TRENO DOC
ASSOCIAZIONE DI CULTURA ED ATTIVITA' FERROVIARIA
Questo è uno dei collegamenti principali della Sicilia per limportanza delle città collegate: purtroppo per le condizioni della linea ferrata buona parte del traffico, come avviene per molte altre relazioni, è divenuta appannaggio dei trasporti stradali. In questo articolo si descrive la sola tratta Caltanissetta Xirbi - Aragona Caldare in quanto il restante percorso è compreso nelle linee Palermo - Agrigento e Palermo - Catania.
La storia
La ferrovia Catania - Girgenti è stata una delle prime ad essere progettata in Sicilia, dato che doveva far parte del collegamento Catania - Palermo. Secondo uno dei primi progetti le linee Palermo - Girgenti e Catania - Licata sarebbero state collegate tra Serradifalco e Campofranco, ma alla fine fu realizzato invece il tracciato attuale tra Canicattì ed il "quadrivio delle Caldare", come veniva denominato nell'ottocento l'incrocio stradale posto nelle vicinanze dell'attuale stazione di Aragona.
Il primo tronco ad essere aperto fu quello tra Caltanissetta Centrale e Canicattì, il 26 settembre 1876: seguì la linea tra Santa Caterina Xirbi (dal 1927 Caltanissetta Xirbi) fino a Caltanissetta Centrale, l8 aprile 1878, per completare il collegamento il 3 novembre 1880 con il tratto Canicattì - Aragona Caldare. Si rese possibile in tal modo il collegamento senza trasbordo da Palermo a Messina, sia pure con un lungo giro da Termini a Roccapalumba, Lercara, Aragona, Canicattì, Castrogiovanni (l'odierna Enna) e Catania. Questa situazione durò per cinque anni, finché fu aperta la galleria di Marianopoli, che consentiva un accorciamento del percorso.
Questo nuovo tronco di strada ferrata non tolse traffico alla nostra linea, che attraversa zone ricche di risorse minerarie, ed i prodotti delle miniere allora nel pieno dell'attività venivano così convogliati verso gli imbarchi di Porto Empedocle e di Licata. Forse per meglio instradare i treni da stazioni come Castrofilippo verso Licata si preferì arrivare a Canicattì da nord: questa scelta oggi si rivela penalizzante in quanto i treni della relazione Caltanissetta - Agrigento devono cambiare il locomotore a Canicattì, aggiungendo tale perdita di tempo alla già bassissima velocità commerciale della linea.
I mezzi di trazione, come sulle altre linee siciliane, sono stati sostituiti poche volte nel corso dei decenni. Negli anni venti sono giunte le locomotive 740; dopo il 1936 le automotrici ALn 56 Fiat, e nel dopoguerra le ALn 772. Dalla seconda metà degli anni 50 vi hanno lavorato anche le vaporiere 741, che verso linizio degli anni 70 hanno lasciato il passo alle diesel D 343, che per le caratteristiche della linea non potevano comunque assicurare un servizio soddisfacente. Finalmente nel 1992 è stata completata lelettrificazione su tutta la Catania - Agrigento: buona parte dei servizi locali sono stati affidati alle moderne e potenti ALe 582, talvolta sostituite da arzille ALn 668.1600, ma la Freccia del Sud (unico rappresentante rimasto dei treni per il continente un tempo numerosi su questa linea) viene trainata dalle E 645/646, gloriose macchine che, almeno sui treni passeggeri, hanno fatto il loro tempo.
Il percorso è rimasto invariato dallinaugurazione: le uniche differenze sono il cambiamento di nome della stazione di Santa Caterina Xirbi in Caltanissetta Xirbi e la chiusura al traffico viaggiatori della stazione di Comitini Zolfare.
Una curiosità è il tentativo, mai riuscito, di aprire una seconda linea tra Catania ed Agrigento che avrebbe dovuto utilizzare nel primo tratto lesistente linea per Caltagirone da cui una nuova linea doveva proseguire per Mazzarino e Riesi. Da Riesi a Canicattì la sede ferroviaria è stata costruita negli anni trenta, ma mai armata: tra laltro il tratto da Canicattì a Sommatino è stato dimensionato per lo scartamento ridotto, mentre il restante tratto per lo scartamento ordinario.
