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Alcuni giorni restano isolati
dagli altri, in un sommesso spicco:
il giorno in cui per noi giunse un compagno
o fu costretto a morire.
                                (Emily Dickinson)

Ciao, Direttore…

Non era facile concedere fiducia a due giovani armati solo di idee e buona volontà come me e Dario…

Non era facile, eppure Mario l’ha saputo fare e se il Tornado ha visto la luce, lo si deve soprattutto alla sua voglia di novità, alla sua passione per Fener, alla sua capacità di dar motivazioni ed entusiasmo ai collaboratori.

Per un’investitura familiare, Mario era la Pro Loco di Fener, vi si immedesimava, senza però mai né far prevalere le sue idee né assumere protagonismi: una vera guida, discreta e pur sempre presente.

Lo ricordo equilibrato, sorridente, sempre pronto alla battuta arguta e misurata come capace di affrontare e smitizzare i problemi. Per noi del "primo" Tornado è stato un costante punto di riferimento, pronto a una collaborazione puntuale se ve n’era necessità, così come abile nel lasciar spazio agli altri.

Credo che la più grande qualità di Mario fosse proprio questa: sapeva trarre da chi gli stava intorno il meglio di sé, senza nemmeno chiederlo, ma solo lasciando che ciascuno si esprimesse per quanto di meglio aveva da offrire.

Sono le grandi qualità di un capo e Mario, capo lo è stato.

A me piaceva scrivere e "fare il giornalista". Mario mi ha incoraggiato ed agevolato, dimostrandomi una fiducia per cui non potrò mai ringraziarlo abbastanza. Devo a lui se, nel mio piccolo, ho coronato un sogno.
Ciao, mio direttore, mi ricorderò di te.
           Ermanno Geronazzo

 

(M.M.) La notizia della sua morte mi è giunta improvvisa ed ha trasformato la mia giornata, ricoprendola di attonito stupore. Di Mario ho un ricordo meno emotivo degli altri amici della redazione, ma non di meno ho apprezzato la sua presenza come direttore editoriale. Una presenza discreta, ma sicura. Nel bisogno sapevo che c'era, e che ci potevo contare. Una qualità non da poco e che si somma a quelle che più sotto ricordano Silvio ed Ermanno a nome di tutti noi. Ai famigliari giungano le nostre condoglianze e quelle dei lettori, il cui pensiero qui interpretiamo. Ci confortino, per quanto possibile, le parole della poetessa Dickinson: "Morire non è andarsene: sulla mappa perfetta della sentenza non vi è nessuna zona nuova: tu resti quel che sei ". Mario sarà sempre con noi.

IN RICORDO DI UN GRANDE AMICO

di Silvio Forcellini

Non riesco a immaginare Fener senza Mario. E non riesco a rassegnarmi al fatto che non lo vedrò più.. Non si trovano mai le parole adeguate per descrivere la perdita di un amico così caro, non si trovano mai le parole adeguate per descrivere il vuoto che resta dentro in circostanze come questa...

Un grande amico: questo, soprattutto, era Mario per noi (del Tornado, della Pro Loco...) che abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo molti anni fa e di cui abbiamo apprezzato, fin dalle prime frequentazioni, le indubbie qualità. Un amico che, senza far pressioni ma con la sola forza dell'esempio, della simpatia o di un semplice sorriso, ci ha via via coinvolti in mille "imprese" dettate tutte dal suo profondo amore per il proprio paese.

Basterebbe ricordare, al riguardo, gli oltre 30 anni dedicati "anima e corpo" (è proprio il caso di dirlo!) alla "sua" Pro Loco di Fener, di cui 29 da presidente; i 20 al Tornado da direttore editoriale; quelli in Comune da amministratore (10 come vicesindaco, 5 come capogruppo di maggioranza) e da membro della Commissione Edilizia; senza dimenticare, infine, il suo costante impegno in qualità di dirigente e accompagnatore della locale squadra calcistica, la gloriosa Polisportiva Tegorzo. Dove occorreva darsi da fare per la collettività, lui era in prima fila e, cosa non meno importante, mai che lo facesse pesare! E tutti noi, non sempre per la verità ma...spesso, eravamo lì al suo fianco, fedeli "scudieri" o..."precettati" (come, scherzando, ci definivamo), perché la generosità, la dedizione, l'entusiasmo di Mario erano talmente contagiosi da renderci, come lui, "ostaggi" della Pro Loco, del Tornado...ma senza che la cosa ci disturbasse più di tanto, anzi con il sorriso sulle labbra e con l'orgoglio di fare qualcosa di utile per il paese. E "ostaggio della Pro Loco" era - non a caso - una sua scherzosa definizione, che "applicava" in primo luogo a se stesso. La parola "ferie", infatti, era bandita dal suo vocabolario o, meglio, le sue "ferie" (si fa per dire!) le trascorreva, anno dopo anno, nello stesso posto, il...Parco del Piave!!! E persino la data del suo matrimonio con la Marilena - raccontava - arrivò a subire una variazione a causa di una manifestazione nella quale era coinvolta l'associazione da lui presieduta...

Oltre alla sua straordinaria disponibilità al servizio del paese (sotto gli occhi di tutti!), non vanno dimenticate, di Mario, l'intelligenza non comune, la modestia, la simpatia, la bonomia, il disinteresse personale, la spiccata ironia... Ci conoscevamo ormai da una vita, si può dire, ma non ricordo di aver mai avuto uno screzio con lui, nemmeno quando discutevamo di politica (io schierato da una parte, lui da quella opposta!), proprio perché era prima di tutto una "bella" persona, di grande intelligenza, cultura, rispetto, equilibrio e buon senso (merce rara in questi "bassi" tempi!).

Questo è quello che voglio ricordare di Mario, che venerdì 23 giugno ci ha lasciati a soli 53 anni (pochi, troppo pochi!!!). Avrei voluto scrivere di più, e soprattutto meglio, per rendergli omaggio come meritava: non credo di esserci riuscito! Quando Mauro, questa mattina, mi ha chiesto di tracciarne un profilo per il Tornado, mi era appena giunta la notizia della sua morte. Mille situazioni vissute con lui, mille aneddoti, mi si sono addensati improvvisamente nella mente, tutti assieme, in un tale turbinìo che è stato impossibile riportarli adeguatamente su un foglio di carta. La commozione, poi, ha fatto il resto...Me ne scuso con chi avrà avuto la bontà di leggere queste poche righe, ma soprattutto con Mario che, d'altro canto, sono sicuro mi perdonerà.

Ciao Von Durighel, amico carissimo...