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TRENO DOC

ASSOCIAZIONE DI CULTURA ED ATTIVITA' FERROVIARIA


LINEA CATANIA - GELA

 

Questa ferrovia si compone in realtà di due tronchi differenti per origini e per caratteristiche di tracciato: il Lentini Diramazione - Caltagirone ed il Caltagirone - Gela. Il primo è un collegamento ottocentesco con la zona di Militello e del Calatino, il secondo è il completamento della via più rapida verso la zona industriale di Gela.

Fotografie ed orario

La storia

Iniziamo ad esporre le vicende del tratto più antico, quello tra Valsavoja (antico nome di Lentini Diramazione) e Caltagirone. Il progetto di questa linea risale a poco dopo il 1880; nel 1888, il 21 giugno, si addivenne alla stipula della convenzione "fra S.E. il Ministro dei lavori pubblici, commendatore Giuseppe Saracco e S.E. il Ministro delle finanze e Ministro per interim del tesoro, commendatore Agostino Magliani, contraenti in nome dello Stato, ed il commendatore Adolfo Billia, direttore generale della Società italiana per le Strade ferrate delle Sicilia, contraente in nome della Società medesima" per la costruzione della linea che "per contrada Fildidonna, Militello, contrada Nocifero e Grammichele" raggiungeva Caltagirone. I lavori terminano il 20 novembre 1889 fino a Scordia, ed il 31 ottobre 1892 il binario raggiunse Caltagirone.

Non si ebbero cambiamenti per alcuni decenni: nel 1931 entrò in servizio una linea a scartamento ridotto che da Caltagirone per Piazza Armerina arrivava a Dittaino, e sempre in quel periodo ne fu inaugurata un’altra, gestita dalla SAFS, che da Vizzini - Licodia arrivava a Giarratana dove si diramava per Ragusa e Siracusa: quest’ultima linea, nella tratta Vizzini - Giarratana - Ragusa, fu chiusa già nel 1948. In quegli anni iniziarono anche i lavori, mai conclusi, della ferrovia per Sommatino, Delia e Canicattì e nel 1928 i lentissimi lavori della linea per Gela.

Questa realizzazione restò sospesa fino a quando, negli anni ’60, emerse la necessità di un rapido collegamento ferroviario con il polo industriale petrolchimico che andava sorgendo nei dintorni di Gela. Si arrivò quindi al novembre del 1979, mese in cui fu finalmente inaugurata questa linea, che presentava caratteristiche non più moderne per via dell’anzianità del progetto, quali la trazione diesel e la velocità di 100 km orari.

I mezzi di trazione sono quelli tipici delle linee siciliane: sul tratto Lentini dir.ne - Caltagirone erano usate fino agli anni '60 le vaporiere 740, le littorine ALn 56 Fiat e ALn 772; successivamente furono usate le ALn 668.1500 e le altre serie di queste automotrici. Con l’apertura dell’intera linea le necessità di trazione dei pesanti treni merci portarono all’impiego delle locomotive D 443, la cui sia pur notevole potenza non è sufficiente al traino dei treni per le asperità del tracciato nel vecchio tratto con la conseguente necessità della doppia trazione. I treni viaggiatori (oggi effettuati esclusivamente con automotrici, ma fino a qualche anno fa esisteva anche un espresso con carrozze dirette per Roma) erano appannaggio sempre delle D 443 in semplice trazione.

A proposito dell’asperità del tracciato tra Scordia e Caltagirone, nel corso degli anni è stato molte volte proposto di adottare una variante di tracciato via Palagonia, ma i lavori non sono mai iniziati e sembra difficile che lo possano mai essere, nell’attuale clima dove sembra più probabile la chiusura della linea.

Il percorso è rimasto invariato dall’inaugurazione dei due tratti. Si sono registrati il cambiamento di nome della stazione di Valsavoja in Lentini Diramazione, quello della stazione di Leone in Palagonia, oggi senza servizio viaggiatori perché troppo lontana dal centro abitato. Quando negli anni trenta furono immesse in servizio le automotrici venne istituita la fermata di Scordia Alta, che però fu soppressa poco dopo durante la guerra. La stazione originaria di Caltagirone è stata abbandonata nel 1977 e sostituita con quella attuale a servizio del nuovo tratto per Gela.

