Ingresso 2€, ridotto 1€,

gratuito fino a 18 e dopo i 65 anni.

 

Adiacente c'è anche il Parco naturalistico archeologico, dove, tra i tanti servizi offerti, si può scegliere di curiosare tra gli scavi e la natura da soli, con l'ausilio di un opuscolo molto chiaro. I percorsi sono vari e molteplici, ma generalmente viene consigliato un percorso di 1h30', che permette di vedere gran parte degli scavi e della bellezze naturali presenti.

Partendo dalla biglietteria si proseguirà dritto in direzione Porta Ovest, poi si piegherà a sx per visitare il Tempio Grande e la Domus del Criptoportico per poi dirigersi verso la Porta Nord. Si seguirà poi il rivolo d'acqua verso dx fino al arrivare al Laghetto del Pellicone. Al ritorno ci dirigeremo verso Porta Nord per poi proseguire verso il Casalino Mengarelli, ottimo punto di ristoro con un incantevole panorama su tutta la valletta, ed arrivare infine alla biglietteria.

 

Parco Naturalistico Archeologico

email: info@vulci.it  sito: www.vulci.it

Orario: 9:00 - fino al tramonto

 

Per raggiungere la biglietteria del parco, conviene spostarsi con il mezzo o con le biciclette. Basta seguire le indicazioni che fanno prendere una strada sterrata con qualche buchetta che, dopo aver costeggiato i ruderi di un acquedotto sulla sx, porta davanti al Casale dell'Osteria, e poi, proseguendo, al parcheggio della biglietteria fruibilissimo anche ai camper, come specifica anche l'opuscolo.

 

Percorso MTB:

Partenza: Vulci - Ponte dell'Abbadia.

Distanza: 30Km circa.

Nota: Purtroppo abbiamo scoperto successivamente che la Via Cava degli etruschi non è più percorribile (tra i cartelli 39 e 40/41), per cui si consiglia di proseguire fino ai cartelli 41/40 prima di tornare indietro, altrimenti venendo da Farnese (come volevamo fare noi) il percorso non è più terminabile.

 

Si parte dal parcheggio del Ponte dell'Abbadia, cartello 49, prendendo la strada asfaltata verso dx, e raggiunte le indicazioni del Sentiero dei Briganti, si gira a sx su una strada sterrata. Si passano i cartelli 47 e 46, fino a raggiungere un quadrivio. Oltrepassarlo dritto per dritto e "guadare" 2 pozze grandi quanto il sentiero con poche possibilità di evitare il "bagno". Si arriva poco dopo ad un cancello bloccato con un gancio di filo di ferro, il primo di una serie, dopo aver cominciato a notare una specie di pietre miliari di marmo bianco sulla destra del percorso. Questi cippi saranno i segnavia lungo il bosco di Baccano che incontreremo più avanti. Poco dopo si giunge ad un secondo cancello che immette in un pascolo, con tanto di mucche chianine. Il sentiero qui è abbastanza impervio e poco pedalabile, perché non c'è una stradina vera e propria ed i solchi dei trattori fanno il resto. Proseguiamo sempre dritto con riferimento il muretto di destra fino ad arrivare ad un terzo cancello che esce dal pascolo ed immette nel retro di un granaio. Qui le indicazioni mancano, prendere a dx e dirigersi verso un quarto cancello che ne ha poi altri due subito dopo, uno dritto ed uno sulla sx. Passato il 4° prendiamo quello di sx, ed entriamo in un bosco (ma occhio che ci sono ancora mucche al pascolo...). Proseguiamo sempre seguendo il sentiero tenendo d'occhio una recinzione sulla dx, che appare e scompare tra la macchia. Se tutto va bene seguendo la recinzione ed i cippi arriviamo ad un'ultima cancellata con un cippo subito dopo in basso a dx. Altrimenti (come è successo a me) a furia di seguire la strada principale, si perdono di vista i cippi e si incominciano ad incontrare lungo il percorso dei gabbiotti strani costruiti sugli alberi: poco male, arrivati in fondo fino a costeggiare il fiume, superato un sentiero sulla sx che scende giù ripido, poco dopo si cominceranno a rivedere i marmorei cippi bianchi, ma stavolta sono alla nostra sx! Stiamo tornando indietro, basta girarsi e seguire il sentiero che ad un certo punto si infila tra gli alberi in single track, sempre tenendo dx. Superato il cancello con il cippo, andiamo avanti fino ad incontrare un torrente, più o meno in secca a seconda della stagione, l'Olpeta, che oltrepassiamo incontrando il fatidico cartello 45. Seguendo il Sentiero in mezzo all'erba alta, sbuchiamo poi su una strada sterrata vicino ad una casa/magazzino. Giriamo intorno alla costruzione e proseguiamo sempre dritto, ignorando la strada a sx e quella a dx, fino ad arrivare ad un incrocio. A sx andremmo ad una fattoria, quindi proseguiamo fino ad incontrare la provinciale. Qui il Sentiero comincia ad essere segnalato, oltrepassiamo l'asfalto e proseguiamo sulla strada bianca. Incontriamo prima il doppio cartello 43/44 e dopo poco il 42. A questo punto decidiamo si tornare indietro, per oggi può essere abbastanza. Imboccata la provinciale a sx, dopo circa 5Km si arriva ad un incrocio, indicazioni per Montalto a dx, quindi giriamo e dopo poco arriviamo ad un Bar/Ristorante "Caracas" ottimo per rifocillarci od anche solo per un caffè. Seguendo poi la provinciale, dopo una bellissima e deliziosa discesa, e molta pianura si arriva all'incrocio che a dx porta al Parco di Vulci. Alti 5 Km e saremo arrivati al termine della tappa.

