La Mostra  

Leonardo Cremonini

Ho scoperto Leonardo Cremonini in un breve articolo su un giornale che recensiva una mostra a Milano. Giorgio Soavi parlava di questo artista come di un'apparizione. Le "apparizioni" dei quadri di Cremonini. Quello che egli rappresenta nelle sue opere sono delle vere e proprie apparizioni del mondo reale in una dimensione che senza tempo e senza un luogo si appropria di colori e di atmosfere per narrarci qualcosa. Ho raggiunto Milano. Volevo essere partecipe di queste apparizioni. La mostra era quasi deserta nonostante un luogo come il Museo della Permanente non sia uno qualunque. Ma si sa. Tutti corrono a vedere la mostra-evento dell'anno, come massa, come "c'ero anch'io", come "ora sono qualcuno". Eravamo forse in quattro visitatori quel sabato mattina a girare nel silenzio di quelle apparizioni, sale che si aprivano lungo i corridoi tappezzati di moquette e pareti nere che risaltavano meglio i vivi colori di Cremonini. E apparizioni sono state, nel trovare dipinto dopo dipinto un'atmosfera di interni, di bambini, di spiagge, di amanti. Esisteva una certa geometria nelle loro composizioni. I colori non erano casuali, anzi sembravano dispiegarsi da un prontuario di cromatismo.

La vita

Leonardo Cremoni nasce a Bologna nel 1925. Suo padre, ferroviere, inizia a dipingere con talento e passione in gioventù. Molto presto e in maniera decisiva suo figlio Leonardo si dedicherà alla pittura. Nel 1936 il padre viene trasferito a Paola in Calabria e Leonardo ha l'occasione di conoscere l'Italia del sud, ancora profondamente artigianale, e la luce mediterranea a cui resterà legato per sempre. Ottiene una borsa di studio del Collegio Venturoli, frequenta l'Accademia delle Belle Arti di Bologna dove suoi maestri sono Protti, Pizzirani, Vignoli, Minguzzi. E' con Pizzirani che lega una profonda amicizia, condivisa con il pittore amico Dino Boschi. Nel 1945, finita la guerra, sempre con la stessa borsa di studio Cremonini decide di andare a Milano e frequenta l'Accademia di Brera e conosce l'ambiente culturale della città. I suoi amici di Brera sono Anselmo Francesconi, Karl Plattner e Dario Fo. I suoi maestri sono Valenti, Carpi, Salvadori. In quel periodo hanno inizio relazioni amichevoli con Sironi, Giò Ponti, Valsecchi. Nel 1950 lavora a Venezia e nel 1951 si reca a Parigi con una borsa di studio del governo francese. Vi stabilirà la residenza principale, alternando lunghi soggiorni di lavoro a Forio d'Ischia, fino alla fine del 1955. Nel 1956 un lungo soggiorno di lavoro a Douarnez (Bretagna) dove conosce l'amico George Perros e nel 1958-59 per due anni interi a Panarea nelle isole Eolie. Dal 1952 al 1960 espone quasi esclusivamente a New York senza mai risiedervi. A partire al 1960 la sua attività si manifesta sempre più in Europa. Continua a vivere a Parigi e alterna soggiorni di lavoro a Bertinoro, Procida, Bagheria, Sanlucar de Barrameda in Andalusia, Trouville in Normandia e ancora oggi a Panarea o sui colli fiorentini. Espone soprattutto a Parigi. Nel 1965 vince il premio della Biennale di San Marino e nel 1967 il Premio Internazionale Gaetano Marzotto. Dal 1983 al 1992 è Chef d'Atelier de Peinture presso l'Ecole Nationale Superieure de Beaux Art di Parigi. E' commendatore delle Arti e delle Lettere in Francia e membro dell'Academie Royale de Belgique, dell'Accademia Nazionale di San Luca a Roma, dell'Accademia de Beaux Arts a l'Institut de France, dell'Accademia della Arti e del Disegno a Firenze.

 

Le bagnanti sotto acqua, 1953, olio su tela, cm 116 x 89

Donne tra le rocce, 1954, olio su tela, cm 11 x 143

All'altalena, 1962, olio su tela, cm 100 x 81

Il risveglio, 1961, olio su tela, com 120 x 75

Le parentesi dell'estate, 1965, tempera e olio su tela, cm 130 x 265

I giochi tra le righe, 1965, olio su tela, cm 130 x 195

Le indiscrezioni, 1972, olio su tela cm 146 x 114

Giochi senza regole, 1964, tempera e olio su tela, cm 114 x 146

LA fine dei giochi, la sera, 1973, olio su tela, cm 146 x 114

Au coin du plein air, 1966, tempera e olio su tela, cm 103 x 212

Les plafonds de la plage, 1968, olio su tela, cm 201 x 147

Passage protègè, 1975, olio su tela, cm 195 x 130

Les ecrans du soleil, 1967, tempera e olio su tela, cm 195 x 273

Nodi e parallele di un girotondo, 1975, olio su tela, cm 130 x 284

Le indiscrezioni di una stanza, 1970, olio su tela, cm 195 x 130

A ma maman chèrie, 1972, tempera e olio su tela, cm 130 x 195

La fin de l'ètè, 1969, olio su tela, cm 130 x 331

Sotto il sogno del sole, 1984, olio su tela, cm 146 x 114

Ostacoli, percorsi e riflessi, 1975, tempera e olio su tela, cm 195 x 260

particolare di "Ostacoli, persorsi e riflessi"

Particolare di "Le insoleze del sole"

Le parentesi del viaggio, 1977, tempera e olio su tela, cm 237 x 195

LA mise a nu du père, 1980, tempera e olio su tela, cm 130 x 285

Silences ensoleilles, 1984, olio su tela, cm 130 x 195

Il sole indiscreto, 1985, tempera e olio su tela, cm123 x 195

Week-end, 1997, olio su tela, cm 146 x 114

Au dos de l'ombre, 1988, olio su tela, cm 114 x 146

Les voyageurs indiscrets, 1994, olio su tela, cm 114 x 195

Les vide à saisir, 1988, tempera e olio su tela, cm 130 x 292

Piètons à la plage, 1996, olio su tela, cm 93 x 65