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Ho visitato nel mese di luglio a Vicenza una mostra di Carlo Mattioli. Ho ritrovato lì esposti tanti dei suoi capolavori sul tema dell'albero, delle nature morte, dei nudi.

Ho conosciuto il maestro Mattioli nel 1993 a Pietrasanta, in Versilia, e in quell'occasione scrissi una silloge di poesie dedicata al ciclo dell'albero che Mattioli aveva esposto. A Vicenza è stato come ritrovare un amico. Una magica atmosfera che a distanza di tanti anni è rimasta incontaminata e intatta. Le sue tele erano ancora vive. E con loro anche Mattioli che, come in una foto in bianconero, ci spia da dietro le sue opere, con il suo sguardo di adulto-bambino, di artista mago del colore e della forma, ombroso ma dolce.

Numerose erano le opere esposte e tutte provenienti dalla collezione Rossi. Capolavori del colore, della pittura, della vera Arte intesa con la A maiuscola. Si percorrono le numerose sale a pian terreno della Basilica Palladiana e ci si inoltra lentamente in un mondo che sa si atmosfere magiche e selvagge, incontaminate, vere. In fondo alla prima sala il quadro delle Ginestre un olio su tela di del 1982, cm 170 x 134,5. La magia di questa opera sta nel notturno del bosco, nell'oscurità che avvolge la rupe sulla quale le gialle ginestre lacrimano la vita. La materia riesce con il suo colore ad avvolgere chi lo guarda, attento e capace di cogliere infiniti suoni ed odori di un'atmosfera selvatica, ma pura, vera, profondamente avvolgente.

Ho ritrovato più volte questa opera in giro per mostre o fiere. E ogni volta è come darci appuntamento a un chissà dove, a un chissà quando, ma noi due, lì faccia a faccia nel scrutarci l'un l'altro, salutarci e rimanere nel silenzio a dialogare. a ammirare, a gioire dell'incontro. Ogni sala è un bosco di vita. è un incontro di ritratti, è un gioco del colore che avvolge, che lega, che ti fa respirare nella semplicità della pittura di Mattioli la ricchezza dell'arte.

Chissà quando rincontrerò di nuovo Mattioli nella mia vita, forse tra un anno, o dieci, o venticinque. Ritroverò sempre la magia del primo incontro, gli occhiali grandi, con il suo sorriso silenzioso, con il profumo di colori ad olio...

vedi pagina L' INCONTRO CON CARLO MATTIOLI (1993)

 

(I versi riportati qui di seguono sono tratti dalla raccolta di poesie "A-Albero" 1993 di Carlo Trevisan)
 

La tavolozza di Mattioli

 

Nudo

 

SAGGEZZA

Intorno all'albero

la natura si affanna

nelle fugaci stagioni.

Nel suo intimo silenzio

lascia che il mondo abbia il suo corso.

Immobile

racchiude in se ogni evento.

La sua forza

è la saggezza.

 

Nudo coricato, 1972

 

Dal cestino del Caravaggio, 1968-69

 

Non ha stagione questo tempo

non ha luce questo cielo

che si schiaccia sotto una grigia nuvola

che nel letargo dell'anima

tristemente dissolve il mio presente.

Come un piccolo insetto

consumo questo giorno

che lentamente si corrode.

Tutto appare immobile e inquieto

a fatica trascorrono i secondi.

 

PRIMAVERA IN COLLINA

Sono salito fin lassù

attraversando verdi campi

senza voltarmi indietro.

L'orizzonte azzurro

vera meta del viaggio

era la mia forza

la luce del cielo

l'unico ricordo

di un viaggio senza ritorno.

 

Cardi, olio su iuta

 

Nella fragilità di un campo di grano

attraverso in volo

la memoria del giorno

del passato

di un sogno fa

tra spighe spezzate e venti taglienti

come un'isola

in un deserto di perchè.

 

Paesaggio, 1969

 

La Foresta di Birnam, 1980

 

Ritratto di Raffaele Carrieri

 

PAESAGGIO VERDE

Sotto le ferite

quietamente

il vivere

coltiva una sogno.

 

Paesaggio, 1984

 

CAMPO DI LAVANDA

In un mare di fresca lavanda

naviga leggera l'anima

e sazia la sua preghiera

con un'onda di profumo

che da lontano si muove

donando al cuore

una dolce sensazione d'amore.

La pace donatami

non sarà mai ricompensata.

 

ALBERO E NOTTURNO

Un sogno

s'accende nella notte.

E arrivi tu

nella gioia della realtà.

 

PAESAGGIO

Qui dimora

quello che ieri è morto

quello che domani nascerà

ora tace la Natura

nel letargo di un albero....

 

Anna, olio su tela 80 x 80

 

Canta pure

albero

canta pure

il tuo inno alla vita.

Per noi uomini

l'ora è già finita.

 

NOTTURNO DI GIALLE GINESTRE

Nel silenzio notturno

udii il canto gioioso

di gialle ginestre.

La loro vita

racchiusa nel cuore della notte

trionfava senza ombre nè dolori

sull'orlo di una rupe bianca.

Un'invisibile linfa eterna

lentamente nasceva

nell'anima della Natura

nell'anima dell'uomo.

Non chiedere di più

all'infinità della notte.

 

Nel bosco, 1982

 

Questa pagina è dedicata a

Carlo Mattioli

maestro di un'arte che solo pochi riescono a creare

che solo pochi riescono veramente a capire...

...arrivederci Carlo!