Alcuni giorni restano isolati Ciao, Direttore Non era facile concedere fiducia a due giovani armati solo di idee e buona volontà come me e DarioNon era facile, eppure Mario lha saputo fare e se il Tornado ha visto la luce, lo si deve soprattutto alla sua voglia di novità, alla sua passione per Fener, alla sua capacità di dar motivazioni ed entusiasmo ai collaboratori. Per uninvestitura familiare, Mario era la Pro Loco di Fener, vi si immedesimava, senza però mai né far prevalere le sue idee né assumere protagonismi: una vera guida, discreta e pur sempre presente. Lo ricordo equilibrato, sorridente, sempre pronto alla battuta arguta e misurata come capace di affrontare e smitizzare i problemi. Per noi del "primo" Tornado è stato un costante punto di riferimento, pronto a una collaborazione puntuale se ve nera necessità, così come abile nel lasciar spazio agli altri. Credo che la più grande qualità di Mario fosse proprio questa: sapeva trarre da chi gli stava intorno il meglio di sé, senza nemmeno chiederlo, ma solo lasciando che ciascuno si esprimesse per quanto di meglio aveva da offrire. Sono le grandi qualità di un capo e Mario, capo lo è stato. A me piaceva scrivere e "fare il
giornalista". Mario mi ha incoraggiato ed agevolato, dimostrandomi una fiducia per
cui non potrò mai ringraziarlo abbastanza. Devo a lui se, nel mio piccolo, ho coronato un
sogno.
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(M.M.)
La notizia della sua morte mi è giunta improvvisa ed ha trasformato la mia giornata,
ricoprendola di attonito stupore. Di Mario ho un ricordo meno emotivo degli altri amici
della redazione, ma non di meno ho apprezzato la sua presenza come direttore editoriale.
Una presenza discreta, ma sicura. Nel bisogno sapevo che c'era, e che ci potevo contare.
Una qualità non da poco e che si somma a quelle che più sotto ricordano Silvio ed
Ermanno a nome di tutti noi. Ai famigliari giungano le nostre condoglianze e quelle dei
lettori, il cui pensiero qui interpretiamo. Ci confortino, per quanto possibile, le parole
della poetessa Dickinson: "Morire non è andarsene: sulla mappa perfetta della
sentenza non vi è nessuna zona nuova: tu resti quel che sei ". Mario sarà
sempre con noi.
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