 In
questa foto del 14.3.1999 risulta evidente lo stato di abbandono in cui versa il fabbricato
viaggiatori di Sciacca, con l'erba che rende intransitabile il piazzale
dei binari.
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 Magazzino
merci e colonna idraulica a Sciacca. E l'erba è sempre più alta...
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Il fabbricato viaggiatori di Ribera era stato restaurato in anni
recenti, ma successivamente è stato di nuovo abbandonato. Foto del
14.3.99.
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Anche a Ribera, capolinea dal 1978 al 31.12.1985, cresce alta l'erba.
Foto del 14.3.99.
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La stazione di Montallegro vista dall'ex piazzale il 14.3.99.
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Anche se in quest'immagine è impossibile riconoscerlo, tra le erbacce
visibili a sinistra giace il binario della sfortunata Porto Empedocle -
Ribera, ormai inglobato nel giardino di una villa.
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La fermata di Siculiana Marina, tuttora utilizzata come abitazione, non
era osservata da alcuni treni, specie nel periodo invernale, e dava
accesso ad un simpatico villaggio di pescatori.
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L'ingresso a Siculiana (paese) lato Castelvetrano ripreso pochi anni
fa. La sede ferroviaria è stata anche qui asportata, stavolta per
realizzare la rampa di accesso ad una svincolo stradale, ma l'opera
(tipica degli anni di Tangentopoli, periodo peraltro tuttora in corso) è
rimasta incompiuta. Il binario riprende all'altezza del ponticello
visibile sullo sfondo.
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Il fabbricato viaggiatori di Siculiana, per un certo periodo utilizzato
come abitazione, ed il magazzino merci come apparivano il 14 marzo 1999.
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La stazione di Realmonte fotografata alcuni anni fa. Si noti la
notevole distanza del binario di corsa rispetto al fabbricato viaggiatori,
con la conseguente notevole estensione del marciapiede.
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La fermata di Porto Empedocle Cannelle. Il binario, la cui sede è
scomparsa per le opere viarie realizzate successivamente alla chiusura,
passava a sinistra dell'edificio.
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Colonna idraulica, ormai inutilizzata da decenni, a Porto Empedocle.
Speriamo che un giorno trovi ancora una locomotiva da rifornire.
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Un prezioso reperto tuttora esistente: il segnale ad ala, in formato
ridotto per linee a scartamento 950 mm., di partenza da Porto Empedocle in
direzione Porto Empedocle Succursale. Questo primo tratto di circa 700
metri era affiancato al binario a scartamento ordinario (che terminava a
P.to Empedocle Succursale), ma questo segnale comandava solo ai treni a
scartamento ridotto.
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Da questo marciapiede, fino alla chiusura del 1978, partivano le
automotrici RALn 60 per Ribera e Castelvetrano. Dopo la chiusura della
linea i binari a scartamento ridotto, che costeggiavano il marciapiede,
sono stati sostituiti da altri a scartamento ordinario per il servizio
merci. Il fabbricato qui visibile ospitava un piccolo bar. Naturalmente
all'epoca in cui era attivo il servizio viaggiatori non esisteva
ancora l'elettrificazione in questo scalo.
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Un altro reperto dello scartamento ridotto: la piattaforma a doppio
scartamento, ripresa il 14.3.1999, ancora esistente a Porto Empedocle.
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In questo settore dello scalo di Porto Empedocle i rotabili a
scartamento ridotto che avessero necessità di essere trasbordati per
riparazione o trasferimento verso destinazioni non connesse con la rete
ridotta, venivano caricati su appositi carri, in sosta sul binario
sottostante, che venivano agganciati alla parete di cemento con un gancio
ivi predisposto per impedire spostamenti durante il caricamento del
veicolo.
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