Il percorso
Il territorio attraversato dalla linea, fino a qualche tempo fa segnato dalle attività estrattive, è oggi caratterizzato, specie nella zona nissena, da una buona proliferazione di attività commerciali e produttive nonché edilizie, aventi quasi tutte la caratteristica della "spontaneità". Partiti da Caltanissetta Xirbi, con le sue pensiline in ferro, si affronta una lunga salita che dopo un bel viadotto e varie gallerie conduce a Caltanissetta Centrale.
Allestremità della stazione, lato Canicattì, si trovano i caratteristici edifici dellex deposito locomotive, oggi declassato a rimessa. La linea prosegue tortuosa finché non si incontra, qualche chilometro prima di Canicattì, il binario proveniente da Agrigento, cui ci si affianca fino alla stazione. Dopo linversione di marcia si ripercorre sullaltro binario (entrambi i binari funzionano come due distinte linee a binario unico) il tratto appena percorso, per dirigersi verso Castrofilippo, sempre in un paesaggio di nude colline, per arrivare dopo varie lunghe fermate e con unesasperante lentezza ad Aragona e ad Agrigento.
Caratteristiche della linea
LUNGHEZZA: km.77,3.
PENDENZE MASSIME: 30 per mille tra Agrigento Bassa ed Aragona Caldare; 25 per mille tra Caltanissetta Xirbi e Centrale
RAGGIO DI CURVATURA: m. 300 (m. 150 tra Agrigento Bassa ed Agrigento Centrale)
GRADO DI PRESTAZIONE: 28
VELOCITÀ MASSIMA: teoricamente si potrebbero raggiungere gli 85 km/h tra Aragona e Canicattì: la velocità commerciale effettiva in questo tratto varia tra i 49 ed i 62 km orari!
Mezzi di trazione
A) locomotive diesel:
D 343 per i rari treni
merci che da
Caltanissetta proseguono oltre Canicattì verso Licata. Gli altri gruppi di
locomotive diesel hanno comunque la circolabilità su questa linea, ma le uniche
locomotive (comprese quelle elettriche) abilitate a circolarvi in rango B sono
le D 343/345
B) automotrici diesel: ALn 501/502 Minuetto, ALn 668 delle serie 1000, 1600 e 3000 assicurano i servizi regionali da Caltanissetta Xirbi verso Caltanissetta Centrale e Gela; il tratto Xirbi - Canicattì è percorso dalle automotrici in servizio regionale Palermo - Gela (talvolta anche ALn 663).
C) locomotive elettriche: E 645/646 trainano tutti i treni, dal pesante espresso per Roma-Milano fino ai pochi treni merci. Oltre a questi gruppi posseggono la circolabilità anche le E 424, E 464 ed E 636.
D) elettromotrici: ALe 501/502 Minuetto ed ALe 582 per i treni regionali Catania - Agrigento e Palermo - Caltanissetta C.le e v.v. Anche le ALe 841 possono teoricamente circolare.
Interventi di riqualificazione
La linea ha recentemente usufruito dellelettrificazione: per migliorare la percorribilità occorrerebbero un miglioramento degli impianti di segnalamento, la sostituzione delle E 645/646 con mezzi più moderni e la costruzione di un tratto di linea che aggirando Canicattì da sud consenta di evitare il perditempo del cambio locomotiva.
Assai utili si renderebbero i lavori per consentire il transito a locomotori più moderni delle ultraquarantenni E 645/646, cercando di riattivare le carrozze dirette dellIntercity "Archimede" Roma - Caltanissetta prolungandole fino ad Agrigento. Se e quando in Sicilia arriveranno i Pendolini, si potrebbe assegnarne uno ad una nuova relazione Agrigento - Taormina, di grande interesse turistico.
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