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Lostudiod'Artista
In queste immagini il
silenzio dello studio privato di Trevisan, ingombro degli oggetti di affezione
utilizzati per comporre le sue opere, dai giochi da spiaggia ai barattoli
per le ultime nature morte agli animali trasformati nel gioco del
surrealismo. Sebbene immerso nel contesto sociale di un piccolo paese
versiliese lo studio condensa in sé, già dalle prime rampe di scale
necessarie per raggiungerlo, tutta l'identità poetica e intimistica
dell'artista. Si entra in un mondo a parte quasi isolato dal tempo
dove già gli oggetti quotidiani della vita privata entrano in silenzio a
comporre ogni opera di creazione. Si accede allo studio come ad un rituale
dove si svelano le pagine non tanto della pratica pittorica ma quelle
della poetica del dipingere e della essenza vera dell'essere pittore. Si
documenta in questa serie di fotografie il racconto di una visita in una
descrizione dell'ordine del silenzio degli oggetti, dei cavalletti, delle
suppellettili che riempiono non solo ogni angolo ma ogni spazio fino al
soffitto in cotto dove gli stessi travetti in legno divengono elementi
unificanti dell'atelier...
























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