 

 

TAPPA - 2: Farnese.

Torniamo indietro verso la SS 312 ed al primo incrocio giriamo a sx, la stressa strada che abbiamo percorso in MTB al contrario, verso Ischia di Castro. Arrivati ad Ischia dopo circa 17Km, seguiamo le indicazioni per Farnese.

L'altra strada possibile sarebbe quella che passa per il Ponte S. Pietro, ma al momento presenta un tratto sterrato di circa 6Km percorribile con qualche precauzione.

 

 

Informazioni di carattere generale:

L'abitato di Farnese è quello tipico della zona, arroccato su uno sperone di roccia. Conviene scoprirlo piano piano, passeggiando tra i vicoli. Proprio nella piazza principale troveremo il viadotto che collegava anticamente palazzo Farnese con un bosco e una fontana commemorativa dell'inaugurazione del viadotto.

 

Percorso MTB:

Partenza: Farnese.

Distanza: 30Km circa.

Dislivello: 530m

Tempo impiegato: 3h30'

 

prendiamo la strada direzione Valentano, e dopo il cimitero giriamo a sx, verso Latera. Siamo sulla SP Valle dell'Olpeta, e poco prima del segnale dei 3Km, prendiamo a sx uno sterrato, indicazioni Agriturismo "Il Voltone". Al successivo incrocio prendere a sx, e vicino alla fontana troveremo il cartello 29. Inizia una piccola salita che ci porta fino all'ingresso della Selva del Lamone, cartello 31. Da questo momento in poi le indicazioni sono di legno. La Selva è un territorio protetto e recintato, con orari di apertura e chiusura che variano a seconda della stagione, occorre quindi fare attenzione. Il percorso è tra i più belli dell'intero Sentiero dei Briganti, pianeggiante, anche in lieve discesa, e con pochissime salite tutte minime si procede fino all'uscita. Qui si incontra il cartello 36, adiacente un'area pic-nic ricavata in una pineta, adiacente ad una fontana.

Si prende poi la strada asfaltata a dx, fin quando le indicazioni ci fanno prendere a sx uno sterrato che corre tra vigneti e pascoli. Dopo una discesa si arriva ad una curva a gomito a sx ed il cartello 38. C'è anche un minaccioso cartello di divieto di transito per la via cava, che ci preannuncia che non potremo transitare poco più avanti. Si prosegue costeggiando degli scavi archeologici, un dirupo sul Fiora, fino a quando il sentiero si restringe in single-track e sbuca sul fiume. Si intravedono i resti degli attraversamenti precedenti, e, con un pò di fortuna, lasciando la bici, si riesce a guadare più o meno bagnati. Il cartello 39 è lì avanti che aspetta, e poco oltre, dopo aver passeggiato sui resti della strada etrusca, si arriva all'accesso (sbarrato) della via cava, che si intravede oltre il cancello. Oltre non si può proseguire, non resta che tornare sui propri passi e, raggiunta la strada asfaltata, prenderla a dx e seguirla fino a Farnese, punto di partenza.

 

 

TAPPA - 3: Valentano e Latera.

Torniamo verso Ischia di Castro e poi proseguiamo verso Valentano, dove ci immettiamo nuovamente nella SS 312. Valentano merita certamente una sosta, finita la quale, proseguendo per  circa 8Km sulla statale, dopo aver superato il Passo della Montagnole, le indicazioni per Latera ci fanno deviare a sx per una discesa che ci porta al paese.

