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biografia

Genova, 1947, Armando Corsi: "La chitarra che sorride". 

Così  gli addetti ai lavori definiscono questo musicista riservato ed apparentemente introverso. 
Quarant'anni anni di musica che iniziano nelle vecchie osterie di Genova dove gli anziani si radunavano la domenica tra ballate dialettali e brani classici; che passano attraverso l'America Latina con le grandi compagnie di crociera e tanta attenzione per musicisti come J. Gilberto, A.C. Jobim, A. Piazzolla e giungono a collaborazioni che, partendo da Paco De Lucia e Anna Oxa, arrivano fino ad Ivano Fossati con il quale divide quattro anni di tournèe. 

Partecipa a varie rassegne, trasmissioni televisive e radiofoniche (7° ediz. Premio Città di Recanati / Raistereonotte / Raitre Suite). 
Il 1995 è un anno molto importante per Armando Corsi perchè si concretizzano due suoi progetti: il suo primo album da solista " Itinerari " e la sala d'ascolto "Le Muse" a Genova. 

"Itinerari":  un percorso musicale di ampio respiro fra i suoni e le culture del mondo dove Corsi si esprime come compositore, arrangiatore, produttore e naturalmente musicista. 

Le Muse”: un luogo d’incontro e di scambio culturale. La musica quale grande protagonista: la sezione didattica con corsi e master class rivolti soprattutto ai giovani con l’intento di aiutarli ad accrescere la loro creatività e professionalità; la sezione spettacolo con concerti di artisti del calibro di Antonello Salis, Steve Lacy, Jimmy Owens, Eric Marienthal, Giorgio Conte e molti altri; la possibilità di registrazioni live. 

Nel  1997, esattamente  dopo  due  anni  dall’uscita  del  suo primo album  ecco il nuovo lavoro: il video “ Anima Latina ”: una novità nel campo dei video didattici per la chitarra perchè mette al centro del discorso la melodia, la caratteristica più tipica della musica latina. 
“Anima Latina” come “Itinerari” si presenta come un viaggio  musicale,  composto  da  otto  brani  ispirati  alla  tradizione  chitarristica  di  vari paesi dell’area latina. Si parte dalla  Spagna con la  spettacolare “Sonatina”  (I. Fossati),  passando  poi  ai  Caraibi  con  “El Sol” per arrivare  al  Brasile  con  l’allegro “Puerto San Miguel”. Il capitolo dedicato all’Italia è di rara  bellezza  con  canzoni  tratte  dal  repertorio  tradizionale napoletano e genovese, con  “La culla di giunco” brano di grande atmosfera, per concludersi con “Encantado”, un virtuosismo musicale dedicato all’Argentina, paese in cui l’autore ha spesso trovato ispirazione. 

Nel gennaio '98 partecipa alla serata "Sull'amore oscuro e la libertà" con Giorgio Albertazzi e Josep Maria Flotats, organizzata dal Teatro Eliseo di Roma per il 1° centenario della nascita di Federico Garcià Lorca.

Il suo ultimo lavoro, il compact disc " Duende ", esce a gennaio 2002 per l'etichetta "Officinae Artis" in collaborazione con Beppe Quirici ed Elio Rivagli