Il percorso

In partenza da Lentini diramazione si percorre una curva abbastanza stretta, costeggiando il lago di Lentini, visibile a sinistra. La linea continua in un’ubertosa campagna fino a Scordia, dove inizia il tratto più aspro. Passata Fildidonna (stazione dove i treni si fermano solo per eventuali incroci) il binario descrive un’ampia curva in salita, tanto lunga che la linea sembra avvitarsi su sé stessa. Dopo Militello, passata una galleria, vi è un punto di grande interesse per i fotografi ferroviari, dato che si può riprendere il treno sullo sfondo di un pendio zeppo di ficodindia. Dal finestrino si possono qua e là godere bei panorami sulla Piana di Catania, mentre il treno passa in una zona boscosa, finché dopo Mineo (stazione anch'essa ridotta  a posto di movimento per abolizione del servizio viaggiatori) le pendenze si addolciscono e scompaiono anche quei pochi alberi visti prima. Dopo Caltagirone inizia una discesa che, attraverso bei viadotti ancora ad archi nonostante la recente realizzazione ed alcune stazioni morte prima ancora di nascere (Piano Carbone, Vituso, Priolo Soprano, Priolo Sottano, Piana del Signore), attraverso Niscemi giunge agli stabilimenti del Petrolchimico di Gela, che danno al paesaggio un aspetto decisamente non piacevole, oltre la produzione di un pesante inquinamento, ma sono purtroppo così necessari come fonte di reddito per un'ampia fetta dell'Isola che senza di essi si troverebbe nella disperazione più assoluta. Lì il binario si affianca a quello proveniente da Modica ed al raccordo con gli stabilimenti; la corsa si conclude nella stazione di Gela.

Caratteristiche della linea

LUNGHEZZA: km.134.771 da Catania a Gela

PENDENZE MASSIME: 30 per mille tra Scordia e Caltagirone, con alcune notevoli contropendenze; 18 per mille tra Gela e Caltagirone

GRADO DI PRESTAZIONE: 27 tra Lentini Diramaz. e Caltagirone, 18 tra Gela e Caltagirone

RAGGIO MINIMO DI CURVATURA: m. 300 tra Lentini Diramaz. e Caltagirone, m. 500 tra Gela e Caltagirone

VELOCITÀ MASSIMA: 100 km/h nel tratto Caltagirone - Gela

Mezzi di trazione

A) locomotive diesel: D 343, 345 e D 443 per i pesanti treni merci 

B) automotrici diesel: ALn 501/502 Minuetto, ALn 668 delle serie 1000, 1600 e 3000 per i servizi regionali

Interventi di riqualificazione

Purtroppo è stata ventilata in questi ultimi anni l’ipotesi di soppressione della linea: speriamo che si tratti solo di illazioni, giacché sarebbe un gravissimo errore privarsi di questa linea, oltre che un forte spreco dei fondi investiti per realizzare l’ultimo tratto. Da alcuni anni la linea ha assunto anche una valenza turistica: si sono infatti effettuati parecchi treni a vapore con destinazione di volta in volta Vizzini, Grammichele, Militello o Caltagirone, organizzati con grande successo dall’Azienda Provinciale per il Turismo di Catania, oltre che un altro treno a vapore per una comitiva estera, alcune corse con l'ex TEE Breda ALn 442-448.2008 ed un treno speciale con la D 342.4010 e vetture centoporte.

Sotto il profilo tecnico gli interventi da effettuare per il rilancio della linea si potrebbero individuare nell’elettrificazione, utile specialmente per il servizio merci, che oltre il petrolchimico dovrebbe servire la ricca zona agricola di Vittoria; inoltre la linea andrebbe velocizzata laddove possibile.

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