 

Informazioni di carattere generale:

Valentano offre notevoli spunti per una passeggiata nelle sue strade e tra i suoi vicoli. Si inizia con la porta Magenta sormontata da un mascherone che fa un versaccio, e poi il Castello con la Collegiata di San Giovanni Evangelista fino al bellissimo panorama che si gode una volta usciti dal paese per Porta S. Martino.

 

Museo della preistoria della Tuscia e della Rocca Farnese

email: museo.valentano@libero.it

tel. e fax: 0761 420018

Orario estivo:

mer. e ven. 16-19

sab. e dom. 10-13 / 16-19

lun e mar chiuso

Ingresso 4€, ridotto 3€

 

Percorso MTB:

Partenza: Latera.

Distanza: 27Km circa.

Dislivello: 433m

Tempo impiegato: 3h15'

 

Lasciamo il PS e prendiamo la strada asfaltata a sx. Dopo poche centinaia di metri, superato il cimitero, giriamo a sx ed incontriamo il primo cartello di oggi, il 23. Le indicazioni sono chiare e ci conducono su asfalto/sterrato salendo piacevolmente tra campi coltivati. Fino ad una svolta a dx che immette in un bosco, con uno sterrato a tratti impegnativo, specie se nei giorni precedenti ha piovuto. All'uscita del bosco, torna la pianura e si incontra il cartello 24. Il Sentiero prosegue poi placido e tranquillo su sterrati dal fondo ottimo in mezzo all'altopiano fino a raggiungere il lago di Mezzano, lambirne il lato meridionale, e continuando fino all'agriturismo "Fra Diavolo". Poco dopo l'agriturismo si incontrano i resti del cartello 26 in corrispondenza di una curva a dx. La strada procede poi dritta fino ad una svolta a sx, ricomincia a salire, e giunge ad un bivio sibillino senza indicazioni: prendere a dx. Si arriva così al segnavia 27, in cima ad in poggio, con panorami meravigliosi. Proseguire poi dritto sulla cresta della collina a mò di schiena d'asino. Seguendo poi i segnali si arriva a lambire il fiume sulla nostra dx ed al cartello 29 subito dopo aver svoltato a dx in corrispondenza di un incrocio quando la strada comincia a salire. Qui termina la tappa di oggi. Per tornare indietro basta proseguire la strada bianca evitando di girare al cartello 29, fino ad incontrare la provinciale della Valle dell'Olpeta conosciuta il giorno prima. Presa a sx, ci condurrà con un lieve falsopiano (tranne il tratto finale) fino a Latera.

 

 

TAPPA - 4: Gradoli e Grotte di Castro.

Torniamo indietro sulla SS 312 e seguiamo le indicazioni per Gradoli. Da Gradoli o continuiamo a scendere verso il lago di Bolsena sulla SP 489, per poi risalire verso Grotte di Castro, oppure torniamo leggermente verso Latera per poi trovare altre indicazioni che portano a Grotte di Castro. Quest'ultima opzione è sicuramente la più corta e semplice.

 

Informazioni di carattere generale:

Gradoli offre notevoli spunti per una sosta, ad iniziare dalla Cantina-Oleificio sociale ove si possono trovare dell'ottimo Grechetto e l'Aleatico, vini tipici della zona, per terminare con il Palazzo Farnese (foto sotto), sede del Museo, e con la Collegiata di Santa Maria Maddalena.

Gradoli è anche famosa per la coltivazione del "fagiolo del purgatorio" in onore del quale viene organizzata una festa "La festa degli incappucciati" che inizia il giovedì grasso e culmina nel "pranzo del purgatorio" il mercoledì delle ceneri.

 

Oleificio e Cantina Sociale di Gradoli

Orario 9-13 / 16-19

Chiuso giovedì e domenica

 

Museo del Costume Farnesiano

tel. 0761 457965, fax 0761 456052

Orario estivo:

mer. 17-19, gio. 11-13 / 17-19

da ven. a dom. 10-13 / 17-19

Chiuso lun. e mar.

Ingresso 2,60€, ridotto 1,29€

 

Spostandosi a Grotte di Castro, sembra di entrare in uno di quei paesini dei presepi, arroccato sul tufo, a sfidare la legge di gravità. Durante la visita all'interno del paese non mancate di entrare nella Basilica-santuario di Maria SS. del Suffragio, e, se incontrate il parroco, chiedetegli gentilmente di farvi visitare i sotterranei della chiesa.

