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Trotsky
e l'opposizione italiana |
| 1930 |
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Lettera a degli oppositori russi sull'espulsione dei "tre"
compagni italiani
(...) Anche nel Partito italiano si sono verificati di recente seri mutamenti.
Voi siete già a conoscenza dell'espulsione dal Partito, sotto l'accusa
di solidarizzare con Trotsky, del compagno Bordiga, che era recentemente
tornato dal confino [
1]. I compagni italiani
ci hanno scritto che Bordiga, essendo venuto a conoscenza delle nostre
ultime pubblicazioni, ha fatto una dichiarazione, sembra, in accordo con
le nostre posizioni. Allo stesso tempo, nel Partito ufficiale si è
verificata una spaccatura, in gestazione ormai da vario tempo. Dei membri
del Comitato Centrale [
2], che erano di
alcuni dei più importanti settori di lavoro del Partito, hanno
rifiutato di accettare la teoria e la pratica del "terzo periodo".
Essi sono stati dichiarati "deviazionisti di destra", ma in
realtà non hanno nulla in comune con Tasca, Brandler e i suoi amici.
Il loro disaccordo sul "terzo periodo" li ha indotti a riprendere
in considerazione tutte le discussioni e le differenze degli ultimi anni,
ed essi hanno dichiarato il loro pieno accordo con l'Opposizione di sinistra
internazionale. Questo è un ampliamento delle nostre file di eccezionale
valore! (...)