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9. Il ruolo del Rcp
La storia del trotskismo britannico, al pari di quello di ogni altro paese, è una storia di rotture, unioni di due gruppi che alla fine diventano dieci e così via. A tuttora in un solo periodo storico il movimento trotskista è stato unito in un’unica organizzazione, dal 1944 al 1948. Prima della guerra in Inghilterra c’erano due gruppi trotskisti, la Wil (Workers’ International League) e la Rsl (Revolutionary Socialist League). Sebbene la quarta internazionale riconoscesse ufficialmente la Rsl, questa era una piccola setta con poche radici nel movimento operaio.
La Wil, che pure era nata come frazione di minoranza del movimento, grazie al suo lavoro nei sindacati, nelle forze armate ecc., era diventata un punto di riferimento importante per l’avanguardia operaia. Nel 1944 la Wil inglobò i resti della Rsl per formare il Rcp, sezione britannica della quarta internazionale. Dal 1944 il Rcp fu la sezione ufficiale della quarta internazionale e alla fine della guerra era la sezione europea più sviluppata politicamente e tra quelle più grandi organizzativamente. Infatti il Rcp fu, come visto, l’unica sezione europea funzionante nel corso della guerra e raggiunse una forza considerevole, tanto che si trovarono in seguito dei piani dei servizi segreti per l’assassinio dei suoi dirigenti nel caso di una radicalizzazione della classe operaia inglese. Sin dall’inizio il Rcp ebbe fondamentali divergenze rispetto al SI.
Oltre alla natura di classe degli stati sorti con la vittoria militare dell’Urss, c’erano altri due nodi fondamentali che dividevano la direzione del Rcp e il SI: la possibilità del capitalismo di riprendersi e l’atteggiamento da avere verso i partiti socialisti e comunisti. Anche in questo caso, la direzione della quarta internazionale, utilizzando formalisticamente alcune idee di Trotskij, proponeva un’analisi scorretta. Innanzitutto il capitalismo non poteva avere ulteriori espansioni[8], in secondo luogo i partiti legati al riformismo e allo stalinismo si sarebbero distrutti rapidamente, lasciando alle sezioni della nuova internazionale lo spazio debito per la costruzione del partito rivoluzionario.
Vi furono vari scontri su questi problemi e molte voci contrastanti, ma solo la direzione del Rcp formulò un’analisi complessiva su questi nodi complessivi e si oppose al SI. Purtroppo nel 1948 il Rcp si frantumò per una serie di ragioni (condizioni oggettive negative, gli intrighi del SI che preferì spaccare la sezione piuttosto che rispondere politicamente ai suoi dirigenti, ecc.). Nello stesso periodo i dirigenti della quarta internazionale compirono una svolta politica e organizzativa che portò alla più forte divisione nell’internazionale.