Scendendo al lago di Bolsena, quando la strada diventa pianeggiante, si passa davanti alla Necropoli di Pianezze, sparsa per il circondario, e della quale esiste un punto informativo in un caseggiato di legno sulla sx. Ora io l'ho sempre trovato chiuso, ma eravamo fuori stagione, e non potendomi fermare perché il parcheggio viene chiuso con una catenella, ho dovuto tirare dritto. Ma a voi, se sarete più fortunati, consiglio una sosta ed una passeggiata alla scoperta dei luoghi.

 

Percorso MTB:

Partenza: Grotte di Castro.

Distanza: 32Km circa.

Dislivello: 466m

Tempo impiegato: 3h

 

Uscendo dal parcheggio, girare a sx per tornare in paese, e poi subito a dx verso San Lorenzo Nuovo. Pochi metri e bisogna svoltare a sx su una stradina che porta verso i campi da tennis. Arrivati in cima alla salitella prendere a sx e, al successivo incrocio a "T", svoltare a dx. Si sbuca dall'altro lato del paese, sulla strada che porta a Gradoli, avendo evitato il centro cittadino ed il traffico. Proseguendo al provinciale verso Gradoli, dopo circa 3Km si incontra il Sentiero che sbuca dalla dx, ed il cartello 12. Proseguendo sull'asfalto dopo poco si gira a sx seguendo i cartelli, e si inizia a salire su una stradina asfaltata secondaria. A metà salita si incontra una biforcazione, e, tenendo la destra, si prosegue fino al cartello 13. Il panorama è mozzafiato, su tutto il lago di Bolsena, a contrastare il verde della campagna che ci circonda. La stradina prosegue, devia a dx ed inizia a scendere impegnandoci non poco su una carrareccia sterrata che lambisce anfratti nella roccia tufacea e costeggia campi coltivati. Fino ad un bivio, senza segnalazioni. Prendere a sx, NON seguendo le microindicazioni rappresentate da una bicicletta e da uno stemma araldico (altro itinerario), fino ad arrivare alla strada asfaltata che da Grotte di Castro scende verso il lago. Seguendo a dx l'asfalto arriveremo al cartello 15, e proseguendo verso il lago incontreremo due incroci ben segnalati (al 1° girare a dx, al 2° a sx, non si sa mai...). Giunti sul lungolago inizia uno sterrato lungo la riva di circa 7Km fino ad una strada asfaltata. Gireremo a sx, per arrivare alla Chiesa di San Magno (trovata in ristrutturazione, inaccessibile) ed al cartello 21. Tornando poi indietro e seguendo al strada asfaltata dopo pochi metri incontriamo la "strada comunale del cavallone - Km 1,7" ed il cartello 21. Ora, riposate, bevete, rilassatevi, riposate ancora e sarete pronti per testare il vostro allenamento, perché sta per iniziare la salita che dai 350mslm del lago vi porterà fino ai 647mslm del Passo della Montagnola: in poco più di 2Km. Appena termina la salita, ma manca ancora un pò per svettare, si arriva, trionfanti, al cartello 22. Ormai il più è fatto, un lieve dislivello e saremo in cima, anche se il passo è segnalato solo sulla statale che corre parallela al sentiero. Lo sterrato termina all'altezza del distributore SHELL, da dove il sentiero gira a sx per scendere verso Latera, ma per noi è giunta l'ora di tornare al camper. Presa la strada asfaltata all'incrocio dopo il distributore girare a dx verso Gradoli, e, dopo una serie di tornanti, seguire sulla sx le indicazioni per Grotte di Castro, che ormai dista circa 5Km.

 

TAPPA - 5: incompiuta!

Purtroppo il tempo brutto se da una parte ha rallentato il nostro procedere sul Sentiero, impedendoci di terminarlo, dall'altra ci ha dato la possibilità di passeggiare per i paesi alla scoperta di antichi ritmi, per conoscere i luoghi con la calma che meritavano. L'ultimo tratto, dal Casale della Monaldesca a Grotte di Castro, avevamo intenzione di farlo in una o due tappe con base ad Acquapendente. In fondo spero di avervi oramai invogliato a farlo anche voi, e quindi arrivati a questo punto dovreste avere tutti i dati per proseguire da soli...

 

horizontal rule

 

Aree di Sosta:

Lungo tutto il percorso le possibilità di sosta non è che siano abbondanti, ma con un pò di fortuna e cercando sempre di non essere troppo "invadenti", rispettando i luoghi ed il prossimo si riesce sempre a trovare una soluzione. Nell'ordine noi abbiamo utilizzato i seguenti:

 

Castello dell'Abbadia (PS): Nel parcheggio del Museo, grande piazzale in autobloccanti.

(foto in basso a sinistra)

 

 

Farnese:

(PS) Piccolo spazio andando verso il centro del paese sulla sx, 4 posti auto, prima di arrivare ai giardini. (foto in alto a destra)

(PS) Parcheggio davanti all'Autofficina ed al Caseificio farnese, sulla dx della provinciale non entrando in paese e venendo dalle rovine di Castro.

(PS) Parcheggio in allestimento, al momento del viaggio non fruibile ma dalle ottime prospettive una volta ultimato, andando verso l'ufficio postale partendo dalla piazza di Farnese (quella con l'acquedotto ed il distributore Erg).

 

Valentano (PS): Grande piazzale sterrato in terra rossa, si trova subito dopo il paese sulla dx venendo da Canino (SS 312).

(foto in basso a sinistra)

 

Latera: (PS) Scendendo in paese dalla SS 312, al bivio per il centro continuare sulla strada principale, e dopo 50m trovate il cartello blu di Parcheggio che lo indica sulla dx. Ampio piazzale asfaltato. (foto in alto a destra)

 

Gradoli: (PS) Sosta difficoltosa per la notte. L'unica soluzione è il parcheggio, segnalato, con WC, che si trova dopo i giardini pubblici sulla dx, oltrepassato il centro e procedendo verso la Cantina - Oleificio Sociale.

 

Grotte di Castro: (PS) Venendo da Gradoli, seguire le indicazioni per il centro, e, dopo averlo oltrepassato, prendere la strada che scende a dx verso la Necropoli di Grotte di Castro (segnale giallo mezzo arrugginito). Il parcheggio si trova dopo pochi metri sulla dx, asfaltato. Una comoda scaletta porta verso il paese.

(foto al lato)

 

Bolsena:

(PS) Parcheggio comunale con blocco servizi adiacente (eventuale scarico WC a cassetta, ma non confermato), sterrato, a pagamento, tariffa giornaliera 5€. Arrivati nella piazza principale di Bolsena, girare verso il lungolago lasciando la Cassia (SS 2)e proseguire fino alla rotonda. Prendere a SX e, proseguendo con il lago sulla destra, lo trovate all'incrocio successivo, di fronte l'entrata di un camping.

(AA) "Guadetto", in via della Chiusa. Non proprio in centro, ma la camminata per le vie interne è più corta che passando lungo il lago. Privata, a pagamento, tariffa 12€ al giorno, compresa elettricità. Su fondo erboso in mezzo agli ulivi, vicino alla riva del lago, giochi per bambini. Arrivati a Bolsena prendere il lungolago dopodiché è segnalata con cartelli turistici a fondo marroncino.

 

Altre strutture presenti in zona che non abbiamo utilizzato sono:

Capodimonte (AA): si trova circa 2Km prima dell'abitato, in riva al lago, venendo da Valentano (quindi seguendo il lago in senso antiorario). Esiste una pista ciclabile fino al paese. Tenere presente che la strada da San Magno in poi fino alla provinciale è sterrata, anche se non riportato da alcune cartine, quindi non conviene procedere sul lungolago.

 

 

Link utili:

Tutto è nato, articolo di Plein Air a parte, dalle informazioni raccolte in rete.

http://www.altatuscia.vt.it/pag/sentiero_briganti.html Il sito che raccoglie tutte le informazioni sul percorso vero e proprio.

La guida del Sentiero dei Briganti La Guida, in formato PDF (Acrobat Reader), raccoglie tutti i dati, le tappe, e le descrizioni dei tragitti. Essenziale.

http://www.altatuscia.vt.it/pag/pubblicazioni.html L'elenco delle Pubblicazioni scaricabili dal sito della Comunità Montana dell'Alta Tuscia Laziale. Particolarmente utile risulta la guida del Touring Club Italiano della zona, disponibile sempre in formato PFD (Acrobat Reader), dove sono raccolte le notizie di carattere storico dei luoghi e dei paesi che attraverseremo. Utile, per coniugare sport e cultura.

 

horizontal rule

© il presente diario "Il Sentiero dei Briganti" è protetto conformemente alla legislazione ed ai regolamenti sul diritto di autore e sugli altri diritti di proprietà intellettuale. Ne é consentito l'uso gratuito esclusivamente per utilizzo personale.
E' vietata la pubblicazione, la copia, la modifica anche parziale e la commercializzazione a qualunque titolo dei contenuti senza il consenso scritto dell'autore o dell'amministratore del sito.

Home | Loira | Normandia | Il Sentiero dei Briganti | La Bretagna | Scozia | Aquitania | Provenza